• Chi ha fatto palo?

    Chi ha fatto palo? Zhegrova: Quell’ultimo centimetro tra l’eroe e l’abisso.

    Magari avessi preso il palo, Edon.

    Magari fosse andata così!

    Edon: La porta era miseramente vuota…

    Ti ho sempre difeso, convinto che le tue doti tecniche siano fuori dal comune.

    Resto certo che il tuo calcio — fatto di estro e dribbling ubriacanti — possa farci innamorare, e che il tuo talento non debba essere imprigionato in rigidi schemi tattici.

    Ma quel gol fallito a porta vuota ieri sera… quella palla semplicissima calciata a lato che avrebbe garantito alla Juventus il passaggio del turno e fatto di te un eroe… mi ha ferito.

    Ha fatto male a tutti noi tifosi.

    Riuscirai a riconquistare la nostra fiducia?

    Io te lo auguro e continuo a credere in te.

    Ma la domanda è: tu, hai ancora fiducia in te stesso?

  • Chi ha fatto palo?

    Chi ha fatto palo? Sanremo e l’AI: Un “effetto speciale” da incubo

    No, non guardo Sanremo, ma un articolo se lo merita comunque.

    Per il presentatore? Ma figuriamoci! 

    Per le vallette? Esistono ancora? Forse oggi la figura sarebbe considerata offensiva verso le donne (quante paranoie…).

    Per le canzoni? Ma dai, chi le ascolta più?

    E allora, di cosa voglio parlare?

    Semplice: dell’uso patetico e ridicolo dell’Intelligenza Artificiale.

    Ai nel 2026… avanti cristo!

    Nei TG non ne sentirete parlare in questi termini, ma vedere il pubblico “paperizzato” con un effetto grafico degno degli anni 2000, spacciato per un uso “sapiente” dell’AI generativa… beh, ha fatto venire gli incubi a fior di informatici.

    Non so manco come commentare.

    Non voglio gridare allo scempio né unirmi a chi profetizza la fine del genere umano (come fanno certe pagine ridicole online), ma ciò non toglie che la kermesse, l’altra sera, abbia fatto una figura degna del peggior cioccolataio che scambia la ca**a per il cioccolato.

    Anch’io mi rammarico di saper sfruttare solo una minima parte delle potenzialità dell’AI, strumento dalle capacità enormi. Ma che questa palese incapacità venga pubblicizzata dalla TV di Stato come una meraviglia tecnologica… proprio no!

    E poi, in cosa sarebbero stati trasformati gli spettatori? C’è chi parla di papere, ma chi ha mai visto un papero arancione?

    Rimarrà un mistero.

  • 90 Minuti di applausi

    90 minuti di applausi: Lacrime a Istanbul, Applausi a Bergamo: Il Mercoledì delle Grandi Imprese

    Ieri sono tornato a respirare calcio.

    Ho voluto soffrire in Champions insieme ai miei amati eroi bianconeri e l’impresa è stata sfiorata per un soffio. Chiudere i 90 minuti regolamentari sul 3-0, giocando in dieci per tutto il secondo tempo (a causa dell’iniqua espulsione di Kelly decisa da un arbitro indegno), è stata una prestazione da vera Juve.

    Una Juve che sa soffrire, che sa reagire e che non si arrende mai.

    Peccato solo per il crollo fisico ai tempi supplementari, che ha permesso al Galatasaray di passare il turno con un punteggio finale di 3-2.

    Grazie comunque, ragazzi!

    Ma i “90 minuti di applausi” devono andare soprattutto alla Dea.

    L’Atalanta è stata capace di ribaltare il 2-0 dell’andata contro il Borussia Dortmund: quel 4-1 finale è una vera opera d’arte, un’impresa epica.

    Credo sia una delle pagine più belle mai scritte dalla società bergamasca.

    Complimenti sinceri a Palladino e a tutti i ragazzi nerazzurri.

    Onestamente, a volte tendo a dimenticare come questa squadra faccia ormai parte dell’élite del calcio italiano. L’Atalanta è una realtà solida che, nonostante le cessioni di “pezzi da novanta” come Koopmeiners, Lookman, Retegui, riesce sempre a confermarsi ai vertici del campionato e a essere competitiva in Europa.

    Per loro, 120 minuti di meritatissimi applausi!

  • Chi ha fatto palo?

    Chi ha fatto palo? La Crisi del Calcio Italiano: Il Crollo dell’Inter

    Ed ecco la prima squadra italiana a salutare la Champions League.

    Di chi parlo? Dell’Inter, ovviamente!

    Non avete letto il titolo?

    La capolista della Serie A è scivolata… sulla buccia di salmone!

    Cosa sto blaterando? Parlo del Bodø/Glimt, non si era capito?

    Ma non era una squadra di “pescatori” quando perdeva contro la Juventus?

    E soprattutto: stando a Chivu, la sconfitta dell’andata non era colpa del campo sintetico? Ah no, scusate: era colpa del gelo polare!

    “Tranquilli,” dicevano, “al ritorno sul prato di San Siro sarà un’altra musica…” E invece? Si perde comunque!

    Con un complessivo di 3-1 e 1-2, i nerazzurri sono già storia (nel senso peggiore del termine).

    Il calcio italiano ad alti livelli, purtroppo, è tutto qui. A parte un paio di exploit proprio dell’Inter nelle ultime stagioni, non siamo minimamente competitivi.

    Il confronto con l’Europa

    Vogliamo davvero paragonarci alla Premier League, che ha qualificato sei squadre tra playoff e accesso diretto? Alle spagnole come Real, Barça e Atletico? Al PSG campione d’Europa in carica o alla corazzata Bayern Monaco?

    La realtà è che veniamo eliminati da norvegesi e turchi (basti pensare a Juve-Galatasaray). Siamo un campionato vecchio, povero di qualità e con società sempre meno competitive.

    Guardate la situazione disastrosa della Juventus: è lo specchio del nostro declino.

    Il gap con la Premier e l’élite europea è destinato ad aumentare inesorabilmente.

    Che tristezza!

  • 90 Minuti di applausi

    90 Minuti di applausi: Il Trionfo di Milano-Cortina 2026

    A far da contraltare alla rubrica “Chi ha fatto palo?”, nasce oggi “90 minuti di applausi”, uno spazio dove incenserò i grandi successi e le meraviglie dello sport (e non solo).

    Per il debutto non potevo che scegliere loro: i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.

    Un’edizione rasente la perfezione, a partire da una cerimonia d’apertura indimenticabile. Abbiamo assistito a gare entusiasmanti in strutture moderne e all’avanguardia, ma a brillare più di tutto è stata la nostra Nazionale.

    I risultati? Semplicemente da record.

    L’Italia chiude con un bottino incredibile: 10 medaglie d’oro e 30 totali. Per dare una dimensione statistica a questa impresa, ecco l’analisi del mio amico e “tuttologo” Luca:

    • Il sorpasso storico: Abbiamo staccato nettamente nazioni dalla lunghissima tradizione invernale come Germania, Svezia, Francia, Svizzera, Austria e Finlandia. Per noi, un Paese bagnato per tre quarti dal mare e baciato dal sole, è un risultato pazzesco.
    • Scalata nel medagliere: Risaliamo al 9° posto nel medagliere storico generale (partendo dall’11°, se escludiamo le nazioni che non esistono più).
    • L’élite mondiale: Siamo l’unica nazione al mondo, insieme agli Stati Uniti, capace di conquistare almeno 30 medaglie sia ai Giochi Estivi che a quelli Invernali. Un record assurdo!
    • Costanza ai vertici: Siamo terzi per numero di ori, medaglie totali e nella classifica a punti (prime otto posizioni).
    • Versatilità tricolore: Siamo andati a podio in 10 discipline su 16, un primato in questa edizione che ci porta a un soffio dal record storico degli USA.
    • Distribuzione del talento: Abbiamo conquistato l’oro in 6 specialità diverse e ottenuto almeno un piazzamento in top 5 in ben 14 discipline su 16.

    Davanti a numeri simili, come si fa a non concedere a questi campioni 90 minuti di applausi?

    E per finire? Un grazie di cuore a tutti gli atleti per le emozioni straordinarie che ci hanno regalato in queste due settimane!

  • Chi ha fatto palo?

    Chi ha fatto palo? Speciale Juventus: Cronaca di un disastro annunciato.

    Ho deciso di ridurre al minimo la visione delle partite di calcio, quindi non commenterò più ogni singola prestazione della Juventus.

    Con cadenza irregolare, curerò invece la rubrica ‘Chi ha fatto palo?’, dove analizzerò i ‘disastri’ del calcio in generale.

    Oggi è fin troppo facile parlare della clamorosa situazione bianconera.

    Non serve un’analisi dettagliata: non servono ‘esperti’ per capire che la Juve ha perso quattro delle ultime cinque partite semplicemente perché ha giocatori mediocri.

    Se facciamo un confronto con la scorsa già pessima stagione, il verdetto è impietoso: siamo di fronte a un autentico cataclisma sportivo.

    La società ha sbagliato completamente la campagna acquisti (con nomi come Zhegrova, David e gli altri) e ora ne paga le conseguenze. È inutile cambiare allenatore, alla faccia dei ‘guru’ della tattica, se manca la materia prima: giocatori capaci di calciare quel maledetto pallone.

    La Juve riuscirà ad arrivare in Champions? Non ci credo più. È una squadra allo sbando, sia fisico che mentale.

    Cosa dovrebbe fare la società per tornare competitiva?

    Per prima cosa, licenziare in blocco la dirigenza. Con dilettanti allo sbaraglio si rimediano solo figure patetiche (forse non hanno ancora chiaro d’essere alla guida della Juventus)

    Bisogna ricostruire tutto, magari affidandosi a una guida solida (Spalletti?) avendo molta, molta pazienza perché il “distacco” da chi guida il campionato é abissale.

    La situazione è tragicomica: siamo arrivati al capolinea.

  • Milano-Cortina 26,  Olimpiadi

    Milano-Cortina 26: L’Italia riscrive la storia

    Giochi Olimpici semplicemente magistrali.

    Il risultato finale per l’Italia è da leggenda: 30 medaglie totali, di cui 10 d’oro. Un’impresa che nessuno avrebbe osato pronosticare all’inizio della manifestazione.

    Ma prima di dedicare un approfondimento a ogni singolo successo azzurro, voglio celebrare gli ultimi allori conquistati tra ieri e oggi:

    Short Track: Un bronzo pesantissimo nella staffetta 5000m maschile, conquistato dai fenomenali Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli.

    Lo short track: Una disciplina spietata che ci ha dato grandi soddisfazioni!

    Sci Acrobatico: La clamorosa doppietta nello Ski Cross. Simone Deromedis e Federico Tomasoni si prendono oro e argento: chi avrebbe mai immaginato un dominio simile?

    Speed Skating: La trentesima e ultima medaglia di questa spedizione porta la firma di Andrea Giovannini, bronzo nella Mass Start.

    Ed ecco la 30esima! Avrebbe potuto essere d’oro? Grazie lo stesso Andrea!

    Ve lo giuro, è difficile descrivere a parole ciò che provo in questo momento.

    Grazie per queste emozioni indimenticabili. 

    Grazie, Eterni Milano-Cortina 2026!