Calcio,  Champions League 2026-27,  Chi ha fatto palo?

Chi ha fatto palo? Inizio in salita per le italiane: tutta questione di filosofia o di “materia prima”?

Un inizio decisamente difficile per le nostre rappresentanti in Champions League.

Se l’Inter ha affrontato il Real Madrid a viso aperto, uscendo dal campo a testa alta ma a mani vuote, il Napoli ha subito per quasi 90 minuti la pressione soffocante dell’Arsenal.

L’atteggiamento della squadra di Allegri ha lasciato perplessi molti tifosi e addetti ai lavori: il calcio del tecnico toscano è ormai superato o si tratta semplicemente di pragmatismo?

Notti europee tra sogni e realtà!

Il dibattito: Risultatisti vs Giochisti

Qui si tocca l’essenza stessa della filosofia calcistica.

  • Il blocco basso: c’è chi condivide l’idea che, contro corazzate sulla carta superiori, la priorità debba essere la fase difensiva per “non prenderle” e sfruttare le ripartenze.
  • Il calcio proattivo: sul fronte opposto c’è la corrente giochista, secondo cui ogni match vada giocato a viso aperto, a prescindere dall’avversario.

Due visioni apparentemente inconciliabili che condividono però il medesimo obiettivo: portare a casa i tre punti.

Eppure, in questo primo turno di Coppa dei Campioni, hanno fallito entrambe.

La dura realtà del campo

Discorsi da bar a parte, la verità è che allo stato attuale i top club europei viaggiano su un altro pianeta. PSG, Barcellona, Real Madrid e Arsenal hanno tutte vinto la loro gara d’esordio.

Un motivo ci sarà, ed è banale quanto inconfutabile: gli undici titolari e le panchine delle superpotenze europee sono qualitativamente ed atleticamente superiori a quelli della stragrande maggioranza delle avversarie.

Mi fa sorridere chi discute ore di lavagne tattiche prescindendo dalla materia prima: i calciatori.

Fidatevi, non è un discorso scontato. Il Napoli con o senza pilastri come Anguissa, McTominay, Buongiorno o Neres (entrato solo al 76’) è semplicemente un’altra squadra. Quando manca l’impatto fisico e la qualità tecnica nei momenti chiave, qualsiasi piano tattico rischia di crollare.

Sguardo in avanti: Roma e Como

Archiviati i primi risultati di Champions, l’attenzione si sposta sulle gare di stasera con l’esordio di Roma e Como.

Se per i giallorossi l’Europa è un ambiente familiare in cui confermare la propria maturità internazionale, c’è enorme curiosità attorno ai lariani: una realtà fresca, ambiziosa e guidata da un entusiasmo travolgente.

Cosa succederà in campo?

Personalmente resto positivo. Il calcio italiano ha bisogno di ritrovare coraggio e ritmo, e vedere come una debuttante affronterà palcoscenici di questo livello sarà il vero banco di prova per capire dove sta andando il nostro movimento.