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Serie A, dopo due giornate: luci, ombre e l’eterno rebus bianconero
Dopo i primi 180 minuti di campionato, la classifica inizia a prendere forma.
In vetta, a punteggio pieno, troviamo un quartetto composto da Inter, Juventus, Lazio e Milan, in attesa dei posticipi di questa sera che potrebbero vedere Roma e Atalanta agganciare la testa della corsa.
Non mancano però i primi scossoni. Il Napoli incassa il primo stop pesante cadendo in casa per 2-1 contro un sorprendentemente (che avverbio lunghissimo) cinico Como, mentre la Fiorentina resta ancora al palo a quota 0 punti: un avvio decisamente a singhiozzo per i viola.
Ma è tutto oro quel che luccica?
Guardando in casa Juventus, direi proprio di no. Sei punti in due partite sono un ottimo bottino, ma due vittorie senza alcun gol da parte degli attaccanti rappresentano un campanello d’allarme che non si può ignorare. Siamo soltanto alle prime schermaglie, d’accordo, ma David e Kolo Muani continuano a non darmi l’impressione di essere bomber da 20 gol a stagione (e sapete che lo sostengo da tempi non sospetti).
In avanti l’assenza di Yildiz pesa come un macigno e Alajbegovic appare ancora troppo timido per prendersi la scena da solo.
Nota misteriosa: Ekhator. Non abbiamo fatto in tempo a capire chi sia che si è già fermato per infortunio… strano, eh?
Difesa solida, ma il mercato chiama.
Se l’attacco stenta, dietro le cose girano meglio. Possiamo finalmente dire di avere un portiere di ruolo con l’arrivo di Vicario, affiancato dalla solidità di Lukumi al centro. Celik, pur senza rubare l’occhio, sta portando a casa il compitino senza sbavature.
A centrocampo mi collego alle buone prestazioni di Douglas Luiz per guardare al bicchiere mezzo pieno, ma l’organico resta corto: serve assolutamente un ultimo rinforzo. Con la sessione di calciomercato agli sgoccioli, la dirigenza deve correre ai ripari ora, altrimenti rischia di essere una stagione estremamente complicata.
Peccato solo per Kessie: pareva ormai cosa fatta, e invece è sfumato sul più bello.
La rivincita dei pronostici
Nota d’onore personale: pronostico di Juventus – Parma azzeccato in pieno! Avevo previsto un 2-0 ed è arrivato un 2-0 pulito.
Il polpo Paul si deve accontentare di aver preso il segno 1 pronosticando un 2-1.
Dopo l’umiliazione subita con i pronostici dei Mondiali, sto finalmente imponendo la mia legge in Serie A!
Ora però la palla passa al lavoro: mi aspetta una giornata a dir poco allucinante. Ne uscirò sano e salvo? Salvo probabilmente sì… sano, chissà!
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Serie A – II giornata: Il pronostico: Juventus – Parma
Anche per la seconda giornata, il vostro direttore preferito scommette su un 2-0 bianconero.
E Paul cosa ne pensa?
Paul-nostico del Polpo Paul 🐙🔮
Ecco le previsioni mistiche direttamente dalla vasca del vostro polpo di fiducia, con tentacoli ben piantati sul fondo e ventose pronte a captare ogni vibrazione del campo!
La Visione dal Acquario
Il fondo della vasca non mente: l’acqua si agita vicino al tubo della Juventus, ma la corrente del Parma non è affatto ferma. I ducali arrivano sempre con quella spensieratezza di chi non ha nulla da perdere e tende a pungere nei momenti di disattenzione. La Signora, però, ha troppa fame di punti per lasciarsi scivolare su una buccia di banana all’inizio della corsa.

Oggi concordo con Paul per la vittoria bianconera. Vediamo chi azzeccherà il risultato! I Tentacoli della Verità
- Il Pronostico Secchiello: 1 (Vittoria Juventus)
- Risultato Esatto Tentacolare: 2 – 1 (oppure un più solido 2 – 0 se la difesa tiene a bada le ripartenze veloci)
- Marcatore Primordiale: Un gol pesante arrivato da un inserimento palla al balzo o da calcio piazzato.
- L’Inconveniente della Piovra: Attenzione ai primi 20 minuti: il Parma proverà a mettere sabbia negli ingranaggi con ritmi alti.
«Ho allungato il tentacolo destro sulla scatola bianconera senza alcuna esitazione. Parola di Polpo Paul!»
Grazie Paul!!
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Champions League 2026-27: Il sorteggio delle Italiane
Ecco l’esito del sorteggio di Champions League per le 4 italiane:
- INTER: Liverpool (C), Real Madrid (T), Club Brugge (C), Borussia Dortmund (T), Shakhtar Donetsk (C), Feyenoord (T), Stoccarda (C), Slovan Bratislava (T).
- NAPOLI: Arsenal (C), Manchester City (T), Club Brugge (C), Porto (T), Bodø/Glimt (C), Villarreal (T), Viking (C), Sabah (T).
- ROMA: Real Madrid (C), Paris Saint-Germain (T), Sporting CP (C), Manchester United (T), Lilla (C), Fenerbahçe (T), Slovan Bratislava (C), AEK Atene (T).
- COMO: Paris Saint-Germain (C), Barcellona (T), Manchester United (C), Real Betis (T), Lipsia (C), Feyenoord (T), AEK Atene (C), Lens (T).
Chi passerà il turno fra le 4 italiane?
Ne parlerò in un nuovo articolo.
Che tristezza non vedere la Juventus!
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Europei femminili Pallavolo 26: Le azzurre calano la cinquina!
La vittoria per 3 set ad 1 contro le francesi ha permesso alla Nazionale femminile italiana di pallavolo di dominare e chiudere in testa il proprio girone.
Ieri, però, si è vista qualche crepa nel gioco: Alessia Orro non è apparsa precisissima in fase di palleggio ed Ekaterina Antropova è risultata meno micidiale del solito in attacco.

Italia – Francia: 3-1 (25-19 19-25 25-23 25-19) Ma ha senso lamentarsi quando si vince?
Ni!
La Francia è una squadra in evidente crescita e affrontarla non sarà una passeggiata per nessuno.
Allo stesso tempo, però, con una prestazione come quella di ieri, corazzate del calibro di Serbia o Turchia rischiano di sembrare fuori portata.
Non voglio peccare di pessimismo: l’Italia resta un ottimo team e la vittoria finale rimane ampiamente alla nostra portata.
Serve soltanto ritrovare subito la massima lucidità nei momenti chiave.
Forza ragazze!!!
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Europei femminili Pallavolo 26 – Italia femminile inarrestabile: 4 su 4 e la Slovacchia si arrende 3-0
Fa quattro su quattro per l’Italia agli Europei di pallavolo femminile.
Un percorso finora impeccabile per le Azzurre, che collezionano l’ennesimo successo netto per 3-0: anche la Slovacchia si è dovuta arrendere strapazzata sul campo sotto i colpi del sestetto italiano.

Per le azzurre: percorso netto dopo 4 partite! Fuori dai denti: a meno di clamorosi colpi di scena, la corsa per l’oro finale sembra un affare privato tra tre sole corazzate. Italia, Serbia e Turchia stanno mostrando un livello di gioco e una profondità di rosa nettamente superiori a tutte le altre concorrenti.
E qui in redazione a Nostro Viaggio abbiamo voluto consultare il nostro opinionista d’eccezione: il polpo Paul.
Dall’alto del suo acquario tattico, l’oracolo della redazione ha fatto oscillare i tentacoli a lungo davanti alle vasche con le bandiere prima di sbilanciarsi.

Speriamo che Paul abbia ragione ancora una volta! forza azzurre!! La Turchia resta la cliente più scomoda per potenza e continuità, mentre la Serbia vanta quell’esperienza ad altissimo livello che pesa come un macigno nei momenti decisivi. L’Italia, però, sta viaggiando a ritmi tali da aver convinto persino il nostro scettico mollusco. Dopo un’attenta analisi a fior d’acqua,
Paul ha immerso il tentacolo nella vasca tricolore: il nostro pronostico di redazione è servito!
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Chi ha fatto palo? Kolo Muani, Zirkzee o Sørloth? Identikit dell’attaccante che manca alla Juventus
Ma se Spalletti ti chiede un attaccante di peso, un centravanti classico, tu, Carnevali, gli prendi Kolo Muani?
Leggo che l’altezza del francese è di 1,87 m (con i tacchi, credo) per 73 kg: un autentico titano!
E se Kolo non fosse sufficiente, qual è la nuova proposta?
Ma certo: Zirkzee!
In effetti il fisico del ragazzo è imponente (1,93 m per 84 kg), ma come nel caso di Kolo Muani non siamo in presenza di una prima punta pura. Zirkzee non è quel centravanti che occupa l’area, che svetta di testa… Non basta essere “grandi e grossi” per essere uomini d’area.
Già dalle statistiche, del resto, è chiaro come i due non siano neanche dei cannonieri:
Joshua Zirkzee
- Bologna: 54 partite – 13 gol
- Manchester Utd: 55 partite – 5 gol
Randal Kolo Muani
- PSG: 36 partite – 8 gol
- Juventus: 26 partite – 8 gol
- Tottenham: 30 partite – 1 gol
Non vedo numeri in grado di sostituire il pur criticato Vlahović.
E dell’uomo indicato da Spalletti, Sørloth, cosa ci dicono i numeri?
1,95 m per 94 kg… un bel bestione.
Dal mio umilissimo punto di vista, il norvegese è un “pendolone” quasi inguardabile: lento, macchinoso, ma non posso negare che sappia riempire l’area di rigore.
E le statistiche cosa dicono?
Alexander Sørloth
- Villarreal: 34 partite – 23 gol
- Atlético Madrid: 70 partite – 33 gol
Niente male! Che abbia ragione il buon Luciano?
Io proverei ad accontentarlo, soprattutto se la punta norvegese dovesse arrivare in cambio di Nico González.
Manca ancora una settimana alla fine del calciomercato e, considerando il recente infortunio di Yıldız, la situazione si è fatta subito complicata.
Senza la fantasia del turco a inventare sulla trequarti, la squadra rischia di fermarsi ai limiti dell’area di rigore. Serve come il pane un terminale offensivo strutturato, capace di far salire la squadra, ripulire palloni sporchi e trasformare in gol i pochi traversoni a disposizione.
A questo punto la palla passa alla dirigenza: continuare a inseguire profili di manovra e “finti nove” o regalare a Spalletti il suo corrazziere per dare un senso a questo finale di mercato?
La sensazione è che, per non buttare a mare la stagione, la strada della concretezza sia ormai l’unica percorribile.
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Il campionato comincia, il VAR dorme, la Juve vince (e si torna in ufficio)
Comincia il campionato, cominciano le polemiche (e si torna a lavorare…)
Comincia la Serie A e, puntuali come le tasse, esplodono le prime polemiche stagionali.
Partiamo da Luciano Spalletti, che si è subito lamentato della prestazione decisamente incolore di Kolo Muani. Ma parliamoci chiaro: davvero c’è ancora qualcuno convinto che il francese sia un attaccante in grado di garantire 20 gol a campionato?
Spoiler: NO!
Spostiamoci poi su Genoa-Napoli, dove i rossoblù hanno protestato ferocemente per la rete azzurra firmata De Bruyne, viziata da un fallo a inizio azione a dir poco clamoroso e non sanzionato dall’arbitro.
A tal proposito, si è scatenato il solito teatrino: da una parte chi si è scagliato contro il mancato intervento del VAR, dall’altra chi si è persino complimentato con la sala video per non aver “interferito”!
La tesi di questi ultimi? “L’arbitro principale è quello di campo e il VAR non deve rompergli le scatole se ha già preso una decisione”.
Follia? Forse. Posso anche essere d’accordo — fino a un certo punto — sul fatto che la tecnologia non debba intervenire su ogni minimo contatto o per correggere errori veniali. Ma di fronte a una svista monumentale, se il VAR tace, mi chiedo: a che diavolo serve?
Ci ripetono fino alla nausea che il giudice supremo resta chi sta in campo. Ok, perfetto, ma allora mi chiedo:
- Non si può proprio revisionare questo protocollo?
- Per quale assurdo motivo non si può aiutare il direttore di gara a gestire 22 giocatori, riducendo al minimo gli errori decisivi?
Misteri della fede (calcistica).
Passando a cose decisamente più importanti: ho azzeccato il pronostico di Frosinone-Juventus! Va beh, d’accordo, non ho preso il risultato esatto (avevo ipotizzato uno 0-2…), ma il segno sì.
Il “Paul-nostico” del nostro polpo di fiducia, invece, è stato un disastro clamoroso (aveva previsto un 1-1, anche se va detto che la traversa finale del Frosinone mi ha fatto tremare per un secondo!).
La stagione è ancora lunghissima. Per fortuna, verrebbe da dire.
La fortuna invece la vedo po’ meno presente per il fatto che oggi si rientra ufficialmente al lavoro dopo le ferie… voglio morire!
P.S. Spero davvero che per Vicario si sia trattato soltanto di semplici crampi!
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Serie A – I giornata: Il pronostico: Frosinone – Juventus
La Juventus debutta in campionato proprio oggi nella prima giornata di Serie A 2026-27 contro il Frosinone allo Stadio Benito Stirpe, con calcio d’inizio fissato per le 18:30.
Il pronostico della redazione, con lo 0-2 secco a favore dei bianconeri, mette subito in chiaro le aspettative per l’esordio stagionale.
Ma passiamo ora al tanto atteso:
Paul-nostico del Polpo Paul 🐙🔮
“Blub… blub… blub… (rumore di tentacoli che fluttuano nell’acquario di NV)…
Carissimi lettori di Nostro Viaggio, il vostro mollusco di fiducia ha osservato attentamente le vasche dei due club prima di prendere la sua decisione.
Se la linea editoriale punta su un 0-2 senza storia, io, Polpo Paul decido di rischiare e vado controcorrente: la trappola del debutto al Benito Stirpe contro una neopromossa affamata potrebbe riservare sorprese!

Paul parte subito con un risultato a sorpresa! non me lo aspettavo! - Il Paul-nostico: 1-1 (Pareggio a sorpresa)
- Ispirazione tentacolare: Il Frosinone troverà il gol della vita nei primi minuti su calcio piazzato, costringendo la Juve a un forcing disperato per raddrizzare la partita soltanto nel finale.
Chi avrà ragione? lo scopriremo soltanto in serata!
PS: Questa è soltanto la prima di una lunga serie di sfide, tra il sottoscritto ed il cefalopode più famoso al mondo, che ci appassioneranno durante l’intera annata sportiva!
Buon calcio a tutti!