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È morto Livio Berruti
Lutto nel mondo dello sport italiano: a 87 anni è morto Livio Berruti, leggenda ed eroe dell’atletica leggera italiana.
Vinse un mitico oro all’Olimpiade di Roma del 1960 nei 200 metri.

Riposa in pace Leggenda Nel 2006 era stato uno degli otto italiani portatori della bandiera olimpica alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali di Torino, la sua città.
Riposa in pace leggenda.
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Milano-Cortina 26: Grazie!
Un ringraziamento a tutti gli atleti, in particolare a quelli italiani, per lo spettacolo indimenticabile di questi quindici giorni!

Grazie, semplicemente grazie! -
Milano-Cortina 26: L’Italia riscrive la storia
Giochi Olimpici semplicemente magistrali.
Il risultato finale per l’Italia è da leggenda: 30 medaglie totali, di cui 10 d’oro. Un’impresa che nessuno avrebbe osato pronosticare all’inizio della manifestazione.
Ma prima di dedicare un approfondimento a ogni singolo successo azzurro, voglio celebrare gli ultimi allori conquistati tra ieri e oggi:
Short Track: Un bronzo pesantissimo nella staffetta 5000m maschile, conquistato dai fenomenali Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli.

Lo short track: Una disciplina spietata che ci ha dato grandi soddisfazioni! Sci Acrobatico: La clamorosa doppietta nello Ski Cross. Simone Deromedis e Federico Tomasoni si prendono oro e argento: chi avrebbe mai immaginato un dominio simile?


Queste due pesantissime medaglie hanno trasformato il “sabato italiano” in un trionfo…28, 29… Speed Skating: La trentesima e ultima medaglia di questa spedizione porta la firma di Andrea Giovannini, bronzo nella Mass Start.

Ed ecco la 30esima! Avrebbe potuto essere d’oro? Grazie lo stesso Andrea! Ve lo giuro, è difficile descrivere a parole ciò che provo in questo momento.
Grazie per queste emozioni indimenticabili.
Grazie, Eterni Milano-Cortina 2026!
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Milano-Cortina 26: L’impero di Arianna e la forza del gruppo: staffette da leggenda.
Ancora loro! Le staffette azzurre si confermano una garanzia e spingono l’Italia sempre più in alto nel medagliere. 🇮🇹
Tutto è iniziato con il bronzo di Federico Pellegrino ed Elia Barp nella Sprint a squadre di sci di fondo.

Doppietta di Federico Pellegrino a quelle che credo saranno le sue ultime Olimpiadi. Il finale è stato da brividi: un argento che brilla come l’oro nello short track (staffetta 3000 m) con il formidabile team Fontana-Betti-Confortola-Sighel.

Bravissime ragazze. L’oro è sfuggito soltanto per un soffio. Una menzione speciale per la leggendaria Arianna Fontana: con questa sono 14 medaglie olimpiche in carriera.
Numeri da capogiro che valgono più di quanto vinto da intere nazioni.
Che emozioni incredibili!
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Milano-Cortina 26: Medaglie, Ghiaccio e Gloria: Flora Tabanelli e l’Inseguimento a Squadre Scrivono la Storia
La Notte Magica dello Sci Freestyle Italiano
Milano-Cortina 2026 non sarà ricordata solo per le Dolomiti innevate e le luci dello stadio, ma per la consacrazione definitiva dello sci freestyle italiano sul palcoscenico mondiale.
Flora Tabanelli, la giovane atleta di Predazzo, ha incantato il mondo intero con una performance che resterà scolpita nella memoria di chi ha avuto la fortuna di assistervi.
Flora Tabanelli: Il Bronzo che Vale Oro
Con coraggio da leonessa e tecnica chirurgica, Tabanelli ha conquistato la medaglia di bronzo nel freestyle big air, quella disciplina che rappresenta l’apice dell’acrobazia sciistica: salti monumentali, rotazioni mozzafiato, atterraggi al limite dell’impossibile.
Ogni grado di rotazione, ogni presa della sci, ogni atterraggio perfetto ha raccontato la storia di anni di sacrificio, di allenamenti sui trampolini del Trentino, di una determinazione che non conosce cedimenti e della capacità di Flora di superare un infortunio terribile a pochi mesi dai Giochi Olimpici.

Manco maggiorenne, ma con una determinazione da gigante. Oltre l’infortunio. Solo Gloria! Il suo bronzo storico non è solo un trionfo personale, ma un faro per tutta la nuova generazione dello sci freestyle tricolore.
Un messaggio chiaro: l’Italia sa competere con le grandi potenze anche nelle discipline più spettacolari e tecniche.
L’Inseguimento a Squadre: Oro Puro sul Ghiaccio
Se l’impresa di Tabanelli ha acceso la fiamma dell’entusiasmo, l’oro nell’inseguimento a squadre dello speed skating l’ha trasformata in un incendio di passione nazionale. Gli azzurri hanno sfoderato una prova di resistenza, tattica e compattezza che ha fatto tremare tutti gli avversari.

Ma che recupero avete fatto in finale? Gli USA debbono ancora tagliare il traguardo! Partiti con il morale alto ma consci delle sfide, gli italiani hanno tessuto una tela di staffette perfette, cambi al millimetro, recuperi da brivido. Ogni componente della squadra: Ghiotto – Giovannini – Malfatti ha dato l’anima, trasformando la gara in una epica battaglia contro il tempo e contro gli avversari più quotati (bye bye USA)
L’oro olimpico è il frutto di un lavoro collettivo impeccabile, di una sinergia che va oltre la somma dei singoli talenti.
Il Significato di Queste Olimpiadi
Milano-Cortina 2026 rappresenta molto di più di una semplice edizione dei Giochi. È il ritorno dell’Italia al centro dello sport mondiale, la dimostrazione che il sistema sportivo tricolore sa crescere campioni anche nelle discipline più tecniche e competitive.
Flora Tabanelli e gli eroi dell’inseguimento a squadre hanno regalato all’Italia quei momenti di orgoglio collettivo che solo lo sport sa creare. Hanno dimostrato che con impegno, passione e un pizzico di follia creativa, anche le montagne più alte (e i ghiacci più lisci) possono essere conquistati.
Grazie Flora. Grazie ragazzi!
Avete reso l’Italia più grande.
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Milano-Cortina 26: Domenica da leggenda: l’Italia che non dimenticheremo mai!
Sono ancora ebbro di gioia (leggi: gasato come una bestia!!!) per i trionfi olimpici di domenica.
L’impresa di Federica Brignone sfida la ragione: conquistare l’oro nel Gigante in condizioni fisiche precarie è un atto di pura volontà. Il termine “leggenda” non basta a descriverla.

Secondo clamoroso oro per la tigre!!! M O S T R U O S A!!! Altrettanto memorabile l’oro di Lisa Vittozzi, prima italiana a salire sul tetto del mondo nel Biathlon. Una prestazione totale: glaciale al tiro, dominante sugli sci.

Lisa il tuo Oro é: storia!!! Meravigliosa!! Non meno entusiasmante l’argento del duo Sommariva-Moioli, capaci di una rimonta al cardiopalma sui cugini francesi.

Chapeau ragazzi! Che rimonta sui favoritissimi transalpini!!! E per chiudere in bellezza, il bronzo nella staffetta 4×7,5 km di Fondo maschile, trascinata da un commovente Federico Pellegrino insieme ai suoi validissimi compagni: Davide Graz, Elia Brap, Martino Carollo.

Che emozione ragazzi! Mi avete ricordato l’oro che ho vissuto come tifoso sulla pista di Torino 2006! Una domenica scolpita per sempre nella nostra storia sportiva.
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Milano-Cortina 26: Italia, un’alba d’oro e di leggenda
Oggi l’Italia non ha solo gareggiato: ha riscritto i confini del possibile.
In un’unica giornata, il tricolore ha sventolato più in alto di tutto, spinto dalle imprese di atleti che sembrano usciti da un racconto mitologico.

L’Italia chiamò! SI!!! A partire dalla passionale medaglia di bronzo nella staffetta maschile di Sci di Fondo 4×7,5 km, passando per la perfezione millimetrica di Federica Brignone, regina assoluta dello Slalom Gigante, arrivando al cuore immenso di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva, d’argento nello Snowboard Cross a squadre. E poi lei, Lisa Vittozzi, capace di trasformare l’Inseguimento di Biathlon in un monologo d’oro, tra precisione glaciale e polmoni d’acciaio.
Risultati che sfidano ogni logica sportiva. Domani analizzeremo nel dettaglio ogni singola prodezza ma, per oggi, restiamo in silenzio ad ammirare l’opera d’arte che questi campioni hanno dipinto sulla neve.
Semplicemente immensi.
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Milano-Cortina 26: Il graffio della campionessa: il bronzo eroico di Michela Moioli
Giornata avara di soddisfazioni a Milano-Cortina: nessun podio e prestazioni sottotono sia nello slalom gigante maschile che nel biathlon femminile.
Forse ci siamo abituati troppo bene e, si sa, l’appetito vien mangiando.
Tuttavia, vale la pena esaltarsi ancora per la magnifica medaglia di bronzo conquistata ieri da Michela Moioli nello snowboard cross.

Michela con i segni della caduta, ma con la medaglia della rinascita! Che poetico! Solo due giorni fa, Michela era rimasta vittima di un brutto incidente: sono state la sua classe immensa e una forza di volontà fuori dal comune a permetterle di centrare il podio.
Grazie di tutto, Michela!
Una campionessa di razza che non smette mai di stupire.