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Eravamo re, oggi facciamo legna: la parabola del centrocampo della Juventus dal 2000 a oggi
Periodo Giocatore Nazionalità Ruolo Prevalente Anni 2000 (2000–2006) 2000–2006 Antonio Conte 🇮🇹 Italia Mezzala / Centrocampista centrale 2000–2006 Alessio Tacchinardi 🇮🇹 Italia Mediano 2000–2004 Edgar Davids 🇳🇱 Olanda Mediano / Mezzala 2000–2006 Gianluca Zambrotta 🇮🇹 Italia Esterno / Ala 2000–2004 Enzo Maresca 🇮🇹 Italia Centrocampista centrale 2000–2001 Fabian O’Neill 🇺🇾 Uruguay Trequartista 2001–2006 Pavel Nedvěd 🇨🇿 Rep. Ceca Esterno / Trequartista 2002–2006 Mauro Germán Camoranesi 🇮🇹 / 🇦🇷 Italia / Argentina Esterno destro 2003–2005 Stephen Appiah 🇬🇭 Ghana Centrocampista centrale 2004–2006 Emerson 🇧🇷 Brasile Mediano / Regista 2004–2006 Manuele Blasi 🇮🇹 Italia Mediano 2005–2006 Patrick Vieira 🇫🇷 Francia Centrocampista centrale Rinascita & Transizione (2006–2011) 2006–2009 Cristiano Zanetti 🇮🇹 Italia Regista / Mediano 2006–2011 Claudio Marchisio 🇮🇹 Italia Mezzala / Centrocampista centrale 2006–2009 Marco Marchionni 🇮🇹 Italia Esterno destro 2007–2010 Tiago Mendes 🇵🇹 Portogallo Centrocampista centrale 2007–2008 Sergio Almirón 🇦🇷 Argentina Regista 2008–2011 Mohamed Sissoko 🇲🇱 Mali Mediano 2008–2010 Christian Poulsen 🇩🇰 Danimarca Mediano 2009–2011 Felipe Melo 🇧🇷 Brasile Mediano 2009–2010 Diego 🇧🇷 Brasile Trequartista 2010–2011 Alberto Aquilani 🇮🇹 Italia Regista / Mezzala 2010–2011 Milos Krasić 🇷🇸 Serbia Esterno destro L’era dei Nove Scudetti (2011–2020) 2011–2015 Andrea Pirlo 🇮🇹 Italia Regista 2011–2015 Arturo Vidal 🇨🇱 Cile Mezzala / Trequartista 2012–2016 Paul Pogba 🇫🇷 Francia Mezzala 2012–2016 Simone Padoin 🇮🇹 Italia Jolly di centrocampo 2011–2013 Emanuele Giaccherini 🇮🇹 Italia Esterno / Mezzala 2012–2014 Mauricio Isla 🇨🇱 Cile Esterno / Mezzala 2012–2018 Kwadwo Asamoah 🇬🇭 Ghana Esterno / Mezzala 2014–2016 Roberto Pereyra 🇦🇷 Argentina Trequartista / Mezzala 2015–2020 Sami Khedira 🇩🇪 Germania Mezzala 2015–2017 Mario Lemina 🇬🇦 Gabon Centrocampista centrale 2015–2017 Hernanes 🇧🇷 Brasile Trequartista / Regista 2016–2020 Miralem Pjanić 🇧🇦 Bosnia ed Erzegovina Regista 2014–2019 Stefano Sturaro 🇮🇹 Italia Mezzala / Mediano 2017–2020 Blaise Matuidi 🇫🇷 Francia Mezzala 2017–2022 Rodrigo Bentancur 🇺🇾 Uruguay Centrocampista centrale 2018–2020 Emre Can 🇩🇪 Germania Centrocampista / Mediano 2019–2022 Aaron Ramsey 🏴 Galles Mezzala / Trequartista 2019–2024 Adrien Rabiot 🇫🇷 Francia Mezzala Periodo Recente (2020–Oggi) 2020–2022 Arthur Melo 🇧🇷 Brasile Regista 2020–Oggi Weston McKennie 🇺🇸 Stati Uniti Mezzala / Jolly 2021–Oggi Manuel Locatelli 🇮🇹 Italia Regista / Mediano 2022 Denis Zakaria 🇨🇭 Svizzera Mediano 2022–Oggi Fabio Miretti 🇮🇹 Italia Mezzala / Trequartista 2022–Oggi Nicolò Fagioli 🇮🇹 Italia Regista / Mezzala 2022–2024 Hans Nicolussi Caviglia 🇮🇹 Italia Regista 2024–Oggi Teun Koopmeiners 🇳🇱 Olanda Trequartista / Mezzala 2024–Oggi Khéphren Thuram 🇫🇷 Francia Mezzala / Mediano 2024–Oggi Douglas Luiz 🇧🇷 Brasile Centrocampista centrale Per ora mi limito alla lista… ma leggere i nomi di certi campioni fa davvero male…
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Chi ha fatto palo? Stagione 2017-18: L’indimenticabile Benevento
La stagione 2017/18 è stata la prima storica partecipazione del Benevento Calcio nel campionato di Serie A.
Dopo una prima parte di stagione caratterizzata da ben 14 sconfitte consecutive, la gestione di Roberto De Zerbi (subentrato a Marco Baroni alla 10ª giornata) portò un gioco espressivo (NdD: non sapevo che aggettivo usare con de Zerbi!!) e l’arrivo di rinforzi di rilievo nel mercato di gennaio.
Benevento Stagione: 2017/2018
Formazione Tipo (Modulo 4-3-3 – Gestione De Zerbi)
Ruolo Titolare Alternative Principali POR Puggioni Brignoli, Belec TD Sagna Venuti, Gyamfi DC Djimsiti Antei, Billong DC Toșca Lucioni, Costa TS Letizia Di Chiara, Lazaar CC Sandro Cataldi, Del Pinto CC Viola Memushaj, Chibsah TRQ / CC Đuričić D’Alessandro ED Guilherme Brignola, Ciciretti ES D’Alessandro Lombardi, Parigini ATT Diabaté Coda, Iemmello, Pușcaș Staff Tecnico
- Allenatore: Marco Baroni (1ª–9ª giornata), poi Roberto De Zerbi (10ª–38ª giornata)
- Presidente: Oreste Vigorito
La mitica stagione 2017/18 nel dettaglio
La prima storica stagione del Benevento in Serie A si concluse con la retrocessione in Serie B, arrivata matematicamente alla 34ª giornata, chiudendo il campionato al 20° e ultimo posto con 21 punti.
Nonostante l’amaro epilogo della retrocessione, il girone di ritorno della squadra lasciò un segno indelebile nell’immaginario dei tifosi e degli appassionati, trasformando una stagione apparentemente “maledetta” in una cavalcata d’orgoglio e bel gioco sotto la guida di Roberto De Zerbi.
📊 I Numeri della Stagione
- Posizione finale: 20° posto (Retrocessa in Serie B)
- Punti totali: 21 (6 vittorie, 3 pareggi, 29 sconfitte)
- Gol fatti / subiti: 33 gol fatti, 84 subiti
- Capocannoniere: Cheick Diabaté (8 gol in sole 11 presenze)
📉 L’inizio da Record Negativo (1ª–14ª Giornata)
La prima parte di stagione, sotto la guida di Marco Baroni e poi nelle prime uscite di Roberto De Zerbi, fu un incubo dal punto di vista dei risultati:
- Il Benevento inanellò 14 sconfitte consecutive nelle prime 14 partite, stabilendo un record negativo assoluto per i cinque principali campionati europei.
⚽ Il Punto della Svolta: Benevento-Milan 2-2
Il 3 dicembre 2017 (15ª giornata) arrivò il primo, storico punto in Serie A con una dinamica da film:
- Sotto 1-2 al 95′ contro il Milan (al debutto in panchina di Gennaro Gattuso), il portiere Alberto Brignoli salì in area di rigore avversaria su calcio di punizione e siglò il gol del 2-2 di testa.
- Un momento diventato istantaneamente virale in tutto il mondo del calcio.
🚀 Il Riscatto del Girone di Ritorno
Nel mercato di gennaio la società intervenne pesantemente sul mercato (arrivi di Sandro, Đuričić, Guilherme, Puggioni, Sagna e Diabaté). Con l’assimilazione delle idee tattiche di De Zerbi, la squadra cambiò radicalmente volto:
- Prima vittoria storica: Il 30 dicembre 2017 (19ª giornata), 1-0 contro il ChievoVerona firmato Massimo Coda.
- L’exploit di Diabaté: L’attaccante maliano arrivò a gennaio e stampò una media realizzativa straordinaria (8 gol), mettendo a segno doppiette contro Verona, Juventus e Sampdoria.
- Il colpo a San Siro: Il 21 aprile 2018, nonostante la retrocessione ormai quasi certa, il Benevento vinse 0-1 in casa del Milan grazie alla rete di Pietro Iemmello.
👏 Il commiato con gli applausi
Nonostante la retrocessione aritmetica arrivata proprio nella giornata della vittoria a San Siro (per via dei risultati degli altri campi), il pubblico del Ciro Vigorito salutò la squadra e mister De Zerbi con lunghi applausi fino all’ultima giornata, apprezzando il gioco d’attacco, la dignità e la combattività mostrate in tutto il girone di ritorno.
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Serie A: I 10 acquisti più costosi del quinquennio 2021-2026
Ecco la classifica aggiornata dei 10 acquisti più costosi della Serie A negli ultimi 5 anni (dal 2021 a oggi).
Questa lista tiene conto delle cifre fisse dichiarate o riportate dai principali database (come Transfermarkt) e dai bilanci ufficiali dei club, includendo anche gli acquisti più recenti della stagione 2024/2025.

Quanti soldi dilapidati per mezze calzette! Top 10 Acquisti Serie A (2021-2025)
Pos. – Giocatore – Squadra Acquisto – Provenienza – Costo (Milioni) – Stagione
1 – Dušan Vlahovic – Juventus – Fiorentina – €83,5 – 2021/22
2 – Arthur Melo – Juventus – Barcellona – €80,6 – 2020/21
3 – Victor Osimhen – Napoli – Lille – €77,5 – 2020/21
4 – Mateo Retegui – Atalanta – Genoa – €61,8 – 2024/25
5 – Teun Koopmeiners – Juventus – Atalanta – €54,7 – 2024/25
6 – Tijjani Reijnders – Milan – Az Alkmaar – €54,9 – 2023/24
7 – Douglas Luiz – Juventus – Aston Villa – €51,5 – 2024/25
8 – Tammy Abraham – Roma – Chelsea – €41,0 – 2021/22
9 – Federico Chiesa – Juventus – Fiorentina – €40,0 – 2022/23
10 – Gleison Bremer – Juventus – Torino – €41,0 – 2022/23
Inserendo anche gli acquisti della stagione 2025-26:
7 – Christopher Nkunku – Milan – Chelsea – 37,0
8 – Ardon Jashari – Milan – Bruges – €36,0
9 – Francisco Conceição – Juventus – Porto – €32,0
10 – Sam Beukema – Napoli – Bologna – €31,0
In un calcio dove gli algoritmi pesano sempre di più, queste cifre aprono un dibattito inevitabile: il valore tecnico sul campo giustifica davvero investimenti così imponenti?
Guardando la classifica dei dieci acquisti più costosi dell’ultimo lustro, quali di questi giocatori hanno realmente spostato gli equilibri e chi, invece, è rimasto schiacciato dal peso del proprio cartellino?
La parola passa a voi: qual è stato, secondo il vostro parere, il colpo meglio riuscito e quale il più grande azzardo?
Scrivetelo nei commenti!
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Serie A – Ultimi 180 minuti: Volata Champions e lotta salvezza in bilico!
Il sipario sulla Serie A sta per calare, ma il finale è più incerto che mai. A sole due giornate dal termine, la corsa per gli ultimi posti validi per la Champions League resta apertissima. Il Milan, reduce dalla sconfitta interna contro l’Atalanta, ha ceduto la terza posizione e ora rischia un clamoroso tracollo finale. Chi la spunterà? Difficile azzardare un pronostico.
La Classifica (dopo la 36ª giornata)
L’Inter è già matematicamente qualificata come prima.
La corsa è ancora apertissima. Il Napoli a 70 punti giocherà stasera contro il Bologna il 36º turno (Aggiornamento: il Napoli sconfitto 2-3 dal Bologna rimane a 70 punti)
2. Napoli (70 pti)
- 36ª: Bologna (Casa) 2-3 (S)
- 37ª: Pisa (Trasferta) *
- 38ª: Udinese (Casa) *
3. Juventus (68 pti)
- 36ª: Lecce (Trasferta) 0-1 (V)
- 37ª: Fiorentina (Casa) **
- 38ª: Torino (Trasferta) ***
4. Milan (67 pti)
- 36ª: Atalanta (Casa) 2-3 (S)
- 37ª: Genoa (Trasferta) **
- 38ª: Cagliari (Casa) *
5. Roma (67 pti)
- 36ª: Parma (Trasferta) 2-3 (V)
- 37ª: Lazio (Casa) ***
- 38ª: Verona (Casa) *
6. Como (65 pti)
- 36ª: Verona (Trasferta) 0-1 (V)
- 37ª: Parma (Casa) *
- 38ª: Cremonese (Trasferta) *
Il Calendario: Le sfide decisive
Il turno appena concluso è stato complesso per tutte le pretendenti. Mentre Juventus, Roma e Como hanno ottenuto vittorie di misura, il Milan ne è uscito con le ossa rotte dopo il 2-3 casalingo contro l’Atalanta.
Considerazioni Finali
La vittoria della Cremonese e la contemporanea sconfitta del Lecce hanno riacceso inaspettatamente anche la lotta per non retrocedere. Questo cambia le carte in tavola: l’ultimo match del Como contro la Cremonese potrebbe rivelarsi molto più ostico del previsto, dato che i grigiorossi saranno a caccia di punti vitali per la salvezza.
Nonostante il livello tecnico del calcio italiano sia spesso oggetto di critiche, bisogna ammettere che l’incertezza dei risultati sta mantenendo vivo l’interesse fino all’ultimo respiro.
Una magra consolazione, forse, ma lo spettacolo non mancherà.
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Serie A – Ultimi 270 minuti: l’analisi della corsa Champions.
A sole tre giornate dal termine del campionato, la domanda è una sola: chi staccherà il pass per la prossima Champions League?
Analizziamo la classifica attuale e il calendario delle contendenti (con l’Inter già matematicamente qualificata).
Classifica dopo 35 partite su 38:
2º Napoli – 70
3º Milan – 67
4º Juventus – 65
5º Roma – 64
6º Como – 62
Il calendario delle ultime tre giornate (36ª, 37ª e 38ª)
La corsa è apertissima, con scontri che potrebbero ribaltare la situazione attuale.
2. Napoli (70 pti)
- 36ª: Bologna (Casa) **
- 37ª: Pisa (Trasferta) *
- 38ª: Udinese (Casa) *
3. Milan (67 pti)
- 36ª: Atalanta (Casa) ***
- 37ª: Genoa (Trasferta) **
- 38ª: Cagliari (Casa) *
4. Juventus (65 pti)
- 36ª: Lecce (Trasferta) **
- 37ª: Fiorentina (Casa) **
- 38ª: Torino (Trasferta) ***
5. Roma (64 pti)
- 36ª: Parma (Trasferta) **
- 37ª: Lazio (Casa) ***
- 38ª: Verona (Casa) *
6. Como (62 pti)
- 36ª: Verona (Trasferta) *
- 37ª: Parma (Casa) *
- 38ª: Cremonese (Trasferta) *
Il calendario della Juventus appare come il più impervio: i bianconeri dovranno affrontare una squadra a caccia dell’ultimo punto salvezza, la Fiorentina — da sempre rivale ostica — e un derby della Mole che promette scintille fino all’ultimo respiro. Al contrario, il percorso del Como sembra in discesa, dovendo sfidare due formazioni già retrocesse e un Parma ormai privo di obiettivi.
Chi è dunque il favorito per la Champions?
Il Napoli resta in pole position grazie al distacco accumulato, seguito dal Milan, nonostante il recente crollo verticale. E la terza? Se fino a sabato avrei puntato sulla Juventus, oggi azzardo un nome a sorpresa: il Como. Con un potenziale di 9 punti su 9, i lariani potrebbero compiere l’impresa. E, onestamente… spero proprio di sbagliarmi.
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Atp Madrid – Jannik Sinner ennesima finale!!!
Non so più quali parole usare per descrivere il fenomeno / campione / leggenda del tennis: Jannik Sinner.
Beccatevi solo alcune statistiche:
Jannik Sinner supera i Big 3 in termini di precocità, riuscendo a conquistare tutte le finali dei Masters 1000 a livello ATP. Fino ad oggi il primato apparteneva a Djokovic (25 anni), Jannik è però riuscito a spodestare il serbo riuscendo a farlo a 24

Questo è il risultato del quarto di finale contro il “fenomeno” Jodar È il momento di dare i numeri:
▪️ Per Jannik si tratta della 22ª vittoria consecutiva, della 27ª nei Masters 1000 e della quinta finale in questa categoria
▪️ Avendo raggiunto la finale di tutti i Masters 1000 in soli 41 match giocati, è diventato il più veloce di sempre a riuscirci
▪️ Con la vittoria di oggi, Sinner ha raggiunto le 350 vittorie in carriera nel circuito maggiore: è il primo tennista nato dopo il 2000 a centrare questo traguardo
▪️ Jannik, nella classifica live ATP, ha attualmente 14.000 punti esatti
▪️ Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid: Sinner è il primo tennista, dopo Federer (2006) e Nadal (2011), a raggiungere la finale in tutti i primi quattro Masters 1000 della stagione
Chapeau Jannik!
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Serie A: E se vi dicessi che la “linea verde” è un mito?
Grazie all’AI ho calcolato l’età media dei titolari delle squadre di serie A.
La narrativa sportiva ama raccontare di squadre “antiche” e di giovane nobiltà.
Il Como è sempre visto come una squadra di giovani privi di esperienza, soggetto quindi ad alti e bassi, Roma e Juventus come squadre navigate…
…guardate la tabella e vedrete come la differenza d’età sia marginale.
Se poi le prime squadre in campionato sono: Inter, Napoli e Milan: cosa ne concludiamo dalla famigerata tabellina?
Meditate gente, meditate!
Posizione – Squadra – Età Media
1 – Parma – 24,3
2 – Cagliari – 24,7
3 – Lecce – 25,0
4 – Como – 25,6
5 – Roma – 25,7
6 – Sassuolo – 25,7
7 – Juventus – 25,8
8 – Genoa – 25,9
9 – Verona – 26,0
10 – Udinese – 26,1
11 – Fiorentina – 26,2
12 – Atalanta – 26,2
13 – Bologna – 26,5
14 – Pisa – 26,7
15 – Milan – 26,9
16 – Torino – 27,0
17 – Inter – 27,8
18 Lazio – 27,8
19 – Cremonese – 27,9
20 – Napoli – 28,1
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Serie A: Verdetti quasi scritti e riflessioni sul futuro
A cinque giornate dal termine, il campionato di Serie A sembra aver già emesso quasi tutte le sue sentenze.
La lotta al vertice e la zona Champions
Lo scudetto è ormai saldamente nelle mani dell’Inter, un traguardo ampiamente meritato: i nerazzurri si sono dimostrati la compagine più forte e, soprattutto, la più costante del torneo.
Per quanto riguarda la qualificazione alla prossima Champions League, ritengo che Napoli, Milan e Juventus siano ormai destinate al traguardo. I 5 punti di vantaggio dei bianconeri su Como e Roma rappresentano un margine di sicurezza notevole. Se dovessi tradurre le probabilità in cifre, direi:
- Napoli e Milan: 90%
- Juventus: 60%
- Roma e Como: 20%
Europa League e Conference: il rebus delle coppe
Anche la zona Europa e Conference League appare delineata. Il quinto posto sarà una questione privata tra Roma e Como. A una di queste si aggiungerà, in Europa League, la vincitrice della Coppa Italia.
Un dubbio regolamentare: Se a vincere la coppa fosse l’Inter (già qualificata in Champions), il posto non andrebbe più alla finalista perdente (come accadeva un tempo), ma scalerebbe alla sesta classificata in campionato.
Di conseguenza, la sesta o la settima posizione garantirebbero l’accesso alla Conference League.
L’Atalanta difficilmente riuscirà a recuperare una posizione: la vedo stabile al settimo posto, e probabilmente fuori dalle competizioni europee per la prima volta dopo molti anni (salvo il “ripescaggio” in Conference League nel caso in cui la Coppa Italia venisse vinta dall’Inter”… o almeno credo 🙂
La lotta salvezza
In coda, la situazione è drammatica. Pisa e Verona, ferme a 18 punti, sono ormai condannate.
La vera battaglia riguarda Lecce (28), Cremonese (28) e Cagliari (33), impegnate nel tentativo disperato di evitare il terzultimo posto.
Tra le tre, la Cremonese mi sembra la più fragile: dopo un avvio folgorante, si è arenata nelle zone basse della classifica. Dal “miracolo Nicola” all’incubo retrocessione, il tracollo è stato rapidissimo.

I segreti di Nicola…
Playoff e calendari: il mio “No” deciso
A fronte di questi verdetti anticipati, molti suggeriscono l’introduzione di playoff o playout.
La mia opinione? Un secco NO.
Siamo già sommersi da troppe partite, spesso di scarsa qualità. Tra il nuovo Mondiale per Club e l’imminente Coppa del Mondo, molti atleti giocano ininterrottamente da oltre un anno.
Lo dico chiaramente: basta calcio!
Anzi, sarei favorevole a riforme diametralmente opposte:
- Serie A a 18 squadre, per snellire il calendario nazionale.
- Coppe Europee vecchio stile: eliminazione diretta immediata, senza le lungaggini dei gironi.
So bene che non si torna indietro per ragioni economiche, ma sorge spontanea una domanda: siamo davvero sicuri che il calcio avrà un futuro radioso continuando a esasperare il numero di match annuali? Io non ci scommetterei.