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Tennis: E se Jannik non tornasse più a giocare?
Sì, lo so: è una possibilità remota. Ma ipotizziamo un “What if?”, come direbbero quelli bravi.
Voi come la prendereste?
Anzi, sapete cosa c’è? Onestamente il vostro punto di vista non mi interessa granché.
Vi dico il mio: io sarei felice per lui, a patto che sia una scelta sua e non imposta da un infortunio o da un problema fisico.

Forza Jannik! Prenditi tutto il tempo che ti serve! Anche tutta la vita!!! Sarei felice se fosse una decisione maturata dopo la straordinaria vittoria del suo secondo Wimbledon, o dopo quell’attacco di panico (?) patito sul match point al Roland Garros.
Una scelta maturata sotto il peso di tutta quella pressione mediatica nazionale che lo ha prima incoronato eroe, per poi mostrare subito i denti e criticarlo non appena perde… anche solo un set.
Perché non dimentichiamolo: parliamo di un ragazzo di 25 anni che ha fatto sacrifici immani per arrivare lassù.
E non venitemi a rompere le palle con la solita retorica del “eh, ma ci sono i muratori che si svegliano alle 6 di mattina per quattro soldi”. Tutta fuffa.
Jannik non sarebbe né il primo né l’ultimo atleta che, arrivato sul tetto del mondo, decide di dire basta.
Decide che non ha più voglia di massacrarsi ogni giorno con gli allenamenti, che si è stancato di vivere sugli aerei, di cambiare fuso orario una settimana sì e l’altra pure e di correre da un capo all’altro del pianeta.
Decide, semplicemente, che vuole la vita di un ragazzo qualunque di 25 anni: una ragazza, mettere delle radici stabili, un gruppo di amici, la libertà di mangiare quello che gli pare e, magari, ogni tanto anche il lusso di spaccarsi con qualche piccolo eccesso.
Sarebbe così assurdo se a 25 anni, con centinaia di milioni di euro in banca e la gloria eterna già in tasca, decidesse semplicemente di… vivere?
Personalmente, la vedrei come la sua vittoria più grande. L’ammissione coraggiosa di essere un uomo in carne e ossa, e non un cazzo di robot come tanti pseudo-tifosi idioti si sono ostinati a ribattezzarlo.
Qualunque sia la tua scelta, Jannik, hai già scritto pagine e pagine di storia dello sport italiano e mondiale.
Sei già una leggenda, e gestire tutto questo a 25 anni non è per niente facile.
Prenditi tutto il tempo che ti serve.
Certo che però anche tu… da milanista sfegatato quale sei, andare a farti curare proprio al J Medical? Ma da chi ti sei fatto consigliare, dal buon Arkadiusz Milik? 🙂
In bocca al lupo, campione.
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US Open 26 senza Sinner: stop per il ginocchio. A Cincinnati brilla Cobolli
Che peccato: Jannik Sinner (“Deluso e triste”) salterà gli US Open, l’ultimo torneo del Grande Slam 2026!
Il ginocchio destro non dà pace al fenomeno azzurro.
Trovo corretto, però, rinunciare a un torneo pur di non compromettere una carriera.

Dispiace non vederti Jannik, ma la tua è una scelta corretta!! Pensa alla carriera! Ci sarà invece il ritorno in campo di Alcaraz: chissà in quali condizioni troveremo lo spagnolo?
Intanto a Cincinnati Flavio Cobolli, battendo l’americano Paul nei quarti, ha raggiunto le semifinali, mentre Musetti è stato eliminato da Tiafoe.

Il solito incredibile Gladiatore: Flavio porta a casa il tuo primo ATP 1000!!! Ah, oggi comincia la nuova stagione di Serie A: ne parlerò in un articolo a parte!
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Chi ha fatto Palo? Kyrgios: non c’è limite al ridicolo!
Ci sta essere ridicoli e ci sta sparare sentenze pur di elemosinare un po’ di visibilità quando la propria carriera è ormai al tramonto.
Ma parlare di doping e insinuare che Sinner ne faccia uso, quando sei il primo a sniffare cocaina… beh, questo è Nick Kyrgios.

Kyrgios: c’è tanta saggezza in quest’uomo 🙂 E c’è pure chi lo stima (o forse dovrei usare il passato?).
Ah già, ma sarà stato incastrato dai “poteri forti”!
Eh sì, penso proprio di sì: non riuscivano più a smettere di ridere ogni volta che gli veniva concesso di aprire bocca.
Semplicemente patetico!!!
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Wimbledon 2026 – Il re del tennis è italiano: Sinner, un campione epocale
A costo di ripetermi, ho finito gli aggettivi per descrivere Jannik Sinner.
La finale di Wimbledon di oggi, contro un fenomenale Alexander Zverev, ha dimostrato ancora una volta che solo Sinner può battere Sinner.

Le parole non bastano a descrivere l’immensità di questo campione Non importa il livello dell’avversario, non importa quanto sia forte: alla fine, perderà comunque contro Jannik.
E così è arrivato il quinto Slam della carriera, con il secondo Wimbledon consecutivo. Trenta tornei totali in bacheca e un numero 1 al mondo blindato, con un vantaggio abissale su Zverev secondo.

Dominatore del circuito! 6-7, 7-6, 6-3, 6-4: il verdetto del campo racconta come le certezze del tedesco abbiano cominciato a vacillare alla fine del tie-break del secondo set. Certezze svanite del tutto dopo il break del terzo. Al contrario, quelle di Jannik si sono concretizzate definitivamente alla fine del quarto, dopo un ultimo game pazzesco!
E per noi italiani resta una certezza assoluta: quella di avere un campione epocale.
Grazie Jannik!
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Wimbledon 2026 – Sinner da urlo a Wimbledon: demolito Djokovic, la leggenda continua in finale!
Sinner è degno di ogni lode! Non si può misurar la sua grandezza! ogni appassionato ne proclama la sua gloria…
La finisco qui con l’incipit religioso 🙂
Ieri pomeriggio, il fenomeno italiano ha dimostrato ancora una volta la sua sconcertante superiorità anche contro una leggenda come Novak Djokovic.
Un triplo 6-4, 6-4, 6-4 ha spezzato il sogno del tennista serbo di raggiungere l’ennesima finale del torneo più prestigioso al mondo: Wimbledon.

Eh ma Djokovic ha 39 anni… e quindi? Se non volesse prendere ste stese potrebbe ritirarsi! Immenso, infinito Jannik!! Non dovrei stupirmi davanti a una simile dimostrazione di forza, eppure Jannik riesce a regalarci emozioni incredibili dopo ogni singolo match.
Il carisma di questo ragazzo traspare e ispira a ogni inquadratura.
Ora lo aspetta una finale non facile contro Sascha Zverev.
Riuscirà Jannik a fare il back-to-back a Wimbledon?
Solo i più grandi ci sono riusciti… e lui è già nell’Olimpo del tennis!
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Wimbledon 2026 – Sinner ai quarti senza faticare, ma ora serve il cambio di marcia – Sinner – Mochizuki 6-3 7-6 6-3
Jannik Sinner ha conquistato l’accesso ai quarti di finale di Wimbledon eliminando ieri il giapponese Mochizuki.
Onestamente, non si capisce come quest’ultimo sia riuscito ad arrivare agli ottavi: si è rivelato un avversario per nulla probante. Fisicamente inconsistente e privo di potenza, gli va riconosciuta giusto un’ottima velocità di gambe, ma parliamo pur sempre del numero 92 del mondo.
Il prossimo avversario sarà il tedesco Struff, un altro match che sulla carta appare scontato. Tuttavia, per vincere Wimbledon, Jannik deve alzare il livello del suo tennis: al momento non mi sembra ancora al massimo delle sue potenzialità.
Dispiace invece per le eliminazioni degli altri italiani: Berrettini è uscito al quinto set contro Dimitrov, mentre Sonego si è arreso in quattro set a Fritz.
Oggi scenderanno in campo Cobolli e, nel tabellone femminile, la Paolini.
Forza azzurri!
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Wimbledon 2026 – Jannik supera anche il terzo turno! Sinner – Brooksby 6-4 6-3 6-4
Altra facile vittoria per Jannik Sinner, che ha avuto la meglio sull’americano Brooksby — un giocatore che, a essere onesti, diceva ben poco ai più, nonostante per alcuni “espertoni” fosse un potenziale talento, a quanto pare mai sbocciato.

Ed anche il terzo turno è passato! Ma le ottime notizie non finiscono qui: domani, oltre a Jannik, anche Sonego, Cobolli e Berrettini avranno la possibilità di superare il terzo turno del torneo più prestigioso al mondo.
La corazzata azzurra non delude mai!
Ah dimenticavo di complimentarmi anche con la piccola grande Paolini! Forza Jasmine continua il tuo cammino!!!
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Wimbledon 2026 – Jannik supera anche il secondo turno! Sinner – Nuno Borges 76 76 64
Anche il portoghese Nuno Borges (48) è stato spazzato via dal campione azzurro.
Purtroppo non sono riuscito a vedere il match di Jannik per colpa del… lavoro!
Brutto pezzo di…

Vai campione! La doppietta può essere tua! Ma non importa, quel che conta è il passaggio del turno del numero 1 al mondo!
E ora?
Venerdì, per il campione in carica, ci sarà lo statunitense Jenson Brooksby (ma chi cavolo lo conosce?).
Turno facile? Così sembrerebbe, ma l’erba è una superficie “ignorante” e, proprio per questo, insidiosa.
Go Jannik, go, go!