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Chi ha fatto palo? Inizio in salita per le italiane: tutta questione di filosofia o di “materia prima”?
Un inizio decisamente difficile per le nostre rappresentanti in Champions League.
Se l’Inter ha affrontato il Real Madrid a viso aperto, uscendo dal campo a testa alta ma a mani vuote, il Napoli ha subito per quasi 90 minuti la pressione soffocante dell’Arsenal.
L’atteggiamento della squadra di Allegri ha lasciato perplessi molti tifosi e addetti ai lavori: il calcio del tecnico toscano è ormai superato o si tratta semplicemente di pragmatismo?

Notti europee tra sogni e realtà! Il dibattito: Risultatisti vs Giochisti
Qui si tocca l’essenza stessa della filosofia calcistica.
- Il blocco basso: c’è chi condivide l’idea che, contro corazzate sulla carta superiori, la priorità debba essere la fase difensiva per “non prenderle” e sfruttare le ripartenze.
- Il calcio proattivo: sul fronte opposto c’è la corrente giochista, secondo cui ogni match vada giocato a viso aperto, a prescindere dall’avversario.
Due visioni apparentemente inconciliabili che condividono però il medesimo obiettivo: portare a casa i tre punti.
Eppure, in questo primo turno di Coppa dei Campioni, hanno fallito entrambe.
La dura realtà del campo
Discorsi da bar a parte, la verità è che allo stato attuale i top club europei viaggiano su un altro pianeta. PSG, Barcellona, Real Madrid e Arsenal hanno tutte vinto la loro gara d’esordio.
Un motivo ci sarà, ed è banale quanto inconfutabile: gli undici titolari e le panchine delle superpotenze europee sono qualitativamente ed atleticamente superiori a quelli della stragrande maggioranza delle avversarie.
Mi fa sorridere chi discute ore di lavagne tattiche prescindendo dalla materia prima: i calciatori.
Fidatevi, non è un discorso scontato. Il Napoli con o senza pilastri come Anguissa, McTominay, Buongiorno o Neres (entrato solo al 76’) è semplicemente un’altra squadra. Quando manca l’impatto fisico e la qualità tecnica nei momenti chiave, qualsiasi piano tattico rischia di crollare.
Sguardo in avanti: Roma e Como
Archiviati i primi risultati di Champions, l’attenzione si sposta sulle gare di stasera con l’esordio di Roma e Como.
Se per i giallorossi l’Europa è un ambiente familiare in cui confermare la propria maturità internazionale, c’è enorme curiosità attorno ai lariani: una realtà fresca, ambiziosa e guidata da un entusiasmo travolgente.
Cosa succederà in campo?
Personalmente resto positivo. Il calcio italiano ha bisogno di ritrovare coraggio e ritmo, e vedere come una debuttante affronterà palcoscenici di questo livello sarà il vero banco di prova per capire dove sta andando il nostro movimento.
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Champions League 2026-27: Il sorteggio delle Italiane
Ecco l’esito del sorteggio di Champions League per le 4 italiane:
- INTER: Liverpool (C), Real Madrid (T), Club Brugge (C), Borussia Dortmund (T), Shakhtar Donetsk (C), Feyenoord (T), Stoccarda (C), Slovan Bratislava (T).
- NAPOLI: Arsenal (C), Manchester City (T), Club Brugge (C), Porto (T), Bodø/Glimt (C), Villarreal (T), Viking (C), Sabah (T).
- ROMA: Real Madrid (C), Paris Saint-Germain (T), Sporting CP (C), Manchester United (T), Lilla (C), Fenerbahçe (T), Slovan Bratislava (C), AEK Atene (T).
- COMO: Paris Saint-Germain (C), Barcellona (T), Manchester United (C), Real Betis (T), Lipsia (C), Feyenoord (T), AEK Atene (C), Lens (T).
Chi passerà il turno fra le 4 italiane?
Ne parlerò in un nuovo articolo.
Che tristezza non vedere la Juventus!
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Chi ha fatto palo? La Crisi del Calcio Italiano: Il Crollo dell’Inter
Ed ecco la prima squadra italiana a salutare la Champions League.
Di chi parlo? Dell’Inter, ovviamente!
Non avete letto il titolo?
La capolista della Serie A è scivolata… sulla buccia di salmone!
Cosa sto blaterando? Parlo del Bodø/Glimt, non si era capito?
Ma non era una squadra di “pescatori” quando perdeva contro la Juventus?
E soprattutto: stando a Chivu, la sconfitta dell’andata non era colpa del campo sintetico? Ah no, scusate: era colpa del gelo polare!
“Tranquilli,” dicevano, “al ritorno sul prato di San Siro sarà un’altra musica…” E invece? Si perde comunque!
Con un complessivo di 3-1 e 1-2, i nerazzurri sono già storia (nel senso peggiore del termine).
Il calcio italiano ad alti livelli, purtroppo, è tutto qui. A parte un paio di exploit proprio dell’Inter nelle ultime stagioni, non siamo minimamente competitivi.
Il confronto con l’Europa
Vogliamo davvero paragonarci alla Premier League, che ha qualificato sei squadre tra playoff e accesso diretto? Alle spagnole come Real, Barça e Atletico? Al PSG campione d’Europa in carica o alla corazzata Bayern Monaco?
La realtà è che veniamo eliminati da norvegesi e turchi (basti pensare a Juve-Galatasaray). Siamo un campionato vecchio, povero di qualità e con società sempre meno competitive.
Guardate la situazione disastrosa della Juventus: è lo specchio del nostro declino.
Il gap con la Premier e l’élite europea è destinato ad aumentare inesorabilmente.
Che tristezza!
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Champions League 25-26: I risultati dei playoff di andata.
Durante il periodo olimpico riporterò soltanto i risultati delle partite di calcio:
Martedì 17 Febbraio
- Galatasaray – Juventus: 5 – 2
- Borussia Dortmund – Atalanta: 2 – 0
- Monaco – Paris Saint-Germain: 2 – 3
- Benfica – Real Madrid: 0 – 1
Mercoledì 18 Febbraio
- Bodø/Glimt – Inter: 3 – 1
- Club Brugge – Atletico Madrid: 3 – 3
- Olympiacos – Bayer Leverkusen: 0 – 2
- Qarabağ – Newcastle: 1 – 6
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Serie A – XXV Giornata – Inter 3-2 Juventus
Inutile commentare la partita di ieri: abbiamo assistito a uno scandalo senza precedenti, a un vero e proprio furto.

No comment Bastoni dovrebbe vergognarsi.
L’inter(a) classe arbitrale dimettersi.

Cosa cazzo esulti Bastoni??? Hai simulato, hai fatto espellere ingiustamente un avversario ed hai il coraggio di esultare??? Vergognati! Il nostro motto è ‘Fino alla fine’, ma ieri si è superato ogni confine della decenza.
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Champions, bilancio a metà: Inter top, Juve a rischio. Ed il formato non convince del tutto.
Analizziamo la nuova fase campionato della Champions League dopo 4 giornate sulle 8 totali. Con 36 squadre, la classifica unica è oggettivamente difficile da consultare. Proviamo quindi a suddividerla per fasce.

Classifica Champions: posizioni da 1-12 In testa troviamo tre squadre a punteggio pieno: Bayern Monaco, Arsenal e Inter. A completare la “top 8” – che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi, saltando i playoff – troviamo Manchester City, PSG, Newcastle, Real Madrid e Liverpool. Ad eccezione del Newcastle, comunque un club di Premier League e quindi di altissimo livello, non si registrano grandi sorprese.
E le italiane? Al momento, Atalanta (16ª) e Napoli (24°) sarebbero qualificate ai playoff. Più critica la situazione della Juventus, che al 26° posto sarebbe attualmente eliminata.

Classifica Champions: posizioni dalla 13-24. Le ultime qualificate. Ci sono altri top club a rischio, oltre ai bianconeri?
Beh forse stupisce vedere l’Atlético Madrid (27°), il Villarreal (32°) e il Benfica (35°) così in basso, per non parlare dell’Ajax, fanalino di coda (36°). Nulla di irrecuperabile, ma sono posizioni inusuali.
Trovo invece imprevedibili, rispetto ai pronostici iniziali, i 7 punti del Qarabag (15°) e i 4 del Pafos (20°): entrambe le squadre si trovano momentaneamente davanti alla Juventus.

Le squadre che sarebbero eliminate dopo 4 partite su 8 Opinione sul formato
Questa nuova formula a campionato unico convince, ma non pienamente. Il lato positivo è l’aver reso importante ogni singolo match (e la relativa differenza reti), dando inoltre la possibilità di recuperare un inizio difficile (ricordate il PSG l’anno scorso?).
Manca però completamente l’epica della “vecchia” Coppa: la sfida a eliminazione diretta, andata e ritorno. Forse è un’idea romantica e superata di calcio, ma io sono… vecchio!
Il calcio contemporaneo è succube delle esigenze televisive: più partite significano più introiti. Attenzione però a tirare troppo la corda e a proporre sempre più match: la qualità del gioco ne sta risentendo e molti tifosi iniziano a stancarsi.
Conclusioni
Se le squadre a punteggio pieno sono ormai certe almeno dei playoff (e molto vicine alla qualificazione diretta agli ottavi), la classifica resta cortissima: persino l’Ajax, ultimo, ha ancora speranze di qualificarsi.
È chiaro però che la prossima giornata sarà uno spartiacque, specialmente per Juventus e Napoli. Confido comunque nel passaggio del turno di tutte e quattro le italiane.
Sono un inguaribile ottimista? Non direi: guardando il calendario della Juve, ad esempio, non vedo avversarie insuperabili.
Ma questo argomento sarà trattato in un altro articolo!!
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“San Siro” Lo stadio Meazza sarà venduto ad Inter e Milan!
Il Consiglio comunale di Milano, dopo quasi 12 ore di discussione consecutive, ha approvato a notte fonda la delibera sulla vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan.

San Siro sarà abbattuto? Io non ne sono ancora convinto 24 voti favorevoli e 20 contrari con 2 consiglieri che non partecipano al voto.
Con la delibera il Comune vende il Meazza e le aree circostanti ai club per un valore di 197 milioni di euro, per permettergli di realizzare un nuovo impianto, mentre San Siro verrà abbattuto.
Tutto deciso quindi?
Ma non fatemi ridere! Siamo in Italia!
Tra ricorsi, vincoli temporali ed artistici da rispettare…
…per il nuovo stadio si parla di inizio lavori nel 2027 e conclusione nel 2031…
Abbiamo provato a scrivere una pagina nuova, e siamo solo all’inizio” ha affermato al termine della seduta la vicesindaca Anna Scavuzzo…
…siamo solo all’inizio dopo decenni di discussioni.
Questo è il Bel Paese.
Stadi fatiscenti pronti a “non” ospitare Euro2032
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Juventus 4 – 3 Inter: vittoria da urlo, ma quante ombre dietro la festa
Sto ancora godendo per il 4-3 inflitto all’Inter, ma… è davvero tutto oro quel che luccica?
Per me, la risposta è NO!
Contro i nerazzurri ho visto una Juventus troppo remissiva, spesso in difficoltà.
Non siamo mai riusciti a imporre il nostro gioco e, quel che è peggio, anche le ripartenze sono state lente e prevedibili. I gol sono arrivati grazie a due calci piazzati e a due prodezze da oltre trenta metri, non certo da un gioco organizzato e fluido.

Mckennie e Koopmeiners titolari… Alcuni giocatori, poi, continuano a deludere. Su tutti Koopmeiners, la cui involuzione ormai è conclamata.
E gli attaccanti? Nonostante i quattro gol, continuano a latitare.
Vlahovic ha offerto settanta minuti di nulla, mentre David… onestamente faccio fatica a ricordarmi se sia mai entrato in campo.
Ok, Yildiz è un attaccante, ma lui merita un discorso a parte: è il vero gioiello di questa squadra. Anche contro l’Inter ha disputato una partita totale: assist, gol, recuperi. È difficile trovare giovani così completi nel panorama calcistico di oggi.
Passando alla fase difensiva, due dei tre gol subiti sono frutto di disattenzioni imperdonabili, mentre sul terzo — quello su calcio d’angolo — la squadra ha semplicemente dormito. Il centrocampo, inoltre, avrebbe dovuto garantire più copertura e protezione.
Molto spesso il risultato finale tende a condizionare l’analisi di una partita, ma per me non deve essere così.
Ad esempio, c’è chi ha criticato Di Gregorio per i tre gol subiti, ma a mio avviso è stato soprattutto vittima degli errori dei compagni.
È tutto da buttare?
Assolutamente no!
La voglia di vincere è stata feroce, viva, fino all’ultimo minuto.
Adzic ha dimostrato di avere talento, mentre Thuram ha messo in mostra una fisicità impressionante.
Finalmente, abbiamo dei cambi capaci di dare una scossa alla squadra nei momenti di difficoltà.
Detto ciò, preferisco restare con i piedi ben piantati a terra: la vittoria è stata splendida, ma la strada per diventare davvero competitivi è ancora lunga.
IL TABELLINO
JUVENTUS – INTER 4-3
Reti: 14′ Kelly, 30′ e 65′ Calhanoglu, 38′ Yildiz, 75′ Thuram M., 82′ Thuram K., 92′ Adzic.
Juventus: Di Gregorio; Gatti (78′ Joao Mario), Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli (73′ Cabal), Thuram K., McKennie (78′ David); Koopmeiners (73′ Adzic), Yildiz; Vlahovic (73′ Openda). All.: Tudor.
Inter: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries (76′ Darmian), Barella (63′ Zielinski), Calhanoglu (81′ Sucic), Mkhitaryan, Carlos Augusto (63′ Dimarco); Thuram M., Lautaro Martinez (63′ Bonny). All.: Chivu.
Arbitro: Colombo.
Ammoniti: Koopmeiners, Locatelli, Mkhitaryan.