• Calcio,  Juventus

    Coppa Italia – Quarti di Finale – Atalanta 3-0 Juventus (1-0)

    Un 3-0 difficile da digerire.

    La Juve non ha dominato come in altre occasioni, ma ha comunque condotto il gioco per lunghi tratti.

    Purtroppo, un episodio ha cambiato il volto del match: il rigore causato da Bremer.

    Un rigore che, a mio modesto parere, definire esagerato è un eufemismo. Un fallo di mano che non era stato percepito nemmeno dal giocatore dell’Atalanta che aveva effettuato il cross (Ederson): questo la dice lunga sulla presunta “volontarietà” ed evidenza del tocco.

    Decisione a dir poco ridicola.

    Che bastonata terribile 🙁

    Tuttavia, non voglio soffermarmi troppo sugli errori arbitrali — nonostante ce ne siano stati altri, come il rigore negato a Cambiaso — perché sarebbe una perdita di tempo.

    Voglio invece analizzare l’incapacità dei bianconeri di pungere dalla trequarti in su. Non un cross preciso, non un filtrante, né un tiro da fuori: il nulla cosmico.

    Senza Yildiz, lì davanti si apre un buco nero. Conceicao e David si muovono più delle pale di un mulino, ma quanto a incisività sotto porta fanno quasi rimpiangere i “fenomeni” Anelka e Bendtner.

    Cambiaso resta troppo spesso nella sua comfort zone, senza osare la giocata. McKennie corre più di Forrest Gump, ma non può certo essere lui il nostro terminale offensivo. Trovo inoltre discutibile la scelta di giocare, seppur per pochi minuti, senza una punta di riferimento.

    Poi, vedendo l’ingresso di Openda, ho parzialmente intuito la logica di Spalletti, ma il risultato non è cambiato.

    Difensivamente parlando, la prova di Bremer e Kalulu è stata disastrosa. Il brasiliano, dopo l’infortunio, sembra aver perso lo smalto e la fisicità dei giorni migliori.

    Note positive? Poche.

    Ho apprezzato la prestazione di Locatelli, che ha provato a schermare ogni incursione bergamasca finché è rimasto in campo, e anche il nuovo acquisto Boga mi ha fatto una buona impressione nei 25 minuti finali.

    Non ci resta che piangere? Purtroppo sì. Abbiamo già salutato il primo trofeo della stagione e, considerando il distacco dall’Inter in Serie A e il livello delle avversarie in Champions… la situazione sembra davvero compromessa.

    Siamo alla fine!

  • Milano-Cortina 26,  Olimpiadi

    Milano-Cortina 26: Mosaner-Constantini partono con una vittoria!

    Esordio brillante per il doppio misto italiano del curling: i Giochi Olimpici iniziano con una vittoria convincente!

    Il duo azzurro composto da Mosaner e Constantini, campioni olimpici in carica, si è infatti imposto sulla formazione sudcoreana con il punteggio di 8 a 4

    Il ghiaccio a Cortina diventa caldo torrido quando gareggiano gli azzurri!

    E lo sappiamo: chi ben comincia…

    …gatta ci cova!

    O non era proprio così? 🙂

    Aggiornamento: il vecchio adagio affermava “Chi ben comincia… gatta ci chiava!”

    Ora è tutto molto più chiaro!

    Ulteriore aggiornamento:

    Doccia fredda per gli azzurri: il Canada s’impone 7-2 e mette fine a una serie incredibile di 23 vittorie. Nulla è perduto per il passaggio del turno, ma resta una ‘scoppola’ difficile da digerire. Forza ragazzi!

  • Milano-Cortina 26,  Olimpiadi

    Milano-Cortina 26: Ghiaccio bollente e luci spente: riparte la corsa di Mosaner e Constantini

    Come anticipato ieri, le Olimpiadi Invernali prevedono un’appendice pre-cerimonia d’apertura con il torneo di doppio misto del curling. Nella scorsa edizione, questa specialità ha regalato all’Italia una prestigiosa medaglia d’oro grazie alla coppia Mosaner-Constantini.

    Mosaner – Constantini si parte con il doppio misto del curling!

    I nostri azzurri, freschi del titolo di campioni del mondo conquistato nel 2025, esordiranno oggi alle 10:05 contro la Corea del Sud. Ma non scrivo queste righe solo per fare il tifo per i nostri connazionali.

    Ieri sera, infatti, durante lo svolgimento delle gare, si è verificato un blackout di circa 5 minuti. Il motivo? Gli organizzatori si erano dimenticati di pagare la bolletta…

    Ovviamente scherzo: si è trattato di un guasto tecnico all’impianto. Ufficialmente hanno parlato di un “intervento di manutenzione”, peccato sia avvenuto proprio nel bel mezzo delle competizioni! Come si dice in questi casi: chi ben comincia…

    Guasti a parte: forza ragazzi, iniziamo questo cammino olimpico con una bella vittoria!

  • Milano-Cortina 26,  Olimpiadi

    Milano-Cortina 2026: Le Olimpiadi “invisibili” che nessuno sembra aspettare

    Cresce (?) l’attesa per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Mancano soltanto tre giorni alla cerimonia d’apertura a San Siro, ma la vera domanda è: chi sarà l’ultimo tedoforo? Alberto Tomba? Deborah Compagnoni? Magari entrambi, o un nome a sorpresa? Escludo a priori l’Uomo Gatto e Massimo Boldi, per gli ovvi motivi che tutti ben immaginiamo.

    Olimpiadi: C’è tanta attesa? Lo vedremo a breve!

    Posso essere sincero?

    Vedo poco entusiasmo, sia nei media che tra i non addetti ai lavori, per un evento di portata (quasi) globale.

    Certo, sciare in Uganda è dura, nel deserto un po’ meno (chiedere agli Emiri per conferma…), e si sa che le Olimpiadi invernali hanno storicamente meno appeal di quelle estive. Eppure, il disinteresse mediatico è quasi paradossale. Un mio amico ha definito la comunicazione di Milano-Cortina “invisibile”, e non posso che dargli ragione.

    Ci sarà un’inversione di tendenza da venerdì sera? Lo spero, ma temo che l’evento possa rivelarsi un enorme buco nell’acqua.

    Per non parlare degli investimenti in strutture e delle famose “grandi opere” collegate ai Giochi olimpici… saranno sfruttate finita la kermesse? O saranno miseramente abbandonate?

    E ora vi farò una rivelazione sconvolgente: le gare cominciano oggi!!!

    Il Curling aprirà le danze! Si parte infatti col botto grazie ad un “tremebondo e sanguinoso” doppio misto a colpi di pentole e scopate (non eccitatevi mi raccomando) sul ghiaccio!

    Citius, altius, ma che ca**o scrivo???

  • Calcio,  Juventus

    Juventus – Analisi del mercato bianconero: poche pretese e tanta realtà

    C’è chi storce il naso davanti alla campagna acquisti bianconera: Boga e Holm. Due innesti che, di fatto, rappresentano i cambi per i titolari Yildiz e Kalulu.

    Nessuna follia, dunque. Si tratta di due prestiti che dovrebbero essere con diritto e non obbligo di riscatto.

    Mamma mia che nomi!!!

    Personalmente sono d’accordo: niente di eclatante, ma a differenza della maggior parte dei tifosi, io do la sufficienza piena a questo mercato di riparazione. Dobbiamo rassegnarci: i tempi in cui si spendeva follemente a gennaio sono finiti.

    É sufficiente guardare all’estero: Liga e Bundesliga hanno speso meno della Serie A (tralascio ovviamente le solite follie della Premier League).

    Il nodo dell’attaccante

    Anche se la Juventus avesse voluto acquistare una punta, avrebbe avuto senso buttare soldi per nomi che non convincono?

    • Kolo Muani: 16 partite e 0 gol con il Tottenham.
    • En-Nesyri: dal Fenerbahçe con poche garanzie.
    • Mateta: scartato dal Milan dopo le visite mediche.
    • Icardi: l’unico nome che mi avrebbe entusiasmato, ma che non è mai stato realmente trattato.

    Questa sessione mi ricorda molto gli arrivi di Alcaraz e Djaló della stagione ’23: giocatori che sembrano venire in Italia quasi a “svernare”… anche se svernare a gennaio a Torino non mi sembra una scelta molto oculata.

    Il bilancio finale

    Le uscite di Rugani, Joao Mario e Rouhi (pare alla Carrarese — un vero fenomeno!) non ci hanno certo impoveriti.

    Inutile girarci intorno: la verità è che “non c’è una lira”.

    E facciamo attenzione, perché di questo passo il giocattolo del calcio rischia seriamente di rompersi.

  • Calcio,  Serie A 2025-26

    Serie A – XXIII Giornata – Parma 1-4 Juventus (0-1)

    Un’altra partita dominata per tutti i 90 minuti: l’ennesima ottima prestazione della Juventus. E non venitemi a dire che “era solo il Parma”, perché erano anni — e sottolineo anni — che non si vedeva un controllo del gioco così totale.

    Altri 3 preziosi, pesantissimi punti!!!

    I Protagonisti in Positivo

    • Bremer: Monumentale. Oltre alla solida fase difensiva, si concede il lusso di una doppietta incredibile.
    • Di Gregorio: Sembra rinato. Sempre pronto, sicuro negli interventi e autoritario tra i pali.
    • Conceicao: Una spina nel fianco costante. Crea scompiglio ogni volta che tocca palla, anche se deve ancora migliorare sotto porta.
    • Kalulu: Semplicemente ineccepibile. Non riposa mai e mantiene standard altissimi.
    • David: Prezioso nel lavoro sporco per creare spazi e freddo nel siglare il quarto gol.
    • McKennie: Un motorino inarrestabile. Il gol in mezza rovesciata è una perla di pregevole fattura. Devastante.

    Note Dolenti e Dubbi tattici

    L’unica vera macchia è l’infortunio di Yildiz, uscito a fine primo tempo. Spero si tratti solo di un affaticamento muscolare, restiamo in attesa di aggiornamenti.

    Preoccupa invece l’autogol di Cambiaso. Come temevo, il ragazzo sembra in caduta libera: distratto e poco incisivo in fase offensiva, sta diventando l’anello debole della solida retroguardia di Spalletti.

    Anche le scelte del mercato estivo, per far dare un cambio al ragazzo, lasciano dubbi: Joao Mario appare un acquisto fuori contesto, mai utilizzato; mentre Kostic molto semplicemente: non è un terzino.

    Uno Sguardo al Mercato

    L’interesse per Holm del Bologna suggerisce che la società stia già cercando un ulteriore sostituto per Cambiaso.

    Per quanto riguarda Boga, lo vedo solo come un ripiego per far rifiatare Yildiz: arriva da stagioni opache all’Atalanta e dal fuori rosa al Nizza. Un prestito che difficilmente verrà riscattato.

    Dispiace per Zhegrova, che ormai sembra destinato a non vedere mai il campo, nonostante dovesse essere l’alternativa a Conceicao.

    Nonostante queste ombre, ragazzi, sono davvero fiero di come stanno giocando i nostri beniamini.

    Fino alla fine!