Chi ha fatto palo? Sanremo e l’AI: Un “effetto speciale” da incubo
No, non guardo Sanremo, ma un articolo se lo merita comunque.
Per il presentatore? Ma figuriamoci!
Per le vallette? Esistono ancora? Forse oggi la figura sarebbe considerata offensiva verso le donne (quante paranoie…).
Per le canzoni? Ma dai, chi le ascolta più?
E allora, di cosa voglio parlare?
Semplice: dell’uso patetico e ridicolo dell’Intelligenza Artificiale.

Nei TG non ne sentirete parlare in questi termini, ma vedere il pubblico “paperizzato” con un effetto grafico degno degli anni 2000, spacciato per un uso “sapiente” dell’AI generativa… beh, ha fatto venire gli incubi a fior di informatici.

Non voglio gridare allo scempio né unirmi a chi profetizza la fine del genere umano (come fanno certe pagine ridicole online), ma ciò non toglie che la kermesse, l’altra sera, abbia fatto una figura degna del peggior cioccolataio che scambia la ca**a per il cioccolato.
Anch’io mi rammarico di saper sfruttare solo una minima parte delle potenzialità dell’AI, strumento dalle capacità enormi. Ma che questa palese incapacità venga pubblicizzata dalla TV di Stato come una meraviglia tecnologica… proprio no!
E poi, in cosa sarebbero stati trasformati gli spettatori? C’è chi parla di papere, ma chi ha mai visto un papero arancione?
Rimarrà un mistero.