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Il calcio muore, ma la colpa è della pirateria…
Caso plusvalenze fittizie Napoli–Osimhen; Milan–Como che si giocherà a Perth; biglietti per lo stadio che costano come uno stipendio; partite noiose e prive di spettacolo… ma certo, la colpa è della pirateria se il calcio italiano sta morendo!
Premessa: sono anni che guardo le partite al bar. Ma se i bar smettessero di trasmettere la Juventus, sarei davvero disposto a pagare 30 euro al mese?
30€ al mese per poter vedere soltanto la Serie A!! Perché se dovessi aggiungere anche la Champions… apriti cielo! O meglio: apriti portafoglio.
La scusa della pirateria la sento ripetere da decenni: prima serviva a giustificare i prezzi folli dei videogiochi.
Eppure oggi, che la pirateria videoludica è praticamente scomparsa e i supporti fisici non esistono più (niente più scatole o DVD, solo download), i prezzi sono aumentati ancora.
Eh già, “per sviluppare un videogioco servono investimenti sempre più onerosi”. La scusa è sempre pronta, cambia solo il settore.
Nel frattempo, gli stadi cadono a pezzi, la Supercoppa si gioca in Arabia, e i giovani trovano il calcio sempre meno attraente. Ma chi se ne importa, tanto il problema sarà di chi verrà dopo.
Il calcio sta rischiando di implodere.
Nei prossimi anni servirà una rivoluzione vera, altrimenti il giocattolo scoppierà tra le mani di chi lo ha gonfiato troppo.
Intanto si parla già di nuove piattaforme streaming per la Champions 2027 e di “espansione verso nuovi mercati”.
Ricordate però la bolla del campionato cinese, il flop della lega americana (mai davvero decollata, neanche con Messi) e ora la corsa all’oro arabo.
Il calcio sta morendo. E mentre i tifosi gridano aiuto, chi comanda continua a fare finta di non sentire.
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Serie A – VI Giornata – Juventus 1 – 1 Milan
Sono stato buon profeta: Juventus–Milan è finita in pareggio.
È stato un match deludente.
Solo Tudor è riuscito a trovarci qualcosa di buono in una partita giocata a ritmi da oratorio, con pochissime occasioni da gol e un rigore calciato da Pulisic direttamente verso Giove (ringraziamo la nostra buona stella… e no, non sto parlando di Yildiz!).

Partita da oratorio? No almeno lì un prete si sarebbe incazzato Nel corso dei 90 minuti, la Juventus è riuscita a creare appena un paio di situazioni pericolose: una mezza rovesciata in area di Gatti — ormai il nostro attaccante più temibile pur essendo un difensore — e un tiro sbilenco di Openda, uscito di circa venti metri dalla porta.
Tutto qui.
Le uniche vere emozioni sono arrivate dagli scatti nervosi di Conceição e da qualche scorribanda di Yildiz… poi entrambi sostituiti da Tudor!
Cambi a dir poco imprevedibili, quelli del tecnico croato.
La presenza in campo di David per più di trenta o quaranta decimi di secondo resta un altro mistero doloroso.
Note positive?
Poche, pochissime a parte un inarrestabile Conceicao (il suo cambio, ripeto, é stato incomprensibile).
Però impegnandomi potrei aggiungere: la non entrata in campo di Koopmeiners e la regia (si fa per dire) ordinata di Locatelli.
Fine della lista.
Sono sinceramente deluso: nel punteggio è andata come mi aspettavo, ma dal punto di vista del gioco non pensavo di assistere al nulla più assoluto.
Fino alla fine… che sia già arrivata?
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Serie A 25-26 – V Giornata: Juventus 1 – 1 Atalanta
C’è stato tanto sport in questo fine settimana e non ho ancora commentato l’ultimo match di campionato della Vecchia Signora.
È giunto il momento di dire la mia…
…e, anche questa volta, andrò controcorrente.
Molti hanno parlato di una prestazione deludente contro l’Atalanta.
Io, invece, ho visto il miglior primo tempo della stagione: pressing alto, controllo del gioco, zero rischi fino al 43’.

Le vittorie iniziali, la serie di pareggi… che Tudor voglia copiare Motta??? Poi, certo, c’è stata l’invenzione dell’attaccante bergamasco che ha portato al gol. Sì, Adzic ha perso una palla in maniera banale, ma non me la sento di criticarlo con troppa durezza: è giovane e alla prima da titolare.
E, a parte quell’episodio, cos’altro ha fatto l’Atalanta se non difendersi con le barricate e ripartire in contropiede?
Cari amici, sappiatelo: non è solo il risultato a determinare la qualità del gioco.
Detto questo, è chiaro che preferisco una vittoria sofferta, come quella con l’Inter, pur subendo per 90 minuti, piuttosto che uno striminzito pareggio con il 70% di possesso palla.
Tornando al match di sabato, ancora una volta hanno deluso alcuni giocatori chiave.
Koopmeiners ha girato a vuoto: continua a sembrare fuori dal contesto di gioco bianconero. Capisco che Tudor stia provando in ogni modo a recuperarlo, ma temo che Torino non sia l’ambiente ideale per lui. Le occasioni sprecate iniziano a essere davvero troppe.
Cambiaso, invece, da mesi non riesce a convincere. A parte una splendida accelerazione centrale, non ha più ritrovato la brillantezza che aveva prima dell’infortunio dello scorso campionato — quello in cui circolavano addirittura voci di un suo possibile futuro al Manchester City…
Openda? Credo non abbia mai tirato in porta da quando veste la maglia della Juve. Una situazione che, per un attaccante, non può diventare la normalità. Eppure, per lui, sembra quasi un marchio di fabbrica.
Controcorrente, invece, il mio giudizio su Adzic: a me è piaciuto.
Errore decisivo a parte, ha mostrato personalità e intraprendenza nella sua prima gara da titolare.
Anche Zhegrova, subentrato negli ultimi venti minuti, mi ha colpito positivamente. Se riuscirà a ritrovare la condizione dopo il lungo stop, non solo potrà essere un degno sostituto di Conceição, ma persino guadagnarsi un posto da titolare.
Un grazie speciale a Cabal, tornato in campo dopo mesi e subito decisivo con il gol del pareggio.
Chiosa finale per Di Gregorio: ogni tanto, prova a tuffarti! Magari non cambierà l’esito dell’azione, ma almeno darai l’impressione di essere presente e reattivo.
Ora ci aspettano Villarreal e Milan…
…nel giro di una settimana scopriremo davvero di che pasta siamo fatti e quali obiettivi possiamo ambire a raggiungere.
Fino alla fine!
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Serie A 25-26 – IV Giornata: Verona 1 – 1 Juventus
Juventus, occasione sprecata a Verona: prestazione opaca e troppi rimpianti
Premessa doverosa prima di entrare nell’analisi del match: la Juventus ha giocato una brutta partita. Ma, a onor del vero, se andate a rileggere le mie analisi delle gare precedenti, non ho mai visto un bel gioco in questo inizio di campionato!
Le valutazioni degli “esperti” sono state spesso drogate dai risultati finali, ma questo non accade con il sottoscritto: io guardo la prestazione, non solo il punteggio.

Pessima prestazione al Bentegodi 🙁 Chiusa questa introduzione – che rischia di essere più lunga dell’articolo stesso – veniamo ai fatti: ieri la Juventus ha sprecato un’occasione d’oro per portare a casa tre punti preziosi da un campo ostico, sì, ma tutt’altro che proibitivo.
Il Verona è l’ennesima squadra ricostruita negli ultimi anni: tanta corsa, tanta volontà, qualche individualità interessante – Giovane su tutti, davvero positivo – ma di certo non una corazzata. Eppure, i bianconeri non sono riusciti a imporsi, finendo per complicarsi la vita da soli.
Il match, va detto, è stato pesantemente condizionato da due episodi arbitrali a dir poco sconcertanti.
Primo: un rigore assegnato al Verona al limite della sanità mentale, con l’arbitro che ha visto un presunto fallo di mano di Kalulu, quando, al massimo, poteva essere di Joao Mario.
Secondo: la mancata espulsione di Orban per una gomitata violentissima rifilata a Gatti, episodio che avrebbe dovuto cambiare l’inerzia della partita.
Errori gravi, senza dubbio, ma che non possono essere un alibi per la prestazione incolore della Juve.
Centrocampo spompato, attacco sterile.
Ancora una volta il centrocampo bianconero ha dimostrato di non essere all’altezza di una grande squadra.
La coppia titolare Locatelli–Thuram è apparsa stanca e priva di idee, con il francese ben lontano dai suoi soliti spunti in progressione. Non hanno fatto meglio i subentranti Koopmeiners e Adzic, entrati per dare freschezza ma finiti a girare a vuoto per oltre mezz’ora.
In difesa, rigore a parte, la prova è stata discreta, con poche sbavature. Buona la prestazione di Di Gregorio, finalmente sicuro e pronto su un paio di conclusioni dalla distanza.
Davanti, il migliore è stato Francisco Conceição, autore del gol del vantaggio e protagonista di alcune giocate di qualità.
Yildiz, pur senza brillare come al solito, resta l’unico capace di accendere la manovra offensiva.
Il vero problema è arrivato dagli altri quattro attaccanti – Vlahovic, Openda, David e Zhegrova – che hanno prodotto, in totale, un solo tiro in porta.
Una statistica che dice tutto.
Aspettative tradite
Dopo il gol di Conceição, pensavo che la Juve avrebbe chiuso la partita senza soffrire.
E invece ho visto una squadra spenta, stanca (ma come si può essere stanchi a campionato appena iniziato?) e senza idee, affidata quasi esclusivamente alle invenzioni di Yildiz, che non può essere regista, goleador e mediano allo stesso tempo.
Koopmeiners è ormai un caso disperato: un giocatore che sembra essersi perso completamente, senza un ruolo definito e sempre più corpo estraneo in una squadra che già fatica a trovare una manovra degna di questo nome.
E Cambiaso? Qualcuno mi spieghi come sia possibile che abbia perso così tanta qualità nelle giocate in pochi mesi.
Conclusione
Sarà una stagione lunga e complicata.
Arrivare tra le prime quattro è ancora alla portata, certo, ma non sarà affatto scontato se la Juve continuerà a offrire prestazioni come quella di ieri.
Eppure, nonostante tutto, il mio grido resta sempre lo stesso:
Fino alla fine!
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Juventus 4 – 3 Inter: vittoria da urlo, ma quante ombre dietro la festa
Sto ancora godendo per il 4-3 inflitto all’Inter, ma… è davvero tutto oro quel che luccica?
Per me, la risposta è NO!
Contro i nerazzurri ho visto una Juventus troppo remissiva, spesso in difficoltà.
Non siamo mai riusciti a imporre il nostro gioco e, quel che è peggio, anche le ripartenze sono state lente e prevedibili. I gol sono arrivati grazie a due calci piazzati e a due prodezze da oltre trenta metri, non certo da un gioco organizzato e fluido.

Mckennie e Koopmeiners titolari… Alcuni giocatori, poi, continuano a deludere. Su tutti Koopmeiners, la cui involuzione ormai è conclamata.
E gli attaccanti? Nonostante i quattro gol, continuano a latitare.
Vlahovic ha offerto settanta minuti di nulla, mentre David… onestamente faccio fatica a ricordarmi se sia mai entrato in campo.
Ok, Yildiz è un attaccante, ma lui merita un discorso a parte: è il vero gioiello di questa squadra. Anche contro l’Inter ha disputato una partita totale: assist, gol, recuperi. È difficile trovare giovani così completi nel panorama calcistico di oggi.
Passando alla fase difensiva, due dei tre gol subiti sono frutto di disattenzioni imperdonabili, mentre sul terzo — quello su calcio d’angolo — la squadra ha semplicemente dormito. Il centrocampo, inoltre, avrebbe dovuto garantire più copertura e protezione.
Molto spesso il risultato finale tende a condizionare l’analisi di una partita, ma per me non deve essere così.
Ad esempio, c’è chi ha criticato Di Gregorio per i tre gol subiti, ma a mio avviso è stato soprattutto vittima degli errori dei compagni.
È tutto da buttare?
Assolutamente no!
La voglia di vincere è stata feroce, viva, fino all’ultimo minuto.
Adzic ha dimostrato di avere talento, mentre Thuram ha messo in mostra una fisicità impressionante.
Finalmente, abbiamo dei cambi capaci di dare una scossa alla squadra nei momenti di difficoltà.
Detto ciò, preferisco restare con i piedi ben piantati a terra: la vittoria è stata splendida, ma la strada per diventare davvero competitivi è ancora lunga.
IL TABELLINO
JUVENTUS – INTER 4-3
Reti: 14′ Kelly, 30′ e 65′ Calhanoglu, 38′ Yildiz, 75′ Thuram M., 82′ Thuram K., 92′ Adzic.
Juventus: Di Gregorio; Gatti (78′ Joao Mario), Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli (73′ Cabal), Thuram K., McKennie (78′ David); Koopmeiners (73′ Adzic), Yildiz; Vlahovic (73′ Openda). All.: Tudor.
Inter: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries (76′ Darmian), Barella (63′ Zielinski), Calhanoglu (81′ Sucic), Mkhitaryan, Carlos Augusto (63′ Dimarco); Thuram M., Lautaro Martinez (63′ Bonny). All.: Chivu.
Arbitro: Colombo.
Ammoniti: Koopmeiners, Locatelli, Mkhitaryan. -
Serie A 25-26 – III giornata: Juventus 4 – 3 Inter
Non smetto di godere per la vittoria bianconera arrivata nel recupero dopo essere stati sotto: 2-3.
Non smetto di pensare all’ennesima delusione inflitta all’Inter.
Non smetto di eslatarmi per i gol di Yildiz e Adzic.

Ed oggi ancora godo!!!!! In questo primo articolo dedicato al Derby d’Italia non voglio analizzare tattiche o numeri: voglio solo continuare a segarmi per ciò che ho visto ieri pomeriggio!!
Grazie ragazzi!
Ieri siete stati da lacrime!!!
Fino alla fine!!!!
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Sfida Scudetto: Juve e Inter ai raggi X
Dai, facciamo un giochino divertente: proviamo a pronosticare, con qualche giorno di anticipo, l’esito del match di cartello di sabato sera: Juventus – Inter!
Come voglio procedere?
Semplice: confrontando i reparti, uno alla volta.
Originale, no?
Terribilmente bizzarro per non dire eccentrico!! ma visto che sono bloccato nella sala d’attesa del medico – senza internet e in attesa di un certificato che non arriva mai – almeno passo il tempo così.

Il Derby d’Italia si avvicina!!! Pronti? Si parte!
Portieri:
Di Gregorio vs Sommer
Due portieri solidi, affidabili, senza fronzoli.
Non dei fenomeni, ma raramente commettono errori gravi.
La sfida è assolutamente equilibrata senza vincitori, nè vinti!
Difesa
Gatti – Bremer – Kelly: Con Gatti e Bremer la difesa è una garanzia. Purtroppo contro l’Inter Kaluku, sarà sostituito da Kelly. L’inglese non offre la stessa sicurezza del compagno Francese, inutile negarlo, ma nel complesso il reparto resta più che sufficiente.
Akanji – Acerbi – Bastoni: Il fatto che Akanji, appena arrivato, sia già titolare fa capire che numericamente l’Inter è un po’ corta. Tuttavia, parliamo di giocatori esperti e compatti.
Verdetto finale: preferisco, anche se di poco, la difesa bianconera, più rodata e affiatata.
Ed in questo reparto, l’affiatamento è essenziale.
Centrocampo
Kalulu – Locatelli – Thuram – Joao Mario: Centrocampo da brividi… e non in senso positivo. A parte Thuram, gli altri difficilmente sarebbero titolari in una big italiana. L’assenza di Cambiaso pesa, ma non abbastanza da cambiare il giudizio: reparto da rinforzare urgentemente.
Dumfries – Barella – Calhanoglu – Mkhitaryan – Di Marco: Un centrocampo impressionante, non solo per il campionato italiano. Sì, forse un po’ attempato (come tutta l’Inter), ma con tanta qualità e quantità.
Verdetto finale: sulla carta non c’è proprio confronto.
Qui c’è un abisso tra Inter e Juve.
Trequarti e Attacco
Koopmeiners – Yildiz – David/Vlahovic: Purtroppo Conceicao è fuori per infortunio. Questa è quindi l’occasione per Koopmeiners: o diventa il leader della squadra, oppure naufraga insieme a quel che rimane del progetto Giuntoli.
Yildiz è una certezza, ma non può essere lasciato solo: è l’unico vero “cervello” offensivo dei bianconeri. David finora non ha convinto, mentre Vlahovic, se titolare, potrebbe dare qualcosa in più.
Thuram – Lautaro: Una coppia consolidata e letale, che raramente sbaglia le partite importanti. E con Bonny e Pio Esposito come riserve, la profondità non manca.
Verdetto finale: leggero vantaggio all’Inter, soprattutto per la mancanza di certezze in casa Juve.
Allenatori
Tudor (Juventus): conosce bene l’ambiente, lo ha voluto e difeso. Non è un integralista e sa motivare la squadra. Uomo ideale per provare a tirare fuori la Juve dalle difficoltà dell’ultimo anno.
Chivu (Inter): conosce il mondo nerazzurro, ma è alla sua prima vera esperienza in prima squadra. È ancora presto per giudicarlo con precisione.
Verdetto finale: piccolo vantaggio a Tudor, più pronto e già inserito nel contesto bianconero.
Il pronostico finale
L’Inter ha qualcosa in più nell’undici titolare, soprattutto a centrocampo e in attacco.
La Juventus, però, gioca in casa, e il sostegno dello stadio potrebbe fare la differenza.
E quindi come finirà il match???
Pareggio.
Uno 0-0 tutt’altro che noioso, ma che lascerà entrambe le squadre un po’ insoddisfatte.
Sabato sera potremo finalmente verificare il numero di puttanate che ho appena finito di scrivere :-)))
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II giornata: Genoa 0 – 1 Juventus
Ed anche ieri i bianconeri hanno portato a casa tre preziosissimi punti!
Ma con che prestazione siamo riusciti a ottenere il massimo risultato?
Anche questa volta non sono stato completamente soddisfatto di quanto visto in campo.

Kelly e Joao Mario potrebbero giocare in Eccellenza, ma dobbiamo fare di necessità virtù!! Una Juve buona a tratti, grazie alle giocate dei suoi singoli, ha alternato momenti in cui la palla sembrava bloccata in mezzo al campo. Con un gioco così non si può ambire alle posizioni di vertice!
E alla fine chi ci ha salvato?
Dusan Vlahovic! L’uomo che in questa stagione non doveva più far parte della Juventus (per 12 milioni di ottimi motivi).
Ebbene, ieri è stato il migliore in campo.
David in avanti non ha inciso. È ancora lontano dalla miglior condizione e deve capire cosa significhi giocare in un campionato tattico e chiuso come la Serie A.
Ieri, a dirla tutta, non sono stato soddisfatto neanche dalla prestazione dei nostri due giocatori più talentuosi: Yildiz e Conceição, ottimamente ingabbiati dai giocatori del Genoa.
Invece, dopo un primo tempo timido, ho visto un Thuram dominante. Questo ragazzo ha mezzi fisici impressionanti.
La difesa, pur non essendo stata molto impegnata, ha rischiato di farmi morire sul calcio d’angolo all’ultimo secondo, finito all’incrocio… non so quanti anni di vita ho perso!!
Non si possono avere simili cali di attenzione!
Chiosa finale:
Il gol di Vlahovic è nato dal calcio d’angolo di un altro “epurato”: il serbo Filip Kostic.
Strano il calcio!
Cazzo, mi stavo dimenticando della nota più negativa della partita: João Mário!
In copertura non ha ancora capito un cazzo di come si gioca in Italia.
E mi dispiace ripetermi: Locatelli non può fare il regista. Troppo, ma troppo lento e con scarsa visione di gioco.
I tre punti, comunque, sono in saccoccia 🙂 Chiedere a Inter e Napoli quanto sia difficile, in questa Serie A, portare a casa l’intero bottino!
Che altro aggiungere se non: Fino alla fine!!!