Serie A 25-26 – IV Giornata: Verona 1 – 1 Juventus
Juventus, occasione sprecata a Verona: prestazione opaca e troppi rimpianti
Premessa doverosa prima di entrare nell’analisi del match: la Juventus ha giocato una brutta partita. Ma, a onor del vero, se andate a rileggere le mie analisi delle gare precedenti, non ho mai visto un bel gioco in questo inizio di campionato!
Le valutazioni degli “esperti” sono state spesso drogate dai risultati finali, ma questo non accade con il sottoscritto: io guardo la prestazione, non solo il punteggio.

Chiusa questa introduzione – che rischia di essere più lunga dell’articolo stesso – veniamo ai fatti: ieri la Juventus ha sprecato un’occasione d’oro per portare a casa tre punti preziosi da un campo ostico, sì, ma tutt’altro che proibitivo.
Il Verona è l’ennesima squadra ricostruita negli ultimi anni: tanta corsa, tanta volontà, qualche individualità interessante – Giovane su tutti, davvero positivo – ma di certo non una corazzata. Eppure, i bianconeri non sono riusciti a imporsi, finendo per complicarsi la vita da soli.
Il match, va detto, è stato pesantemente condizionato da due episodi arbitrali a dir poco sconcertanti.
Primo: un rigore assegnato al Verona al limite della sanità mentale, con l’arbitro che ha visto un presunto fallo di mano di Kalulu, quando, al massimo, poteva essere di Joao Mario.
Secondo: la mancata espulsione di Orban per una gomitata violentissima rifilata a Gatti, episodio che avrebbe dovuto cambiare l’inerzia della partita.
Errori gravi, senza dubbio, ma che non possono essere un alibi per la prestazione incolore della Juve.
Centrocampo spompato, attacco sterile.
Ancora una volta il centrocampo bianconero ha dimostrato di non essere all’altezza di una grande squadra.
La coppia titolare Locatelli–Thuram è apparsa stanca e priva di idee, con il francese ben lontano dai suoi soliti spunti in progressione. Non hanno fatto meglio i subentranti Koopmeiners e Adzic, entrati per dare freschezza ma finiti a girare a vuoto per oltre mezz’ora.
In difesa, rigore a parte, la prova è stata discreta, con poche sbavature. Buona la prestazione di Di Gregorio, finalmente sicuro e pronto su un paio di conclusioni dalla distanza.
Davanti, il migliore è stato Francisco Conceição, autore del gol del vantaggio e protagonista di alcune giocate di qualità.
Yildiz, pur senza brillare come al solito, resta l’unico capace di accendere la manovra offensiva.
Il vero problema è arrivato dagli altri quattro attaccanti – Vlahovic, Openda, David e Zhegrova – che hanno prodotto, in totale, un solo tiro in porta.
Una statistica che dice tutto.
Aspettative tradite
Dopo il gol di Conceição, pensavo che la Juve avrebbe chiuso la partita senza soffrire.
E invece ho visto una squadra spenta, stanca (ma come si può essere stanchi a campionato appena iniziato?) e senza idee, affidata quasi esclusivamente alle invenzioni di Yildiz, che non può essere regista, goleador e mediano allo stesso tempo.
Koopmeiners è ormai un caso disperato: un giocatore che sembra essersi perso completamente, senza un ruolo definito e sempre più corpo estraneo in una squadra che già fatica a trovare una manovra degna di questo nome.
E Cambiaso? Qualcuno mi spieghi come sia possibile che abbia perso così tanta qualità nelle giocate in pochi mesi.
Conclusione
Sarà una stagione lunga e complicata.
Arrivare tra le prime quattro è ancora alla portata, certo, ma non sarà affatto scontato se la Juve continuerà a offrire prestazioni come quella di ieri.
Eppure, nonostante tutto, il mio grido resta sempre lo stesso:
Fino alla fine!