Juventus – Protocollo Spalletti: Cifrare i pensieri per non farsi decodificare dagli avversari… e dallo spogliatoio!
Sì, lo so, è sempre la solita storia: la devo smettere di parlare soltanto di Juventus.
Ma cosa sto dicendo?!
Il blog è mio e decido io di cosa parlare.
Per un attimo avevo perso la mia posizione di Monarca Assoluto, di Papa, e stavo ascoltando le rimostranze dei plebei che mi leggono… Follia pura.
E adesso cosa dite?
Devo approfondire ulteriormente le cause del declino della Vecchia Signora?
Ma riuscite a essere più chiari? Ad avere un minimo di coerenza???
O per caso avete frequentato anche voi la scuola di retorica del Professor Luciano Spalletti?
Vogliate scusarmi per questa introduzione insolita, ma ritenevo doveroso spendere due righe a sostegno di una mia convinzione: una parte dei problemi della Juventus deriva a mio avviso proprio dalla comunicazione contorta del tecnico di Certaldo.
Non oso immaginare cosa possano capire (intuire? Quantomeno dedurre?) i giocatori stranieri delle direttive del mister.
Ed anche voi lettori spero siate in grado di intelligere (eh mi sono lasciato trasportare dallo Spalletti pensiero) come il tono dell’articolo sia un mix tra l’ironico e… l’amara verità!
A sostegno della mia posizione, nella prossima pagina dell’articolo vi riporto l’ultima onirica intervista rilasciata da “Lucky Luciano” ai microfoni di Sky.
Vi assicuro che neanche il sistema di cifratura Enigma è mai stato così criptico!
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