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Juventus – Protocollo Spalletti: Cifrare i pensieri per non farsi decodificare dagli avversari… e dallo spogliatoio!
Sì, lo so, è sempre la solita storia: la devo smettere di parlare soltanto di Juventus.
Ma cosa sto dicendo?!
Il blog è mio e decido io di cosa parlare.
Per un attimo avevo perso la mia posizione di Monarca Assoluto, di Papa, e stavo ascoltando le rimostranze dei plebei che mi leggono… Follia pura.
E adesso cosa dite?
Devo approfondire ulteriormente le cause del declino della Vecchia Signora?
Ma riuscite a essere più chiari? Ad avere un minimo di coerenza???
O per caso avete frequentato anche voi la scuola di retorica del Professor Luciano Spalletti?
Vogliate scusarmi per questa introduzione insolita, ma ritenevo doveroso spendere due righe a sostegno di una mia convinzione: una parte dei problemi della Juventus deriva a mio avviso proprio dalla comunicazione contorta del tecnico di Certaldo.
Non oso immaginare cosa possano capire (intuire? Quantomeno dedurre?) i giocatori stranieri delle direttive del mister.
Ed anche voi lettori spero siate in grado di intelligere (eh mi sono lasciato trasportare dallo Spalletti pensiero) come il tono dell’articolo sia un mix tra l’ironico e… l’amara verità!
A sostegno della mia posizione, nella prossima pagina dell’articolo vi riporto l’ultima onirica intervista rilasciata da “Lucky Luciano” ai microfoni di Sky.
Vi assicuro che neanche il sistema di cifratura Enigma è mai stato così criptico!
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Juventus: La gestione Spalletti (parte 2)
È con estremo piacere che torno a scrivere della Juventus di Luciano Spalletti.
È una squadra nuova?
Tecnicamente no.
Gli interpreti sono in gran parte gli stessi, eppure in campo si respira un’aria diversa. La grinta è cambiata: il pressing alto, ammirato soprattutto nelle partite in cui è stata schierata la difesa a quattro, è davvero impressionante. La squadra resta corta e aggredisce lo spazio per un recupero palla immediato.

Quel sorriso… Non so quali corde abbia toccato il tecnico toscano, ma nonostante i limiti di una rosa “costruita male”, finalmente ci stiamo divertendo. Il 5-0 contro la Cremonese è stato un segnale forte: erano dieci anni che i bianconeri non segnavano cinque reti in casa!
Grande solo con le “piccole”?
Per ora, i fatti dicono di sì. Tuttavia, prima dell’avvento di Spalletti, questi risultati erano tutt’altro che scontati.
La Juve può competere per lo scudetto?
Per quest’anno, onestamente, no. Vedo Inter e Napoli ancora un gradino sopra, ma la qualificazione in Champions League resta l’obiettivo vitale per proseguire il percorso di ricostruzione. Non sarà una passeggiata: la concorrenza di Como, Roma, Bologna, Atalanta, Milan, oltre alle già citate Inter e Napoli, renderà la corsa ai primi quattro posti una vera battaglia.
Il ruolo dell’allenatore e i limiti tecnici
Arrivare in Champions basterà a renderci felici? Probabilmente no.
Per chi tifa Juventus, il “minimo sindacale” non può mai essere pienamente soddisfacente, ma considerando l’avvio di campionato, dobbiamo essere realisti e accontentarci.
Questo significa che sto dando più importanza all’allenatore che ai giocatori? Assolutamente no.
Una squadra è l’alchimia perfetta tra calciatori e guida tecnica, a cui va aggiunta la solidità della società.
Spalletti ha senz’altro rigenerato la gestione del gruppo, ma deve fare i conti con i limiti tecnici dei singoli.
- Il famigerato rigore sbagliato da David può essere imputato a Spalletti?
- L’errore di Cambiaso contro il Lecce, che ha regalato l’assist agli avversari, è colpa del mister?
Chiaramente no.
Ma resta il fatto che Luciano sta svolgendo un lavoro encomiabile. Dopo anni di buio, finalmente iniziamo a intravedere la luce in fondo al tunnel!
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Juventus: Benvenuto Luciano!
Solo poche righe per augurare a Luciano Spalletti un grande in bocca al lupo per il suo nuovo incarico: allenatore della squadra più vincente d’Italia!

Luciano Spalletti nuovo mister dei bianconeri… speriamo bene! Queste sembra la foto di una epigrafe. Sono anni che la Juve fatica ad essere davvero competitiva: ti aspetta un lavoro durissimo!!
Non eri la mia prima scelta, ma ora che fai parte di questa grande famiglia, faremo tutti il tifo per te.
Benvenuto, Luciano!