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Roland Garros 26: Se Parigi vale una messa, Sinner vale il prime time!
Anche i giganti possono crollare. Ma solo un Dio può sconfiggere un altro Dio.
Oh, che intro pomposa e inutile!
Ma mi andava di farlo e, visto che il blog è mio, ci scrivo quello che voglio.
Tutto questo per dire che… Jannik Sinner ha perso, sconfitto dal Dio Sole e non dal buon carneade Cerundolo, rimasto uno spettatore quasi non pagante.

Sei un super uomo, ma pur sempre un uomo! Immenso Jannik Sinner anche nella sconfitta!! Ha perso al secondo turno del Roland Garros mentre serviva per il match, avanti di due set a zero e 5-1 nel terzo…
Premessa fondamentale: la tenuta atletica è parte integrante dello sport. E il tennis tre su cinque degli Slam è uno sport completamente diverso rispetto a tutti gli altri tornei.
Lui, da grande uomo qual è, non cerca scuse al di fuori di se stesso. Non è stata colpa del sole, non è stata colpa di un’organizzazione folle che ha fatto giocare il numero uno al mondo a mezzogiorno, sotto un’ondata anomala di caldo.
Perché per far giocare fuori dall’orario di punta (la sera) il giocatore più forte del pianeta, beh, bisogna essere degli imbecilli.
Pochi giri di parole: c’è del dolo?
A mezzogiorno? Con gli spalti semivuoti e gli ascolti TV al minimo fai giocare il numero uno? Ancora non ci credo. Ma queste sono solo supposizioni di un tifoso.
Certo che far disputare in prima serata Rinderknech-Berrettini solo perché il primo è francese… mi sembra una enorme stronzata!
Beh, per fortuna ci ha pensato il buon Matteo a mettere in riga la spocchia d’oltralpe!
Comunque, nessun problema.
Anzi, sono quasi contento che Jannik abbia perso!
Sto vaneggiando? No, per niente.
Il campione italiano ha esaurito le batterie. Punto.
Siamo rimasti scioccati perché il calo è stato repentino e a pochissimi punti dalla vittoria. C’è stata una certa “teatralità” nell’accaduto, non lo si può negare, ma sostituirei questo aggettivo con “casualità”.
Negli ultimi mesi Jannik ha giocato e vinto quasi tutto in giro per il mondo: Australia, Medio Oriente, le due coste degli Stati Uniti, Europa! Il tutto sotto una pressione dei media e dei tifosi che avrebbe incrinato persino un pezzo d’acciaio.
“Non sono un robot”. Ed è vero.
Jannik è un campione, un uomo straordinario, ma non è una macchina. E comunque ricordatelo sempre: anche le sofisticate monoposto di F1 si rompono, subiscono guasti e non possono girare costantemente al massimo dei giri.
Hai bisogno di rifiatare, Jannik, e finalmente ora hai un po’ di tempo per te!
E poi, chi se ne frega del Roland Garros. La terra rossa è pure la superficie che ti è più indigesta.
Riposati. Ricaricati. E se un po’ ti conosco, mi sa che c’è un torneo sull’erba, tra un paio di mesi, che ti sta già stuzzicando!
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Serie A – Derby di Torino: Si gioca???
Il derby di Torino non è ancora iniziato e l’avvio resta in dubbio.
Aggiornamento delle 21:30 – la partita dovrebbe cominciare alle 21:45. Nessuna invasione di campo da parte dei tifosi, anzi i tifosi bianconeri sono usciti dallo stadio. Ora sembra che il tifoso (origine di tutti i disordini nello stadio) sia stato colpito da una bottiglia di vetro (non da un fumogeno) e che lo stiano operando.
Follia!
Articolo iniziale:
Il fischio d’inizio è slittato a causa del ferimento di un tifoso bianconero, colpito da un lacrimogeno delle forze dell’ordine pochi minuti prima del match.

Tifosi imbecilli. Statevene a casa o andate a fanculo Poco prima della partita infatti, le due tifoserie erano giunte a contatto, ma il tempestivo intervento della polizia ha evitato che la situazione degenerasse in tafferugli più gravi…
…Purtroppo, quel maledetto lacrimogeno ha teso ulteriormente gli animi, scatenando la follia dei soliti pseudo-tifosi.
La curva bianconera ha minacciato l’invasione di campo nel caso in cui si disputasse il match.
Che merda!
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Progetto Juventus: la strada per tornare al vertice in Serie A
Mi cimento in un esercizio di programmazione sportiva: come modificherei la Juventus per riportarla ai vertici della Serie A?
Voglio premettere che la mia analisi è un gioco e si concentra esclusivamente sul contesto nazionale: la rosa che ipotizzo non ha velleità di competere in Europa.
Portieri
È evidente la necessità di un nuovo estremo difensore: Di Gregorio, a mio avviso, non è all’altezza del ruolo. Non mi lancerei però su un profilo dal costo insostenibile (ingaggio elevato) come Alisson; punterei piuttosto su un giovane di buone prospettive. Perin resta una garanzia come dodicesimo.
Difesa
Il reparto difensivo è quello che richiede meno interventi. Se Bremer venisse confermato, sarei disposto a sacrificare Cambiaso per fare cassa. Vorrei vedere finalmente all’opera Holm, altrimenti non si spiegherebbe il motivo del suo acquisto. Confermerei Gatti, nonostante il minutaggio ridotto in questa stagione, e valuterei il ritorno di Rugani dai prestiti. Al contrario, cederei Cabal: troppi infortuni e scarsa continuità ne compromettono l’affidabilità.
Centrocampo
Qui è necessario snellire la rosa.
Rinuncerei a elementi come Koopmeiners e Miretti, non confermerei il rientro dei prestiti di Douglas Luiz e Nico Gonzalez. La priorità è l’innesto di un regista puro, capace di far girare la palla rapidamente, sgravando Locatelli da compiti di impostazione e permettendogli di concentrarsi esclusivamente sul recupero palloni.
Attacco
Il reparto è un autentico disastro.
Pur adorando Conceicao, manca un finalizzatore; anche Yildiz non ha le caratteristiche del “bomber” puro. Confermerei Boga, ma procederei a una rivoluzione drastica: via Vlahovic, Milik e Openda. David potrebbe meritare una chance, ma non come titolare. Per quanto riguarda Zhegrova, lo terrei in rosa solo a patto che sia integro fisicamente. Un profilo come Lewandowski, per quanto costoso, mi intrigherebbe non poco.
Riepilogo Rose
PORTIERI
- Nuovo acquisto (giovane prospetto): Titolare – Di Gregorio: OUT!!
- Perin: Secondo portiere
- Pinsoglio: Terzo portiere (e anima dello spogliatoio… farà il dj)
DIFENSORI
- Bremer: Cedibile solo di fronte a un’offerta congrua (50-60 milioni)
- Kelly, Gatti, Kalulu, Holm: Confermati
- Rugani: Rientro dal prestito
- Cambiaso, Cabal: Cedibili (per generare plusvalenze)
CENTROCAMPISTI
- Locatelli, Thuram, McKennie: Confermati
- Adzic, Koopmeiners, Kostic, Miretti: Cedibili
- Nico Gonzalez, Douglas Luiz: Fine prestito – Cedibili
ATTACCANTI
- Boga, Conceicao, Yildiz: Confermati
- David: Cedibile (o riserva)
- Vlahovic, Milik, Openda: Cedibili
- Zhegrova: Cedibile (confermato solo se fisicamente integro)
Che ne pensi di questa impostazione?
Hai già in mente qualche profilo specifico per il nuovo portiere o per il regista di centrocampo che vorresti vedere a Torino?
Diamolo qualche suggerimento a Comolli 🙂
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Juventus, basta alibi: la dignità non si compra
In questi giorni sento paragonare la Juventus di Spalletti a quelle di Delneri e Zaccheroni.
È un’eresia!
Questa squadra non è paragonabile a nessuna formazione del passato. Le altre Juventus avranno anche giocato male, ma possedevano un potenziale notevole e vantavano dei campioni; questa squadra, invece, non ha nulla delle vecchie formazioni bianconere.
Nulla!
Manca tutto: carattere, rabbia, voglia di vincere.

Ieri questo fenomeno ha festeggiato 47 primavere… com’è stato possibile cadere così in basso? Le ultime due partite contro Verona e Fiorentina, decisive per la qualificazione in Champions League, sono state lo specchio della pochezza di questi uomini. Un pareggio sofferto contro l’ultima in classifica, già retrocessa, e una sconfitta interna contro una squadra mediocre ma motivata come la Fiorentina. Nessuna reazione in campo, nessun fallo di frustrazione, niente di niente. È questo che mi fa andare su tutte le furie.
Si può perdere, è chiaro, ma non in questo modo: senza lottare.
Lo ripeto: i giocatori di questa Juve non sono solo tra i più scarsi ad aver mai vestito questa maglia, sono soprattutto i meno competitivi che abbiano mai calcato il terreno di gioco.
“Non abbiamo retto la pressione”, ha dichiarato Locatelli, il capitano. Non hanno retto la pressione per arrivare quarti in campionato?
Vergognatevi!
Come ho già scritto in precedenza: sareste TUTTI da mettere sul mercato. Tutti! Purtroppo non è possibile, anche perché nessuno spenderebbe un centesimo per prestazioni simili.
Che rabbia, che vergogna.
A questo punto, meglio non andare in Champions: perderemo 40-50 milioni di introiti, ma se devono essere investiti per acquisti come David o Openda… non avremo perso assolutamente nulla.
Purtroppo bisogna ripartire nuovamente da zero.
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Chi ha fatto palo? La Juventus
Vergogna!
È l’unica reazione plausibile da parte della Juventus dopo il pareggio con il Verona già retrocesso e la disfatta casalinga contro la Fiorentina.
Avevo previsto che il match con i toscani non sarebbe stato una passeggiata — da sempre contro i bianconeri triplicano le motivazioni —, ma la prestazione di ieri è stata semplicemente indecente.

Sono senza parole… Per la seconda volta consecutiva si è visto uno spettacolo desolante: nessuno si è dimostrato degno non dico di vestire questa maglia, cosa ormai nota, ma nemmeno di poter ambire ai primi quattro posti in questa pietosa Serie A.
Ricordiamocelo chiaramente: stiamo lottando per la zona Champions. Un traguardo che, prima di Calciopoli, sarebbe stato considerato un fallimento per qualsiasi Juventus degna di questo nome.
Siamo ostaggio di una dirigenza inadeguata. Gente improvvisata, priva di esperienza ad alto livello, che si affida agli algoritmi per scegliere i calciatori.
Compriamo elementi che non sarebbero stati titolari nemmeno nella Juve di Delneri. Ma Openda lo avete più visto in campo? Eppure è costato 47 milioni! E il “fenomeno” Adzic? Per non parlare di Gatti, buttato dentro qualche secondo giusto per sudare la maglietta. Persino in porta c’è da discutere: Perin è davvero inferiore a questo inerte Di Gregorio?
Certo, anche le ultime scelte di Spalletti, purtroppo, non hanno convinto. Ma il tecnico di Certaldo è l’ultimo dei colpevoli in questa stagione disastrosa.
Piuttosto, lo Yildiz dell’ultimo periodo è inguardabile: che abbia già la testa al Mondiale o sia semplicemente esausto dopo aver tirato la carretta per un anno intero?
A Conceição manca sempre un soldo per fare una lira, mentre per Vlahovic è meglio che vada a chiedere i suoi 12 milioni altrove. McKennie è un buon elemento, poliedrico, nessuno lo nega, ma non può essere l’uomo a cui affidare la risoluzione delle partite.
Siamo onesti: questa squadra è un disastro. Sarebbero tutti da mandare a casa. Ma se volessimo fare un’analisi seria, da chi si dovrebbe davvero ripartire?
Società
- OUT: Comolli, assolutamente inadeguato.
- CONFERMATO: Chiellini. Anche se, detto tra noi, cosa decide di concreto?
- Il resto dei dirigenti? Chi li conosce. In ogni caso, si può tranquillamente azzerare l’intero staff.
Allenatore
- CONFERMATO: Spalletti. Voglio vederlo alla guida con una preparazione vera sin dall’inizio della stagione.
Rosa
- Portieri: OK Perin come secondo. OUT Di Gregorio (assolutamente inadeguato) e Pinsoglio. Far crescere un terzo portiere giovane sembra brutto? Ah, già, mi direte che c’è l’Under 23 per far maturare i ragazzi… e si vede quanti portieri ha portato in prima squadra.
- Difensori: Manderei via mezza rosa, ma restando realisti e con profondo dolore dico OUT per Bremer (è il migliore, lo so, ma senza Champions bisogna fare cassa ed è l’unico con vero mercato), Cambiaso (involuto, scostante, irritante) e Cabal (si rompe più facilmente di un grissino). OK invece per Gatti, Kelly, Kalulu e Holm (vediamo di provarlo, questo ragazzo).
- Centrocampisti: OUT Adzic (scomparso dai radar da mesi), Koopmeiners (un investimento completamente sballato, urge cederlo prima di perderlo a parametro zero), Kostic (fuori da ogni progetto) e Miretti (il ritornello del “giovane di belle speranze” ormai è un mantra a cui non crede più nessuno). OK Locatelli, Thuram, Kalulu e McKennie.
- Attaccanti: OUT Milik (ormai ex calciatore), Vlahovic (ha pretese economiche insostenibili), David (inadeguato, speriamo aiuti a fare cassa) e Openda (sarà una pesante minusvalenza, ma non ha senso tenerlo a scaldare la panchina). OK Boga, Conceição, Yildiz e Zhegrova (se integro fisicamente).
Se potessi decidere io il mercato, oggi lascerei a casa tutti. L’atteggiamento delle ultime due partite è stato… no, non voglio nemmeno commentarlo.
E se la mancata qualificazione in Champions non fosse il dramma assoluto, ma l’unica vera opportunità per una ricostruzione totale?
Boh, sto solo cercando di autoconvincermi.
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Atp Roma: Dai miracoli di Starace alla finale di Sinner: smettetela di criticare e godetevi lo spettacolo
Chiacchiere, quante chiacchiere per quattro game, che hanno comunque portato – ancora una volta – Jannik Sinner a disputare una finale!

Da troppo tempo ho concluso gli aggettivi per descrivere questo fenomeno! Dopo aver spazzato via il coriaceo Medvedev, oggi alle 17:00 il fenomenale campione altoatesino proverà di nuovo a riscrivere la storia del tennis. Ruud è un avversario ampiamente alla portata, a patto che…
Jannik stia bene!
E questo lo potremo capire soltanto oggi pomeriggio.
Comunque vada, siamo di fronte all’ennesimo capolavoro di una leggenda vivente.
Ormai si è perso il conto delle sue vittorie consecutive (un record assoluto) e di quante energie fisiche e mentali abbia speso per raggiungere questi livelli.
Grazie, Jannik, per le emozioni che ci stai regalando!
Prima di chiudere questo rapido punto della situazione, però, come non ricordare che anche il doppio Bolelli–Vavassori è approdato in finale? L’ennesima grandissima prestazione per una delle coppie più forti al mondo.

Bolelli – Vavassori non tradiscono mai! Forza ragazzi!!! Se ripenso al tennis italiano di quando ero ragazzino, mi sembra di sognare.
Un tempo ci si gasava se Potito Starace superava un paio di turni al Roland Garros, mentre oggi si sollevano peana e drammi se Sinner perde un singolo set…
Un consiglio?
Datevi all’ippica! Ma, non alle gare: andate a guardare Varenne che va alla monta.
Però forse è meglio di no… rischiereste di provare invidia anche nei confronti del Capitano!
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Sinner: il diritto d’essere stanco!
Non appena Jannik non domina, scattano mille congetture: panico, è finito, la pasta De Cecco gli è rimasta sullo stomaco, ha esagerato con lo stick solare…
Fatevene una ragione, anche se lo chiamate “robot”: è un ragazzo di 25 anni che negli ultimi mesi si è fatto 33 partite in giro per il mondo.

Ecco dove ha giocato Jannik negli ultimi mesi… qualche km se lo sarà fatto? È stanco!
Ve l’ha già detto, e ve lo ripeterà: è stanco.
Piccola nota di colore:
📊 Il Bilancio Totale degli spostamenti di Sinner dopo l’Australian Open:
Sommando tutte le tratte della prima parte del suo anno:
- Chilometri totali percorsi: circa 38.670 km
Per darvi un’idea di quanto viaggino i tennisti professionisti: la circonferenza della Terra all’equatore è di circa 40.075 km. Questo significa che Sinner, da gennaio a maggio, ha praticamente fatto l’intero giro del mondo per giocare a tennis!!!
Svegliaaaa!!!!!
Ieri sera ha faticato nel secondo set contro Medvedev.
E parliamo di Medvedev, non del socio del tennis club di Porto Marghera; parliamo di un vincitore degli US Open ed ex numero 1 al mondo (ora numero 7). E pur faticando, con l’avversario che tirava ogni palla sulle righe, l’ha quasi portato al tie-break.
Questo dopo averlo umiliato 6-2 nel primo set e prima dell’interruzione per pioggia nel terzo, dove era comunque avanti di un break e aveva avuto due palle per il doppio break.Smettiamola di cercare colpevoli improbabili. Se non si è al massimo della forma si può perdere, anche se ci si chiama Jannik Sinner.
Secondo voi ieri Darderi, che ha preso una stesa dal redivivo Ruud, ha improvvisamente dimenticato come si gioca a tennis dopo aver battuto il numero 3 al mondo Zverev e la promessa Jodar? O forse, come ha ammesso lo stesso ragazzo, non aveva più un briciolo di energia? E quanti tornei consecutivi ha portato a termine Luciano nel 2026?
Nessuno!
Smettiamola di caricare di responsabilità il nostro fenomeno.
Oggi può perdere nel finale di match contro Medvedev? SI!
Sarà un dramma? Lo sarà solo per le menti malate di qualche patetico ed invidioso tifoso.
(Nota: Si ripartirà dal 62 57 42 Sinner – Servizio e vantaggio Medvedev)
Jannik è un fenomeno che non rivedremo per altri cent’anni.
Ringraziamo mamma e papà che ce l’hanno donato, e non rompetegli i coglioni!Sono sempre più convinto che: noi Italiani non ti meritiamo!
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90 minuti di applausi: Marco Giampaolo – Il calvario del Maestro: verso l’immortalità!
La vittoria all’esordio sulla panchina della Cremonese aveva gettato nel panico i fedelissimi di Marco Giampaolo: il Maestro aveva forse tradito se stesso?
Com’era possibile che il Vate di Bellinzona iniziasse con un botto simile?
Il sospetto è subito corso al lavoro pregresso di Nicola: c’era sicuramente il suo zampino dietro quel successo isolato.

Il Maestro in versione “manga”. Concentrato e risoluto verso il successo! Fortunatamente, si è trattato solo di un passo falso.
Le partite successive hanno riportato l’ordine naturale delle cose: dei tre punti non è rimasta nemmeno l’ombra, ma un pareggio e ben quattro sconfitte!
Ed ora?
La retrocessione è diventata una rassicurante certezza. D’altronde lo sappiamo: l’(in)successo è parte integrante del suo DNA, un marchio di fabbrica che non delude mai.
Ma il vero tocco di classe, il capolavoro tattico definitivo, deve ancora compiersi: la sconfitta casalinga contro il Pisa ultimo in classifica, con annessa retrocessione quasi matematica. Se riuscisse in questa impresa, il Maestro raggiungerebbe finalmente l’immortalità sportiva.
Si scherza, ovviamente… Amiamo tutti Marco Giampaolo (o almeno, lo amano i tifosi delle squadre avversarie)!