La Juve riparte da Spalletti: programmazione e muscoli per tornare grandi.
Il rinnovo di Spalletti alla Juventus mi ha reso felice.
Sapete che non considero l’allenatore l’unico artefice dei successi di una squadra, ma credo sia l’uomo giusto per la ripartenza. L’ho visto valorizzare giocatori che avevano deluso a inizio campionato: Locatelli su tutti, ma anche Conceição, diventato molto più concreto sotto la guida di Luciano.
Credo (almeno spero) inoltre che la sua riconferma sia supportata da una programmazione solida, non improvvisata come negli ultimi anni.

Sarà però fondamentale centrare la zona Champions, e per farlo bisognerà lottare fino all’ultima giornata.
Proprio stamattina sentivo parlare di Alisson come rinforzo per la porta: onestamente, un trentaquattrenne non mi fa gridare al miracolo.
I rinforzi poi servono ovunque: ripeto, in ogni reparto!
In difesa Cambiaso e Kalulu non hanno sostituti; a centrocampo serve un regista e in attacco un bomber, visti i troppi infortuni di Vlahovic (il cui rinnovo non mi convince).
Non so se sarà possibile far cassa cedendo i vari Koopmeiners, Openda, David, Nico Gonzalez, Douglas Luiz (ma è solo in prestito?) o Kostic (è a fine contratto?). Di partenti potenziali ne abbiamo molti e non mi dispiacerebbe vederli andare via.
I nuovi innesti, però, vanno ponderati con coscienza di causa, senza affidarsi a ‘stronzate’ come gli algoritmi.
Servono uomini di campo: Spalletti e Chiellini mi danno fiducia.
Ah, se fosse possibile: Comolli fuori! Non lo vedo in grado di rilanciare i bianconeri.
Il mio sogno? Il ritorno di Andrea Agnelli.