• Pensieri in libertà

    Paolo Mendico: ti chiedo scusa

    Paolo ti chiedo scusa perché siamo tutti colpevoli.

    Siamo colpevoli di aver creato una società basata sull’indifferenza.

    Siamo colpevoli di aver creato una società egoista.

    Siamo colpevoli di aver creato una società falsa.

    Se pensate che questa sia retorica facile, andate a parlare con la famiglia di questo bambino di 14 anni che ha preferito togliersi la vita invece di affrontare il suo calvario quotidiano.

    Viviamo in una società in cui a parole ci indigniamo per la situazione in cui versa Gaza, per la guerra in Ucraina, per il conflitto del Sudan, ma ce ne sbattiamo se un bambino di 14 anni viene bullizzato ed umiliato dai compagni di classe.

    Viviamo in una società in cui lasciamo spesso soli i più deboli, trovando mille giustificazioni alle nostre mancanze, alle nostre assenze.

    Scusa Paolo, e chiedo scusa anche alla tua famiglia lasciata sola.

    Nessuno sapeva nulla, nessuno aveva visto nulla.

    “Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni” – Martin Luther King.

  • Calcio

    Serie A 25-26 – IV Giornata: Verona 1 – 1 Juventus

    Juventus, occasione sprecata a Verona: prestazione opaca e troppi rimpianti

    Premessa doverosa prima di entrare nell’analisi del match: la Juventus ha giocato una brutta partita. Ma, a onor del vero, se andate a rileggere le mie analisi delle gare precedenti, non ho mai visto un bel gioco in questo inizio di campionato!

    Le valutazioni degli “esperti” sono state spesso drogate dai risultati finali, ma questo non accade con il sottoscritto: io guardo la prestazione, non solo il punteggio.

    Pessima prestazione al Bentegodi 🙁

    Chiusa questa introduzione – che rischia di essere più lunga dell’articolo stesso – veniamo ai fatti: ieri la Juventus ha sprecato un’occasione d’oro per portare a casa tre punti preziosi da un campo ostico, sì, ma tutt’altro che proibitivo.

    Il Verona è l’ennesima squadra ricostruita negli ultimi anni: tanta corsa, tanta volontà, qualche individualità interessante – Giovane su tutti, davvero positivo – ma di certo non una corazzata. Eppure, i bianconeri non sono riusciti a imporsi, finendo per complicarsi la vita da soli.

    Il match, va detto, è stato pesantemente condizionato da due episodi arbitrali a dir poco sconcertanti.

    Primo: un rigore assegnato al Verona al limite della sanità mentale, con l’arbitro che ha visto un presunto fallo di mano di Kalulu, quando, al massimo, poteva essere di Joao Mario.

    Secondo: la mancata espulsione di Orban per una gomitata violentissima rifilata a Gatti, episodio che avrebbe dovuto cambiare l’inerzia della partita.

    Errori gravi, senza dubbio, ma che non possono essere un alibi per la prestazione incolore della Juve.

    Centrocampo spompato, attacco sterile.

    Ancora una volta il centrocampo bianconero ha dimostrato di non essere all’altezza di una grande squadra.

    La coppia titolare Locatelli–Thuram è apparsa stanca e priva di idee, con il francese ben lontano dai suoi soliti spunti in progressione. Non hanno fatto meglio i subentranti Koopmeiners e Adzic, entrati per dare freschezza ma finiti a girare a vuoto per oltre mezz’ora.

    In difesa, rigore a parte, la prova è stata discreta, con poche sbavature. Buona la prestazione di Di Gregorio, finalmente sicuro e pronto su un paio di conclusioni dalla distanza.

    Davanti, il migliore è stato Francisco Conceição, autore del gol del vantaggio e protagonista di alcune giocate di qualità.

    Yildiz, pur senza brillare come al solito, resta l’unico capace di accendere la manovra offensiva.

    Il vero problema è arrivato dagli altri quattro attaccanti – Vlahovic, Openda, David e Zhegrova – che hanno prodotto, in totale, un solo tiro in porta.

    Una statistica che dice tutto.

    Aspettative tradite

    Dopo il gol di Conceição, pensavo che la Juve avrebbe chiuso la partita senza soffrire.

    E invece ho visto una squadra spenta, stanca (ma come si può essere stanchi a campionato appena iniziato?) e senza idee, affidata quasi esclusivamente alle invenzioni di Yildiz, che non può essere regista, goleador e mediano allo stesso tempo.

    Koopmeiners è ormai un caso disperato: un giocatore che sembra essersi perso completamente, senza un ruolo definito e sempre più corpo estraneo in una squadra che già fatica a trovare una manovra degna di questo nome.

    E Cambiaso? Qualcuno mi spieghi come sia possibile che abbia perso così tanta qualità nelle giocate in pochi mesi.

    Conclusione

    Sarà una stagione lunga e complicata.

    Arrivare tra le prime quattro è ancora alla portata, certo, ma non sarà affatto scontato se la Juve continuerà a offrire prestazioni come quella di ieri.

    Eppure, nonostante tutto, il mio grido resta sempre lo stesso:

    Fino alla fine!

  • Atletica

    Mondiali Tokyo 25 – Nadia Battocletti è Bronzo nei 5.000 metri!

    Semplicemente fenomenale… anzi, diciamolo correttamente: semplicemente “StraordiNadia”!

    Grinta, forza, resistenza, eleganza: questa é Nadia!!

    Nadia Battocletti conquista la seconda medaglia mondiale, un bronzo che profuma di impresa storica, nei 5.000 metri piani.

    È la prima atleta italiana di sempre a vincere due medaglie nella stessa edizione dei Mondiali, confermandosi anche in questa distanza prima tra le europee, mentre i primi due gradini del podio, manco a dirlo, sono occupati dalle inarrivabili (?) keniane.

    Gli aggettivi per descrivere questa straordinaria campionessa non bastano mai: Nadia sta riscrivendo la storia del mezzofondo italiano.

    E non è finita qui: l’Italia ha raggiunto quota sette medaglie mondiali, stabilendo così un altro record!

    Spedizione da Record!!!

    Questa non è solo una vittoria, è un messaggio potente: il nostro atletismo non è più una semplice comparsa sulla scena internazionale, ma una realtà pronta a lottare, vincere e sognare in grande.

    Grazie Nadia, grazie azzurri: avete acceso la fiamma della storia, e non smetteremo mai di crederci!

  • Atletica

    Mondiali Tokyo 25 – Andrea Dallavalle é d’argento nel Salto Triplo!!

    Andrea Dallavalle ha conquistato una sensazionale medaglia d’argento nel Salto triplo ai Mondiali di Tokyo, grazie ad uno zompo di ben 17,64 metri realizzato all’ultima rotazione.

    Una medaglia che non mi aspettavo!! e che per questo motivo trovo ancora più eccitante!

    A superarlo, solo uno straordinario Pedro Pichardo, che ha risposto con 17,85, anch’esso all’ultima prova, regalando al pubblico una finale di livello stellare.

    Per l’Italia si tratta della sesta medaglia in un’edizione da record, che conferma il momento d’oro dell’atletica azzurra.

    Fantastico Andrea!!!

    Sesto posto, invece, per un coraggioso Andy Diaz, costretto a gareggiare non al meglio della forma fisica ma comunque autore di una prestazione di grande carattere.

    Questa edizione dei Mondiali resterà nella storia: l’Italia continua a dimostrare di essere una delle nazioni di vertice dell’atletica, capace di emozionare, di lottare fino all’ultimo salto e di regalare sogni a milioni di tifosi.

    Tokyo è ancora una volta terra di leggende… e questa volta, tra quei nomi, c’è anche quello di Andrea Dallavalle.

  • Atletica

    Mondiali Tokyo 25 – Mattia Furlani é Campione del Mondo del Salto in lungo!!

    Mattia Furlani, il campione del mondo del salto in lungo, è nostro!

    É azzurro, é Italiano, é tutto d’oro!!

    Aver vinto quasi tutto a soli 20 anni ti porta dritto nell’Olimpo dello sport!!

    Un vero fenomeno: campione di tutto a soli vent’anni!

    Il suo trionfo dovrebbe occupare le prime pagine di tutti i quotidiani sportivi.

    Ed invece? Ci ritroviamo a vedere esaltato un misero 2-0 dell’Inter contro un Ajax allo sbando.

    È semplicemente triste. Anzi, ridicolo.

    Ma chi se ne importa di certi giornali, buoni solo per essere buttati via?

    Mattia: semplicemente fenomenale!!!

    Noi abbiamo un fuoriclasse, un talento assoluto, un campione che riscrive la storia.

    Si chiama Mattia Furlani, classe 2005, e da ieri è CAMPIONE DEL MONDO di SALTO IN LUNGO!

  • Calcio

    Champions League 25-26 – I giornata: Juventus 4 – 4 Borussia Dortmund

    Ma cosa ho visto stasera?

    Che rimonta incredibile ha messo in piedi questa Juve indomabile! Dal 4-2 al 4-4 in pieno recupero!!!

    Grazie ragazzi. Fiero di essere bianconero!!!

    Ho le lacrime agli occhi, sono letteralmente in estasi.

    Non riesco ad essere lucido per commentare la partita, troppa l’emozione e l’adrenalina che mi scorrono ancora nelle vene.

    La mia analisi di domani, comunque, non sarà molto diversa da quella scritta dopo la sfida con l’Inter.

    Fino alla fine, ragazzi… e grazie di cuore!

  • Calcio

    Juventus 4 – 3 Inter: vittoria da urlo, ma quante ombre dietro la festa

    Sto ancora godendo per il 4-3 inflitto all’Inter, ma… è davvero tutto oro quel che luccica?

    Per me, la risposta è NO!

    Contro i nerazzurri ho visto una Juventus troppo remissiva, spesso in difficoltà.

    Non siamo mai riusciti a imporre il nostro gioco e, quel che è peggio, anche le ripartenze sono state lente e prevedibili. I gol sono arrivati grazie a due calci piazzati e a due prodezze da oltre trenta metri, non certo da un gioco organizzato e fluido.

    Mckennie e Koopmeiners titolari…

    Alcuni giocatori, poi, continuano a deludere. Su tutti Koopmeiners, la cui involuzione ormai è conclamata.

    E gli attaccanti? Nonostante i quattro gol, continuano a latitare.

    Vlahovic ha offerto settanta minuti di nulla, mentre David… onestamente faccio fatica a ricordarmi se sia mai entrato in campo.

    Ok, Yildiz è un attaccante, ma lui merita un discorso a parte: è il vero gioiello di questa squadra. Anche contro l’Inter ha disputato una partita totale: assist, gol, recuperi. È difficile trovare giovani così completi nel panorama calcistico di oggi.

    Passando alla fase difensiva, due dei tre gol subiti sono frutto di disattenzioni imperdonabili, mentre sul terzo — quello su calcio d’angolo — la squadra ha semplicemente dormito. Il centrocampo, inoltre, avrebbe dovuto garantire più copertura e protezione.

    Molto spesso il risultato finale tende a condizionare l’analisi di una partita, ma per me non deve essere così.

    Ad esempio, c’è chi ha criticato Di Gregorio per i tre gol subiti, ma a mio avviso è stato soprattutto vittima degli errori dei compagni.

    È tutto da buttare?

    Assolutamente no!

    La voglia di vincere è stata feroce, viva, fino all’ultimo minuto.

    Adzic ha dimostrato di avere talento, mentre Thuram ha messo in mostra una fisicità impressionante.

    Finalmente, abbiamo dei cambi capaci di dare una scossa alla squadra nei momenti di difficoltà.

    Detto ciò, preferisco restare con i piedi ben piantati a terra: la vittoria è stata splendida, ma la strada per diventare davvero competitivi è ancora lunga.

    IL TABELLINO

    JUVENTUS – INTER 4-3

    Reti: 14′ Kelly, 30′ e 65′ Calhanoglu, 38′ Yildiz, 75′ Thuram M., 82′ Thuram K., 92′ Adzic.

    Juventus: Di Gregorio; Gatti (78′ Joao Mario), Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli (73′ Cabal), Thuram K., McKennie (78′ David); Koopmeiners (73′ Adzic), Yildiz; Vlahovic (73′ Openda). All.: Tudor.

    Inter: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries (76′ Darmian), Barella (63′ Zielinski), Calhanoglu (81′ Sucic), Mkhitaryan, Carlos Augusto (63′ Dimarco); Thuram M., Lautaro Martinez (63′ Bonny). All.: Chivu.

    Arbitro: Colombo.
    Ammoniti: Koopmeiners, Locatelli, Mkhitaryan.

  • Atletica

    Mondiali Tokyo 25 – Iliass Aouani è Bronzo nella Maratona

    Peccato non aver assistito a questa medaglia.

    Peccato che gli orari Giapponesi non siano congeniali a noi Europei.

    La medaglia nella maratona ha sempre un sapore particolare… ora è storia!

    Ma complimenti ad Iliass Aouani per questa imprevedibile (almeno per il sottoscritto) medaglia di Bronzo nella Maratona!!!

    Una medaglia dal peso specifico: enorme!!!!

    4to podio in 3 giorni.

    La spedizione azzurra è partita alla grande.

    Peccato per i “canti del cigno” di campioni eterni come Jacobs e Tamberi

    …ma le emozioni che ci avete dato non potranno mai essere dimenticate!