-
Vlahovic 12 milioni, Nico 35: altro che cessioni, qui servono esorcismi
Oggi niente commento alle oscene prime pagine dei quotidiani sportivi nazionali.
Oggi si torna a parlare della mia amata Juventus.Non ve ne frega una mazza? Tranquilli, il vostro parere – su questo blog – conta meno del contratto di Douglas Luiz.
Voglio fare un punto della situazione a inizio agosto.
Acquisti: David e João Mário.
Sì, lo so: è stato riscattato anche Conceição, ma per me era già parte della Vecchia Signora, quindi non lo considero un volto nuovo.
Si tratta da settimane con il PSG per il rinnovo del prestito di Kolo Muani…
Onestamente? Un po’ pochino.David si è presentato con qualche tonnellata in più nella zona ventrale (tradotto: ha più pancetta di me! E non è un complimento). Ma sembra un ragazzo deciso, con le idee chiare. Speriamo porti anche una ventina di gol in dote, così ci scordiamo in fretta dei rotolini.
João Mário? Onestamente non lo conosco. E questo, per esperienza, mi fa pensare che non sia esattamente un fenomeno.
Ma ci sono ruoli – tipo il terzino – in cui servono concentrazione, ordine, pochi fronzoli e ancor meno “numeri”.
Se sarà un terzino concreto, affidabile e senza patemi, beh… io sarei più che soddisfatto.A colpirmi, invece, è stato il direttore generale: Damien Comolli.
Schietto, diretto, senza fronzoli. Uno che ha capito subito che alla Juve non conta il singolo, ma la squadra.
Capricci e desideri personali devono sempre passare in secondo piano rispetto alla Signora.Il problema?
Stiamo ancora smaltendo un bel po’ di “carichi da novanta” lasciati in eredità dalle gestioni scellerate passate.
Il contratto da 12 milioni offerto a Vlahovic.
I 50 milioni spesi per Luiz.
I 35 milioni buttati su Nico.
E la volontà di Weah di trasferirsi al Marsiglia “alle sue condizioni”.
Tutte zavorre che bloccano le cessioni – e quindi i nuovi acquisti.Novità? Poche.
A dire il vero, il calciomercato nazionale sembra ibernato.
Tante suggestioni, mille idee, ma pochissime operazioni concrete.Ah, pare che l’Atalanta abbia rifiutato i 45 milioni dell’Inter per Lookman.
Domani ci sarà da ridere leggendo le prime pagine dei soliti pietosi quotidiani sportivi.