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90 minuti di applausi: Lacrime a Istanbul, Applausi a Bergamo: Il Mercoledì delle Grandi Imprese
Ieri sono tornato a respirare calcio.
Ho voluto soffrire in Champions insieme ai miei amati eroi bianconeri e l’impresa è stata sfiorata per un soffio. Chiudere i 90 minuti regolamentari sul 3-0, giocando in dieci per tutto il secondo tempo (a causa dell’iniqua espulsione di Kelly decisa da un arbitro indegno), è stata una prestazione da vera Juve.
Una Juve che sa soffrire, che sa reagire e che non si arrende mai.
Peccato solo per il crollo fisico ai tempi supplementari, che ha permesso al Galatasaray di passare il turno con un punteggio finale di 3-2.
Grazie comunque, ragazzi!
Ma i “90 minuti di applausi” devono andare soprattutto alla Dea.
L’Atalanta è stata capace di ribaltare il 2-0 dell’andata contro il Borussia Dortmund: quel 4-1 finale è una vera opera d’arte, un’impresa epica.
Credo sia una delle pagine più belle mai scritte dalla società bergamasca.
Complimenti sinceri a Palladino e a tutti i ragazzi nerazzurri.
Onestamente, a volte tendo a dimenticare come questa squadra faccia ormai parte dell’élite del calcio italiano. L’Atalanta è una realtà solida che, nonostante le cessioni di “pezzi da novanta” come Koopmeiners, Lookman, Retegui, riesce sempre a confermarsi ai vertici del campionato e a essere competitiva in Europa.
Per loro, 120 minuti di meritatissimi applausi!
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Champions League 25-26: I risultati dei playoff di andata.
Durante il periodo olimpico riporterò soltanto i risultati delle partite di calcio:
Martedì 17 Febbraio
- Galatasaray – Juventus: 5 – 2
- Borussia Dortmund – Atalanta: 2 – 0
- Monaco – Paris Saint-Germain: 2 – 3
- Benfica – Real Madrid: 0 – 1
Mercoledì 18 Febbraio
- Bodø/Glimt – Inter: 3 – 1
- Club Brugge – Atletico Madrid: 3 – 3
- Olympiacos – Bayer Leverkusen: 0 – 2
- Qarabağ – Newcastle: 1 – 6
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Coppa Italia – Quarti di Finale – Atalanta 3-0 Juventus (1-0)
Un 3-0 difficile da digerire.
La Juve non ha dominato come in altre occasioni, ma ha comunque condotto il gioco per lunghi tratti.
Purtroppo, un episodio ha cambiato il volto del match: il rigore causato da Bremer.
Un rigore che, a mio modesto parere, definire esagerato è un eufemismo. Un fallo di mano che non era stato percepito nemmeno dal giocatore dell’Atalanta che aveva effettuato il cross (Ederson): questo la dice lunga sulla presunta “volontarietà” ed evidenza del tocco.
Decisione a dir poco ridicola.

Che bastonata terribile 🙁 Tuttavia, non voglio soffermarmi troppo sugli errori arbitrali — nonostante ce ne siano stati altri, come il rigore negato a Cambiaso — perché sarebbe una perdita di tempo.
Voglio invece analizzare l’incapacità dei bianconeri di pungere dalla trequarti in su. Non un cross preciso, non un filtrante, né un tiro da fuori: il nulla cosmico.
Senza Yildiz, lì davanti si apre un buco nero. Conceicao e David si muovono più delle pale di un mulino, ma quanto a incisività sotto porta fanno quasi rimpiangere i “fenomeni” Anelka e Bendtner.
Cambiaso resta troppo spesso nella sua comfort zone, senza osare la giocata. McKennie corre più di Forrest Gump, ma non può certo essere lui il nostro terminale offensivo. Trovo inoltre discutibile la scelta di giocare, seppur per pochi minuti, senza una punta di riferimento.
Poi, vedendo l’ingresso di Openda, ho parzialmente intuito la logica di Spalletti, ma il risultato non è cambiato.
Difensivamente parlando, la prova di Bremer e Kalulu è stata disastrosa. Il brasiliano, dopo l’infortunio, sembra aver perso lo smalto e la fisicità dei giorni migliori.
Note positive? Poche.
Ho apprezzato la prestazione di Locatelli, che ha provato a schermare ogni incursione bergamasca finché è rimasto in campo, e anche il nuovo acquisto Boga mi ha fatto una buona impressione nei 25 minuti finali.
Non ci resta che piangere? Purtroppo sì. Abbiamo già salutato il primo trofeo della stagione e, considerando il distacco dall’Inter in Serie A e il livello delle avversarie in Champions… la situazione sembra davvero compromessa.
Siamo alla fine!
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La prestazione assoluta di Juric!
Grazie, Ivan!
Ci sei riuscito: tre esoneri in un solo anno solare! Roma, Southampton e Atalanta.

Voglio rispetto per Ivan Juric!! Questa è una prestazione assoluta, difficilmente ripetibile.
Il tuo vero mentore non è il “Gasp”, ma il maestro Marco Giampaolo, il recordman assoluto degli esoneri: ben nove in una carriera sfavillante!
Siete i veri E R O I di tutti i giorni.
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Champions, bilancio a metà: Inter top, Juve a rischio. Ed il formato non convince del tutto.
Analizziamo la nuova fase campionato della Champions League dopo 4 giornate sulle 8 totali. Con 36 squadre, la classifica unica è oggettivamente difficile da consultare. Proviamo quindi a suddividerla per fasce.

Classifica Champions: posizioni da 1-12 In testa troviamo tre squadre a punteggio pieno: Bayern Monaco, Arsenal e Inter. A completare la “top 8” – che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi, saltando i playoff – troviamo Manchester City, PSG, Newcastle, Real Madrid e Liverpool. Ad eccezione del Newcastle, comunque un club di Premier League e quindi di altissimo livello, non si registrano grandi sorprese.
E le italiane? Al momento, Atalanta (16ª) e Napoli (24°) sarebbero qualificate ai playoff. Più critica la situazione della Juventus, che al 26° posto sarebbe attualmente eliminata.

Classifica Champions: posizioni dalla 13-24. Le ultime qualificate. Ci sono altri top club a rischio, oltre ai bianconeri?
Beh forse stupisce vedere l’Atlético Madrid (27°), il Villarreal (32°) e il Benfica (35°) così in basso, per non parlare dell’Ajax, fanalino di coda (36°). Nulla di irrecuperabile, ma sono posizioni inusuali.
Trovo invece imprevedibili, rispetto ai pronostici iniziali, i 7 punti del Qarabag (15°) e i 4 del Pafos (20°): entrambe le squadre si trovano momentaneamente davanti alla Juventus.

Le squadre che sarebbero eliminate dopo 4 partite su 8 Opinione sul formato
Questa nuova formula a campionato unico convince, ma non pienamente. Il lato positivo è l’aver reso importante ogni singolo match (e la relativa differenza reti), dando inoltre la possibilità di recuperare un inizio difficile (ricordate il PSG l’anno scorso?).
Manca però completamente l’epica della “vecchia” Coppa: la sfida a eliminazione diretta, andata e ritorno. Forse è un’idea romantica e superata di calcio, ma io sono… vecchio!
Il calcio contemporaneo è succube delle esigenze televisive: più partite significano più introiti. Attenzione però a tirare troppo la corda e a proporre sempre più match: la qualità del gioco ne sta risentendo e molti tifosi iniziano a stancarsi.
Conclusioni
Se le squadre a punteggio pieno sono ormai certe almeno dei playoff (e molto vicine alla qualificazione diretta agli ottavi), la classifica resta cortissima: persino l’Ajax, ultimo, ha ancora speranze di qualificarsi.
È chiaro però che la prossima giornata sarà uno spartiacque, specialmente per Juventus e Napoli. Confido comunque nel passaggio del turno di tutte e quattro le italiane.
Sono un inguaribile ottimista? Non direi: guardando il calendario della Juve, ad esempio, non vedo avversarie insuperabili.
Ma questo argomento sarà trattato in un altro articolo!!
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Serie A 25-26 – V Giornata: Juventus 1 – 1 Atalanta
C’è stato tanto sport in questo fine settimana e non ho ancora commentato l’ultimo match di campionato della Vecchia Signora.
È giunto il momento di dire la mia…
…e, anche questa volta, andrò controcorrente.
Molti hanno parlato di una prestazione deludente contro l’Atalanta.
Io, invece, ho visto il miglior primo tempo della stagione: pressing alto, controllo del gioco, zero rischi fino al 43’.

Le vittorie iniziali, la serie di pareggi… che Tudor voglia copiare Motta??? Poi, certo, c’è stata l’invenzione dell’attaccante bergamasco che ha portato al gol. Sì, Adzic ha perso una palla in maniera banale, ma non me la sento di criticarlo con troppa durezza: è giovane e alla prima da titolare.
E, a parte quell’episodio, cos’altro ha fatto l’Atalanta se non difendersi con le barricate e ripartire in contropiede?
Cari amici, sappiatelo: non è solo il risultato a determinare la qualità del gioco.
Detto questo, è chiaro che preferisco una vittoria sofferta, come quella con l’Inter, pur subendo per 90 minuti, piuttosto che uno striminzito pareggio con il 70% di possesso palla.
Tornando al match di sabato, ancora una volta hanno deluso alcuni giocatori chiave.
Koopmeiners ha girato a vuoto: continua a sembrare fuori dal contesto di gioco bianconero. Capisco che Tudor stia provando in ogni modo a recuperarlo, ma temo che Torino non sia l’ambiente ideale per lui. Le occasioni sprecate iniziano a essere davvero troppe.
Cambiaso, invece, da mesi non riesce a convincere. A parte una splendida accelerazione centrale, non ha più ritrovato la brillantezza che aveva prima dell’infortunio dello scorso campionato — quello in cui circolavano addirittura voci di un suo possibile futuro al Manchester City…
Openda? Credo non abbia mai tirato in porta da quando veste la maglia della Juve. Una situazione che, per un attaccante, non può diventare la normalità. Eppure, per lui, sembra quasi un marchio di fabbrica.
Controcorrente, invece, il mio giudizio su Adzic: a me è piaciuto.
Errore decisivo a parte, ha mostrato personalità e intraprendenza nella sua prima gara da titolare.
Anche Zhegrova, subentrato negli ultimi venti minuti, mi ha colpito positivamente. Se riuscirà a ritrovare la condizione dopo il lungo stop, non solo potrà essere un degno sostituto di Conceição, ma persino guadagnarsi un posto da titolare.
Un grazie speciale a Cabal, tornato in campo dopo mesi e subito decisivo con il gol del pareggio.
Chiosa finale per Di Gregorio: ogni tanto, prova a tuffarti! Magari non cambierà l’esito dell’azione, ma almeno darai l’impressione di essere presente e reattivo.
Ora ci aspettano Villarreal e Milan…
…nel giro di una settimana scopriremo davvero di che pasta siamo fatti e quali obiettivi possiamo ambire a raggiungere.
Fino alla fine!
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Juventus: ora il disastro è (quasi) totale!
Dopo la prestazione allucinante, disastrosa, squallida, vergognosa di ieri sera, la Juventus ha buttato all’aria l’intera stagione.
Rimane soltanto il quarto posto in campionato.
Come se stessimo parlando, senza voler mancare di rispetto, del Bologna o della Lazio…

58 anni che non si perdeva 0-4 in casa. Manco ero nato… grazie per avermi fatto provare questa esperienza. Aver speso somme importanti per indebolire una squadra è una follia collettiva.
Collettiva perché le scelte hanno riguardato non solo Giuntoli, ma sono state avallate da una dirigenza che non sa un cazzo di calcio e sostenute da un allenatore che non ha capito d’essere alla Juventus.
Mi sto ripetendo per l’ennesima volta?
Si vero!
Ma non posso negare che, dopo aver visto i bianconeri vincere 5 partite di fila (per carità: contro squadre di bassa categoria) mi ero illuso che qualcosa fosse cambiato nella Vecchia Signora.
Sapevo che la partita di ieri sera era difficile.
Sapevo che l’Atalanta ci era superiore.
Quello che non sapevo è che saremmo stati umiliati.
Quello che non sapevo è che saremmo stati ridicolizzati.
Tolto di Gregorio, che ha limitato il passivo con delle ottime parate, e la solita grinta di Gatti…
…ieri ho visto in campo il nulla (manco fosse stata La storia infinita)
Una sensazione di totale smarrimento. Una sensazione di incapacità globale.
Tanti, troppi giocatori non sono da Juventus.
Se posso giustificare la prestazione di un 20enne come Yildiz (quella maglia numero 10 gli pesa come un macigno e ieri ha giocato male, malissimo), se posso ammirare la grinta messa da Thuram contro un centrocampo fenomenale come quello Atalantino, se posso provare pena per Kalulu subentrato nonostante sia ancora a mezzo servizio… beh per tutto il resto della squadra provo…
…dispiacere!
Sì perché sembravano giocatori mandati al patibolo. Senza una guida. Senza uno scopo.
Non riesco a salvare nessuno. Proprio nessuno.
Weah, Cambiaso, Kelly (oddio non nominatelo, vi prego), Locatelli, Mckennie, Nico, Kolo Muani, Vlahovic, Koopmeiners, Alberto Costa (o come cazzo si chiama) non confermerei nessuno di questi uomini.
Non rimpiango Allegri, ma questa squadra è un incubo.
Vogliamo puntarci anche per la prossima stagione??
Meditate gente, meditate.
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Serie A – XXVIII Giornata – Juventus 0 – 4 Atalanta
Monologo Bergamasco.
Juve vergognosa.
Squadra ridicola.
Squadra patetica.
Nessuno e ripeto nessuno è sembrato un giocatore o un allenatore da Serie A.

Quanto ci manchi 😔 Onore a Gasp. Onore agli 11 (più subentrati) avversari.

Sono allucinato. La smetto qui. Non voglio diventare troppo volgare.