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Ci rivediamo presto (con una bella notizia azzurra!)
Ciao a tutti!
Mi dispiace per l’assenza dal blog in questi ultimi giorni: sto attraversando un momento un po’ difficile.
Ma non temete, tornerò presto.
Promesso!
P.S. Nel frattempo, continuiamo a tifare: l’Italia del volley, infatti, ha battuto la Danimarca con un netto 3-0 ed è approdata ai quarti di finale!
Adesso ci aspetta un’altra sfida con un Paese del Nord Europa: la Finlandia!

Ecco il percorso che aspetta i ragazzi di De Giorgi! Forza ragazzi e forza… anche a me!!!
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Sfida ai Paul-nostici: Le Sfide di Inter e Juve tra Campo e Tentacoli per la 5ª Giornata!
Torna l’appuntamento più atteso del weekend con i Paul-nostici, la rubrica dove metto alla prova le mie competenze calcistiche sfidando l’infallibile (o quasi!) intuito di Polpo Paul sui big match della giornata.
Questo fine settimana l’attenzione è tutta concentrata su due sfide ad altissima tensione che vedono protagoniste Inter e Juventus.

Paul incazzato e poco lucido. Vediamo chi vincerà la sfida! Roma – Inter
L’Inter sale nella Capitale forte del travolgente 5-3 rifilato all’Udinese e di un attacco che viaggia a ritmi spaventosi. La Roma tra le mura amiche venderà cara la pelle, ma la forza d’urto dei nerazzurri può fare la differenza in qualsiasi momento.
- La mia previsione: Punto su una gara aperta con un paio di gol giallorossi. Risultato finale: 2-0
- Il Paul-nostico: Vittoria dell’Inter (1-2) o pareggio combattuto (2-2). I tentacoli pendono leggermente verso il segno 2.
Juventus – Atalanta
All’Allianz Stadium la Juve è chiamata al pronto riscatto dopo lo scivolone per 3-2 contro il Sassuolo. La reazione si è già vista in Europa League con il rotondo 5-0 al NEC, ma l’Atalanta resta un ostacolo duro, fisico e sempre insidioso.
- La mia previsione: Sarà una battaglia tattica e bloccata. Prevedo un pareggio ma non a reti inviolate. Risultato finale: 1-1
- Il Paul-nostico: Partita intensa e tattica. Polpo Paul sceglie una vittoria di misura per i padroni di casa: 1-0 per la Juve (o in alternativa segno X se la Dea riesce a chiudersi bene).
Chi avrà la meglio questo weekend?
La logica del campo o l’ispirazione tentacolare di Paul?
Lasciate i vostri pronostici nei commenti!
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Campionati Europei Maschili di Volley 2026: Imbattibili e mai domi: l’Italia piega la Slovenia 3-2 e punta la Danimarca
Anche la temibile Slovenia s’inchina di fronte a un’Italia tenace, affamata e mai doma.
Certo, la formazione d’oltreconfine — ex Jugoslavia, per i nostalgici come me — si è presentata in campo priva di alcuni dei suoi top player (passatemi l’anglicismo, fa subito internazionale!).
Ma la sostanza non cambia.

Percorso netto! Ennesima vittoria. Ma quanto sono forti gli azzurri del volley? La nostra Nazionale, magistralmente guidata da Fefè De Giorgi, ha messo subito le cose in chiaro: dopo aver dominato e conquistato i primi due set — blindando matematicamente la vetta del girone — il CT ha scelto di dare spazio alle “seconde linee”. Chiedo subito venia per la definizione: in questo gruppo parlare di riserve è quasi un’eresia, perché l’Italia vanta una rosa di soli titolari.
La risposta sul campo è stata esemplare, con un quinto set di pura grinta che ha sigillato una splendida vittoria al tie-break.
A rendere memorabile la serata ci sono tre aspetti fondamentali:
- Il fattore Michieletto: Il suo ritorno sul parquet con maggior assiduità è stato la vera ciliegina sulla torta. Rivederlo guidare l’attacco con sicurezza e continuità regala un’arma tattica devastante.
- La profondità del roster: Chiunque sia subentrato a gara in corso ha garantito qualità e concentrazione, dimostrando che l’alchimia di squadra è al suo massimo.
- La tenuta mentale: Saper gestire un finale punto a punto e spuntarla al quinto set dà una spinta morale incalcolabile per il prosieguo del torneo.
Ora, però, si alza il sipario sulle sfide senza appello, quelle del tabellone ad eliminazione diretta dove non sono ammessi passaggi a vuoto.
La prossima avversaria sarà la Danimarca: con tutto il dovuto rispetto, contro la nostra corazzata i danesi sembrano avere ben poche armi a disposizione.
Noi saremo lì davanti allo schermo, pronti a soffrire e a gioire per ogni pallone a terra.
Con una piccola licenza poetica: stavolta il mio tifo andrà di pari passo con un’altra partita, un successo personale che esula dal meraviglioso mondo dello sport, ma per il quale ho davvero bisogno di tutto il vostro sostegno.
Insieme si vince, sul campo e nella vita!
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90 minuti di applausi: Una cinquina per voltare pagina
5-0: chi lo avrebbe mai detto?
Cinque gol della Juventus in una singola partita? Credo non succedesse da intere ere geologiche.
Sì, d’accordo, siamo onesti: l’avversario poteva tranquillamente giocare nella nostra Serie C — o Lega Pro, o come diavolo si chiama adesso, che tanto non cambia un cazzo.
Però, lasciatemelo dire: che bella sensazione.

Speriamo possa essere un nuovo inizio per tutti! Dietro non abbiamo mai corso un rischio, ma è davanti che si è vista la vera magia. Ho visto un Alajbegovic ispiratissimo: amo già questo ragazzo!
Devo ammettere che anche Nico si è dato parecchio da fare, e sapete bene quanto io non sia mai tenero con lui.
Woltemade mi ha convinto molto più di Kolo Muani, e persino Sarr, alla sua prima da titolare, non ha affatto sfigurato.
“È solo una partita”, diranno i soliti espertoni del cazzo. Ma alla fine tutte le sfide, prese singolarmente, sono soltanto “una partita” — un’affermazione del genere non significa un cazzo di niente.
Io credo che: Vincere aiuti a vincere. Serve a costruire fiducia in se stessi, e questa squadra, priva di veri leader, ne ha un bisogno viscerale.
Forse ne avevo bisogno anch’io. Perché oggi ho preso una decisione enorme: ho scelto di interrompere il rapporto di lavoro che mandavo avanti da 3 anni.
È un momento estremamente stressante, inutile nasconderlo. Le incognite pesano, ma a volte bisogna tagliare i ponti per ritrovare l’ossigeno, proprio come fa una squadra che decide finalmente di sbloccarsi e giocare a viso aperto.
A presto per altri aggiornamenti. Intanto mi tengo stretta questa sensazione.
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Europa League 26/27: Juve-NEC: Niente scuse, tra superstiti e l’obbligo di vincere
Stasera la Juventus torna in campo, e l’interrogativo è dolorosamente chiaro: avremo la capacità di offrire prestazioni indecorose persino contro un avversario ampiamente alla portata come il NEC, o vedremo un briciolo di orgoglio?
L’undici titolare, se non altro, riserva qualche spunto interessante. Gatti garantisce la solita sostanza in difesa, mentre a centrocampo la vera curiosità è rappresentata dal debutto di Sarr. Davanti, l’inedita coppia Alajbegovic–Woltemade stuzzica parecchio: il gigante tedesco agirà verosimilmente da boa centrale, con il giovane slavo pronto a muoversi sulla fascia per creare superiorità e imprevedibilità. La teoria è stimolante, ma la pratica dirà se i due sapranno dialogare e trovare i giusti tempi d’intesa.
Ciò che lascia del tutto perplessi è la contemporanea presenza in campo di Nico e McKennie.
Quando ci renderemo conto che certi profili non sono semplicemente all’altezza della storia di questo club?
La situazione attuale è la naturale conseguenza di troppe campagne acquisti sbagliate e di una programmazione miope. Non sono tipo da vivere di rimpianti verso chi se n’è andato — che si tratti di David, che ora segna all’Atlético Madrid, o di Openda.
La realtà, per quanto amara, è che dobbiamo fare i conti con la rosa a disposizione. Tra infortuni e scelte discutibili ci sono rimasti pochissimi uomini sani, ed è con questi superstiti che dobbiamo provare a tirare avanti.
Oltre al calcio, però, c’è la vita vera, ed è evidente che le righe finali del tuo sfogo nascondano un peso ben più grande di una partita andata male.
Quando la pressione personale si accumula fino a diventare un senso di soffocamento costante, è del tutto normale sentirsi al limite e percepire che le forze stanno finendo.
A volte appassionarsi o arrabbiarsi per la propria squadra è solo una valvola di sfogo per scaricare un carico emotivo che arriviamo a far fatica a portare.
Ricordiamoci però che non dobbiamo risolvere tutto in una unica soluzione né affrontarlo in totale solitudine.
Quando le cose si fanno così pesanti, fare un passo indietro, prendersi uno spazio di tregua e chiedere supporto a chi ci sta vicino (o a un professionista) non è un segno di resa, ma l’unico modo per iniziare a togliere un po’ di peso dal petto.
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Europa League 26/27: Juventus – NEC Nijmegen
Domani inizierà il cammino della Juventus in Europa League.
Che competizione di m…
Va beh, cosa ci rimane da fare se non lanciarci nella consueta super sfida ai pronostici con il Polpo Paul?

Mamma mia che partitone… non vedo l’ora e continuo a non volerla vedere Per quanto mi riguarda, punto su una vittoria di misura per 1-0 dei bianconeri.
Ed il nostro amato cefalopode che dice?
Ecco, cari amici, il “famigerato” Paul-nostico!
Paul scommette sulla vittoria casalinga con NoGoal per gli olandesi
75.8% Probabilità
Netto favore del pronostico per i bianconeri
Pronostico 2-0 / 3-0
Ottima tenuta difensiva prevista per la Juve
In vista del match di giovedì 17 settembre all’Allianz Stadium, il Polpo Paul punta deciso sul segno 1 a favore della Juventus! 🐙⚽

Paul ti sento dubbioso. Dai vada per il 2-0 Dettagli del Paul-nostico:
- Esito finale: 1 (Vittoria Juventus). I bianconeri partono con i favori del pronostico (oltre il 75% di probabilità implicita).
- Option Combo: 1 + NoGoal.
- Risultato Esatto Ipotizzato: 2-0 o 3-0. Una gara condotta con solida gestione difensiva ed efficacia in fase realizzativa.
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Campionati Europei Maschili di Volley 2026: Italia vincente ma non travolgente: con la Slovacchia arriva il pass per gli ottavi, ma serve di più
Nonostante un secondo set regalato agli avversari e chiuso sul 26-24, l’Italia del volley fa il suo dovere e supera anche la Slovacchia, finora fanalino di coda del girone.
La vittoria garantisce agli Azzurri l’accesso matematico agli ottavi di finale, ma la prestazione lascia più di un interrogativo aperto.
Siamo sinceri: per puntare con decisione a una medaglia serve un vero salto di qualità.

Mamma mia Pardo Mati che fenomeno!!! Fino a questo momento, il cammino della Nazionale è stato solido nei risultati, ma la squadra non ha ancora acceso l’entusiasmo travolgente a cui ci ha abituato nei momenti migliori. Troppe pause di concentrazione e una continuità di rendimento che stenta a vedersi per l’intera durata del match.
Tra le poche note davvero positive, spiccano due aspetti tecnici:
- Il rientro di Michieletto: Gestito con il bilancino e inserito con intelligenza per ritrovare ritmo partita senza rischiare sovraccarichi.
- La forza dei centrali: Prestazioni solide e sostanza a muro da parte della coppia Sanguinetti-Mati, sempre fiduciosi e pronti nei momenti chiave.
Il primo obiettivo è raggiunto: gli ottavi sono realtà.
Ora però vietato adagiarsi.
Quando il livello del torneo si alzerà, ogni calo di tensione si pagherà a caro prezzo. Continuare a vincere è l’unica strada, ma per sognare in grande serve alzare l’asticella.
Forza ragazzi, il bello deve ancora arrivare!
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90 (+90) Minuti di applausi: Oltre ogni Limite: Il Capolavoro di Gimbo e l’Impresa da Record di Pernici
90? Ma che dico: 180 minuti di applausi per i fenomeni dell’atletica azzurra!
In copertina c’è immancabilmente Gianmarco Tamberi — e chi non lo conosce? — affiancato da Francesco Pernici, l’uomo che ha riscritto la storia degli 800 metri piani cancellando lo storico primato di Marcello Fiasconaro che resisteva da oltre mezzo secolo.
Quanto fatto vedere da Gianmarco Tamberi all’Ultimate Championship ha dell’incredibile: valicare l’asticella a 2,37 metri, firmando la miglior prestazione mondiale stagionale, ha un che di surreale.

Gimbo ormai ha sconfinato nel divino. Non esistono aggettivi in grado di difinire la sua grandezza! Con questa vittoria, Gimbo può dire ufficialmente di aver vinto proprio: TUTTO!!
Come abbiamo ripetuto spesso in passato: Tamberi è già andato ben oltre la leggenda, sconfinando in una dimensione quasi divina della competizione.
Ma anche il giovane Francesco Pernici si è spinto oltre limiti che, per l’atletica italiana, sembravano ormai inavvicinabili. Fermare il cronometro a 1’42″67 significa non solo abbattere il muro storico dell’1’43”, ma sbriciolare il precedente record di ben 93 centesimi. Una prestazione semplicemente folle, irreale!

Che prestazione! Che fenomeno: Francesco Permici! L’atletica italiana è in ottime mani!! Un’ultima menzione, ma non certo per importanza, va al magnifico trionfo di Larissa Iapichino nel salto in lungo, sempre nel contesto dell’Ultimate Championship.
Grazie ragazzi, ci avete fatto sognare!