Juventus tra sogni proibiti e dura realtà: il mercato che non fa più miracoli
Prima che cominci il Campionato del Mondo, di cosa possono parlare i quotidiani sportivi?
Ma certo, di (fanta)calciomercato!
Da anni ormai non girano più nomi altisonanti: la Serie A ha perso l’appeal delle annate d’oro. Nonostante tutto, continuiamo a leggere una marea di nomi che rimarranno soltanto righe d’inchiostro su una pagina di giornale.
Per quanto riguarda la Juventus, le sono già stati accostati diversi profili: il “Dibu” Martínez in porta, Brahim Díaz sulla trequarti, Kolo Muani e Sørloth per l’attacco.

Cazzo, non sono certo nomi che fanno gridare al miracolo! Fino a qualche mese fa si parlava di Alisson, Bernardo Silva e Lewandowski…
Ah, proprio in questo momento ho sentito fare i nomi di Luca Koleosho, attaccante di 22 anni in forza al Burnley, e del diciannovenne Mattia Liberali. Ci rendiamo facilmente conto che ormai stiamo parlando di un campionato che non ha nulla a che vedere con la ricchissima Premier League, con il duopolio spagnolo o con le dittature di Bayern Monaco e PSG nei rispettivi campionati.
Ma si tornerà mai agli antichi fasti? Onestamente credo di no.
Anzi, ho l’impressione che questo divario sia destinato a diventare una voragine incolmabile.
Basta. Staccate le macchine. Questo è spietatissimo accanimento terapeutico.