• 90 Minuti di applausi,  Juventus

    Chi ha fatto palo? Juventus: Senza leader e senz’anima: perché la “cura Spalletti” non basta ancora

    Analisi Critica: Il Momento della Juventus

    Non c’è niente da fare: quest’anno la Juve non riesce proprio a trovare continuità. Ogni volta che la squadra è chiamata a compiere l’ultimo passo verso una stagione quantomeno sufficiente — ovvero blindare la qualificazione in Champions — puntualmente si blocca.

    Mancanza di Carattere e Leadership

    Anche ieri sera abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di come i bianconeri siano privi di personalità e di veri leader. Dopo un primo tempo dominato, il gruppo è andato in totale confusione subito dopo il pareggio del Sassuolo. Non c’è stata una reazione rabbiosa, né tantomeno ordinata; sono emerse solo tanta disorganizzazione e altrettanta paura.

    Ieri Kenan non ha brillato, rimani comunque un campionissimo!

    Il rigore sbagliato da Locatelli — che non mi sento di criticare eccessivamente, vista la buona stagione disputata dall’avvento di Spalletti — è stato calciato con il terrore negli occhi e nelle gambe. Un rigore si può sbagliare, succede spesso ultimamente e non solo alla Juve, ma non può trasformarsi in un “passaggio al portiere”. È il sintomo evidente che la palla pesava come un macigno tra i piedi del capitano.

    Il Fallimento del Mercato

    Spalletti l’ha capito: a questa rosa mancano qualità e carisma. I cambi di ieri hanno evidenziato, ancora una volta, quanto gli acquisti estivi siano stati errati. Sono entrati Milik, al rientro dopo un’assenza di due anni, e un Vlahovic non ancora pienamente recuperato da un brutto infortunio.

    Di David e Openda non c’è stata traccia: 6 milioni di ingaggio e 47 di riscatto che non hanno visto il campo.

    Per non parlare dell’ingresso di Koopmeiners: impatto nullo, nessuna scossa alla manovra. Al momento, 60 milioni sembrano letteralmente buttati.


    Conclusioni

    Solo la dirigenza sembra non voler capire che questa squadra è stata costruita per lottare per l’Europa “minore” e non per i vertici. L’eliminazione dalla Champions non ha cambiato nulla: non era una questione di doppio impegno, ma di interpreti.

    Bisogna rassegnarsi: sono gli uomini che scendono in campo a fare la differenza.

    So di sembrare un disco rotto, ma evidentemente è necessario ribadirlo a chi di calcio capisce ben poco, vertici bianconeri inclusi.

    Speriamo che la “cura Spalletti” porti frutti per la prossima stagione, perché questa è ormai andata totalmente a ramengo.

  • Statistiche

    La super sfida: Marco Giampaolo vs Walter Mazzarri

    Parliamo di due “colonne” (per motivi diversi) della nostra Serie A. Da una parte abbiamo Walter Mazzarri, il re della difesa a tre e dell’arte oratoria delle scuse improbabili;

    Il re delle scuse improponibili: Walter Mazzarri

    dall’altra Marco Giampaolo, il “maestro” della linea a quattro e delle salvezze…molto spesso fallite!

    Il maestro… delle retrocessioni: Marco Giampaolo!

    Ecco un confronto basato principalmente sulla loro lunga militanza in Serie A, dove i numeri raccontano storie di pragmatismo estremo e di filosofia pura.

    Confronto Carriera (Serie A)

    Nome: Walter Mazzarri – Il pragmatico della pioggia vs Marco Giampaolo – Il Maestro Incompreso

    Partite in Serie A: 510 – 382

    Vittorie: 195 – 98

    Pareggi: 155 – 88

    Sconfitte: 160 – 159

    Punti Totali: 740 – 382

    Media Punti: 1,45 (circa) – 1,11

    % Vittorie: 38,2% – 25,6%

    Miglior Piazzamento: 2° (Napoli, 2012-13) – 9° (Sampdoria, 2018-19)

    Analisi in breve

    Mazzarri è un allenatore da “battaglia”. I suoi numeri sono superiori grazie soprattutto al ciclo d’oro con il Napoli (dove ha vinto una Coppa Italia e sfiorato lo scudetto) e alla solidità dimostrata con Reggina e Sampdoria.

    • Curiosità: Noto per le sue iconiche giustificazioni post-partita (dalla pioggia eccessiva ai fusi orari), che però nascondono un tecnico che ha quasi sempre centrato gli obiettivi minimi fino al 2020.

    Giampaolo è amato dai puristi della tattica ma spesso tradito dai risultati nei grandi club. La sua media punti risente delle brevi e sfortunate parentesi con Milan e Torino, oltre che dei frequenti esoneri.

    • Stato attuale: Dopo aver chiuso l’esperienza a Lecce nel giugno 2025, è appena tornato in sella alla Cremonese (marzo 2026) per tentare l’ennesima missione di rilancio tattico.
  • Calcio,  Statistiche

    Statistiche: I “peggiori” mister della Serie A

    Ebbene sì, è tornato.

    Il vate, il fautore del bel gioco, il ‘Maestro’: Marco Giampaolo siede di nuovo su una panchina di Serie A.

    Nonostante i numerosi passi falsi, le retrocessioni e i progetti incompiuti, un posto per lui ci sarà sempre: in campo e, inevitabilmente, nei nostri cuori.

    Ce l’hai fatta vecchio filibustiere!!!

    Ma Giampaolo è davvero il peggior allenatore della massima serie?

    Per rispondere a questa annosa domanda, ho chiesto all’intelligenza artificiale di stilare la classifica delle peggiori medie punti tra i tecnici con almeno 50 presenze.

    Il risultato è sorprendente… No, non voglio rovinarvi il finale: scorrete la pagina per scoprire chi è il vero ‘numero zero’ della nostra classifica!

  • 90 Minuti di applausi

    90 minuti di applausi: Oltre la vetta: Andrea Kimi Antonelli e il trionfo che aspettavamo da vent’anni.

    Nel mio blog parlo di viaggi: quelli che durano una vita, mete ambite, traguardi sudati e vette conquistate.

    Oggi, però, voglio celebrare il viaggio straordinario di un ragazzo italiano di soli 19 anni che ha appena scritto una pagina di storia sportiva.

    Cos’hai fatto, Kimi???

    Dopo vent’anni di attesa, l’Italia torna finalmente a trionfare in un Gran Premio di Formula 1 grazie ad Andrea Kimi Antonelli.

    Pensate che l’ultima vittoria azzurra risaliva al 19 marzo 2006, quando Giancarlo Fisichella s’impose nel GP di Malesia. Erano passati esattamente vent’anni: Kimi non era nemmeno nato!

    Ormai è sulla bocca di tutti: alla guida della sua Mercedes, Antonelli ha dominato il Gran Premio di Cina, portando a casa anche pole position e giro veloce.

    È il secondo pilota più giovane della storia a vincere una gara (dietro solo a Max Verstappen), ma detiene già record impressionanti:

    • Pilota più giovane a segnare il giro veloce: 18 anni, 7 mesi e 11 giorni (GP Giappone 2025).
    • Pilota più giovane in testa a un Gran Premio: 18 anni, 7 mesi e 11 giorni.
    • Maggior numero di punti nella stagione di debutto: 150 (nel 2025).
    • Pilota più giovane a conquistare una pole position: 19 anni, 6 mesi e 18 giorni.

    Un autentico fenomeno di precocità che ha saputo mantenere una semplicità disarmante; quello che definiremmo, con affetto, un “bravo ragazzo”.

    Sono certo che questa vittoria sia solo il primo passo verso la scalata al Campionato del Mondo.

    E se a esaltare le tue gesta arrivano i complimenti di leggende come Alberto Tomba e fuoriclasse come Jannik Sinner, allora è chiaro: il futuro è tutto tuo, Andrea!

  • 90 Minuti di applausi,  Tennis

    90 minuti di applausi: Sinner e la memoria corta: ma non era un bluff?

    Ma non era finito?

    Per alcuni “tifosi” era solo un bluff.

    Sì, avete capito bene: sto parlando del fenomeno: Jannik Sinner.

    Viviamo in un mondo di scettici seriali, incapaci di cogliere il livello stratosferico del tennis attuale. Gente che etichetta come un “fallimento” una semifinale Slam (persa in cinque set contro Djokovic in Australia) o un quarto di finale in un ATP 500.

    Oops I did it again!

    Viene da chiedersi, allora, come abbiano interpretato la sua recente cavalcata a Indian Wells.

    Jannik ha conquistato il suo primo titolo nel deserto californiano senza concedere nemmeno un set.

    Con questo trionfo, ha completato la collezione dei Master 1000 sul cemento, aggiungendo l’ultimo tassello dopo Miami, Canada, Cincinnati, Shanghai e Parigi. È solo il terzo tennista della storia a riuscirci, eguagliando Federer e Djokovic. Non proprio due passanti.

    E che dire di Alcaraz, eliminato in semifinale da Medvedev? Lo darete per finito? In fase calante anche lui?

    La verità è che troppa gente non mastica affatto di sport.

    È un concetto che non ribadirò mai abbastanza: guardate pure tutto lo sport che volete, ma evitate di commentarlo. Spesso non siete in grado di interpretare ciò che i vostri occhi stanno vedendo.

    Ora Jannik dovrà affrontare la terra rossa, storicamente la superficie a lui più ostile.

    Un consiglio: non decretatene la fine della carriera se non dovesse vincere ogni singolo match.

    Fatevene una ragione: lui è già leggenda.

  • Sport

    World Baseball Classic: L’Italia é in semifinale!!

    Clamoroso al Cibali!

    Sì, lo so, è un’espressione calcistica, ma chi di noi — sedicenti “esperti” di baseball — avrebbe mai potuto immaginare una Nazionale Italiana in semifinale al World Baseball Classic?

    Paisà siete fantastici!!! Ciao ciao Porto Rico!

    Dopo aver dominato il girone con risultati incredibili:

    • 8-0 al Brasile
    • 7-4 alla Gran Bretagna
    • 8-6 agli USA (sì, proprio loro!)
    • 9-1 al Messico

    L’Italia ha raggiunto le semifinali di quello che è, a tutti gli effetti, il Campionato del Mondo di Baseball, battendo ai quarti la favoritissima Porto Rico per 8-6!

    Lo ammetto: di baseball non ne capisco un accidente, ma la mia ignoranza non mi impedisce di esaltarmi per questi ragazzi. La maggior parte di loro, figli di immigrati, sta conquistando il mondo a suon di fuoricampo, caffè espresso nel dugout e sdoganando il tipico gesto della mano che ci rappresenta ovunque (e no, non è che ne abusiamo così tanto come vogliono far credere!).

    Prestazione storica dei ragazzi Italiani!!!

    Grazie ragazzi!

    E ora ci aspetta la semifinale con il Venezuela, che a sorpresa ha affondato la corazzata Giappone.

    Qualsiasi sia l’esito, come direbbero i ragazzi in campo: “Me ne fotto!”

    Si va a giocarcela!

  • 90 Minuti di applausi,  Atletica

    90 minuti di applausi: Senza rivali, contro la gravità: Il fenomeno Duplantis

    Oggi i miei applausi sono dedicati ad un atleta che definire extraterrestre è riduttivo: Armand “Mondo” Duplantis.

    Il più grande saltatore con l’asta di sempre, ha ormai superato anche il leggendario Sergej Bubka, proprio ieri ha realizzato il suo 15º record del mondo salendo a 6,31 m!

    Mondo é riuscito ancora una volta a battere la forza di gravità!!

    Negli ultimi anni le sue prestazioni hanno toccato vette inavvicinabili per i suoi avversari. Un autentico fuoriclasse che impressiona a ogni meeting, con una costanza di rendimento esagerata (un record del mondo dopo l’altro) che non ha eguali in nessun’altra disciplina.

    Chiudo la settimana lavorativa con questo esempio virtuoso: che sia d’ispirazione per tutti noi comuni mortali!

    Ed ecco la progressione del Record del Mondo del Salto con l’asta (ovviamente tutto fatto in “Casa Duplantis”)

    8 feb 2020 — 6,17 m — Toru (Polonia) – Primo record mondiale.
    15 feb 2020 — 6,18 m — Glasgow (Regno Unito)
    7 mar 2022 — 6,19 m — Belgrado (Serbia)
    20 mar 2022 — 6,20 m — Belgrado (Serbia) – Mondiali indoor
    24 lug 2022 — 6,21 m — Eugene (USA) – Mondiali outdoor
    25 feb 2023 — 6,22 m — Clermont-Ferrand (Francia)
    17 set 2023 — 6,23 m — Eugene (USA) – Diamond League
    20 apr 2024 — 6,24 m — Xiamen (Cina)
    5 ago 2024 — 6,25 m — Parigi (Francia) – Olimpiadi
    25 ago 2024 — 6,26 m — Zurigo (Svizzera) – Diamond League
    28 feb 2025 — 6,27 m — Clermont-Ferrand (Francia)
    15 giu 2025 — 6,28 m — Stoccolma (Svezia)
    12 ago 2025 — 6,29 m — Budapest (Ungheria) – Europei
    15 set 2025 — 6,30 m — Tokyo (Giappone) – Mondiali
    12 mar 2026 — 6,31 m — Uppsala (Svezia) — Mondo Classic  

  • Calcio,  Statistiche

    Statistiche: Gol d’Europa: Kane domina, la Serie A rallenta!

    Ecco i primi tre marcatori dei principali campionati europei aggiornati al 10 marzo 2026.
    Cosa notate?

    🇮🇹 Serie A (Italia)
    Pos. Giocatore – Squadra – Gol
    1 Lautaro Martínez – Inter – 14
    2 Rafael Leão – Milan – 9
    3 Anastasios Douvikas – Como – 9
    (Nota: Seguono a 9 gol anche Nico Paz, Kenan Yildiz e Rasmus Højlund)

    🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Premier League (Inghilterra)
    Pos. Giocatore – Squadra – Gol
    1 Erling Haaland – Manchester City – 22
    2 Igor Thiago – Brentford – 18
    3 Antoine Semenyo – Manchester City – 15

    🇪🇸 La Liga (Spagna)
    Pos. Giocatore – Squadra – Gol
    1 Kylian Mbappé – Real Madrid – 23
    2 Vedat Muriqi – Mallorca – 18
    3 Lamine Yamal – Barcellona – 14

    🇩🇪 Bundesliga (Germania)
    Pos. Giocatore – Squadra – Gol
    1 Harry Kane – Bayern Monaco – 30
    2 Deniz Undav – Stoccarda – 15
    3 Luis Díaz – Bayern Monaco – 14

    🇫🇷 Ligue 1 (Francia)
    Pos. Giocatore – Squadra – Gol
    1 Mason Greenwood – Marsiglia – 15
    2 Joaquín Panichelli – Strasburgo – 14
    3 Esteban Lepaul – Rennes – 13

    🇵🇹 Primeira Liga (Portogallo)
    Pos. Giocatore – Squadra – Gol
    1 Luis Suárez – Sporting CP – 23
    2 Vangelis Pavlidis – Benfica – 20
    3 Yanis Begraoui – Estoril – 17

    Curiosità: Harry Kane sta letteralmente dominando la Scarpa d’Oro con una media realizzativa impressionante, essendo l’unico ad aver già raggiunto quota 30 gol in campionato.

    Come avrete certamente notato, in Serie A il gol è diventato un miraggio. Dopo 28 giornate, un solo marcatore è riuscito a superare la soglia delle 10 reti: una media realizzativa desolante. E il problema non risiede nel rigore tattico del nostro calcio, né nella presenza di difensori insuperabili o portieri saracinesca.

    La verità è un’altra… e su questo lascio a voi le considerazioni più amare