La vecchiaia
In questo periodo ho cominciato a sentirmi vecchio.
Qualche acciacco, persone care che non ci sono più, mi riscopro più lento ed anche un po’ più tardo.
E’ una sensazione che mi risulta sgradevole! comincio proprio a sentirmi come quei “vecchi di merda” che ero solito prendere per il culo quando ero ragazzino…
Purtroppo sono poche le soddisfazioni che una “veneranda età” ci può dare…
…la mia più grande, anzi enorme soddisfazione è semplicemente e meravigliosamente: mia figlia.
Vederla crescere è per me fonte di energia, di voglia di vivere, di piacere, di belle sensazioni!
Ma voglio finirla di tediarvi con aneddoti ed “avverbi” della mia vita…
…preferisco incollare un bel pensiero sulla vecchiaia che ho trovato in rete:
E’ da un po’ che non sei più cliente fisso del barbiere, eppure lo scorrere degli anni non ti tormenta. I capelli lunghi che sfoggiavi ai concerti sono un ricordo ormai lontano, e fai fatica a tenere a bada i nipotini che ti corrono attorno come trottole, ma sei sereno, in pace con te stesso.
Non sei tipo da aspettare che la sabbia nella clessidra smetta di scendere, non hai paura dell’inferno e non credi nel paradiso. Tua figlia ti fa il bucato e tuo figlio si prende cura di te, ma il tuo orto è solo tuo, non deve metterci piede nessuno.
Stai pensando di fare testamento, casa tua andrà venduta, così è deciso.
Da giovane eri taciturno, ora ti riscopri ciarliero più che mai e i pomeriggi li passi al circolo con gli amici di un tempo. Ah, quanti ricordi! Poi, però, ai nipoti racconti sempre i soliti tre aneddoti.
Ogni ruga sul tuo viso ha una sua storia. Non hai rimorsi, forse qualche rimpianto, ma è andata così, rimuginare sul passato non serve.
La salute non ti ha ancora abbandonato, qualche acciacco certo non manca.
A volte ti prende la malinconia, ma di deprimerti proprio non vuoi saperne: hai ancora la grinta di un tempo; è solo sera e un altro giorno se ne va, domani è già qua.
Meditate gente, meditate!