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Chi ha fatto palo? Kolo Muani, Zirkzee o Sørloth? Identikit dell’attaccante che manca alla Juventus
Ma se Spalletti ti chiede un attaccante di peso, un centravanti classico, tu, Carnevali, gli prendi Kolo Muani?
Leggo che l’altezza del francese è di 1,87 m (con i tacchi, credo) per 73 kg: un autentico titano!
E se Kolo non fosse sufficiente, qual è la nuova proposta?
Ma certo: Zirkzee!
In effetti il fisico del ragazzo è imponente (1,93 m per 84 kg), ma come nel caso di Kolo Muani non siamo in presenza di una prima punta pura. Zirkzee non è quel centravanti che occupa l’area, che svetta di testa… Non basta essere “grandi e grossi” per essere uomini d’area.
Già dalle statistiche, del resto, è chiaro come i due non siano neanche dei cannonieri:
Joshua Zirkzee
- Bologna: 54 partite – 13 gol
- Manchester Utd: 55 partite – 5 gol
Randal Kolo Muani
- PSG: 36 partite – 8 gol
- Juventus: 26 partite – 8 gol
- Tottenham: 30 partite – 1 gol
Non vedo numeri in grado di sostituire il pur criticato Vlahović.
E dell’uomo indicato da Spalletti, Sørloth, cosa ci dicono i numeri?
1,95 m per 94 kg… un bel bestione.
Dal mio umilissimo punto di vista, il norvegese è un “pendolone” quasi inguardabile: lento, macchinoso, ma non posso negare che sappia riempire l’area di rigore.
E le statistiche cosa dicono?
Alexander Sørloth
- Villarreal: 34 partite – 23 gol
- Atlético Madrid: 70 partite – 33 gol
Niente male! Che abbia ragione il buon Luciano?
Io proverei ad accontentarlo, soprattutto se la punta norvegese dovesse arrivare in cambio di Nico González.
Manca ancora una settimana alla fine del calciomercato e, considerando il recente infortunio di Yıldız, la situazione si è fatta subito complicata.
Senza la fantasia del turco a inventare sulla trequarti, la squadra rischia di fermarsi ai limiti dell’area di rigore. Serve come il pane un terminale offensivo strutturato, capace di far salire la squadra, ripulire palloni sporchi e trasformare in gol i pochi traversoni a disposizione.
A questo punto la palla passa alla dirigenza: continuare a inseguire profili di manovra e “finti nove” o regalare a Spalletti il suo corrazziere per dare un senso a questo finale di mercato?
La sensazione è che, per non buttare a mare la stagione, la strada della concretezza sia ormai l’unica percorribile.