• Calcio,  Mondiali calcio 2026

    Qualificazioni FIFA WORLD CUP 2026 – Tra fantasmi e realtà: l’Italia alla prova Irlanda del Nord

    Per la terza volta consecutiva, l’Italia è costretta a passare attraverso le “forche caudine” degli spareggi per strappare un pass mondiale, direzione USA-Messico-Canada 2026.

    La prossima avversaria sarà l’Irlanda del Nord e giocheremo la gara d’andata giovedì in casa (Bergamo).

    Sulla carta, la nazionale britannica è un ostacolo abbordabile.

    Sappiamo bene, però, che il calcio è lo sport delle sorprese per eccellenza e le ferite dei due precedenti playoff sono ancora aperte: le eliminazioni contro Svezia e Macedonia del Nord (una realtà che molti hanno tragicamente scoperto solo in quel match famigerato) bruciano ancora.

    Nonostante la convocazione Chiesa non sarà dei nostri. Al suo posto: Cambiaghi

    Dobbiamo quindi aver paura dell’Irlanda del Nord? No, non credo sia l’atteggiamento corretto, ma è fondamentale il rispetto.

    Sto scrivendo ovvietà? Forse. Eppure, tra gli addetti ai lavori, vedo scontrarsi due fazioni che non condivido: da un lato chi pensa già al turno successivo (meglio Galles o Bosnia?), dall’altro chi, traumatizzato dal passato, ci vede già fuori dai giochi.

    Io credo che serva equilibrio, dote che nel calcio scarseggia quasi sempre. Lo abbiamo visto nelle ultime settimane: una vittoria del Milan e un pareggio dell’Inter bastano a gridare al “campionato riaperto”. Al sorteggio di Champions, la sfida Inter-Bodø/Glimt è stata liquidata come una formalità contro una “squadra materasso”. O ancora, all’inizio del torneo, la Cremonese sembrava la rivelazione della Serie A, mentre ora si ritrova a lottare per non retrocedere.

    Dal mio modesto punto di vista, credo che riusciremo a superare il turno.

    Una rosa che vanta talenti del calibro di Donnarumma, Calafiori, Dimarco, Barella e Tonali non dovrebbe tremare contro una squadra che, con ogni probabilità, dovrà fare a meno della sua stella, Conor Bradley del Liverpool. Il resto del gruppo nordirlandese è composto perlopiù da onesti mestieranti della Championship e ben otto che militano nella terza divisione inglese.

    Tuttavia, vorrei chiudere con un monito: cosa ci ricorda l’Irlanda del Nord?

    L’ultimo pareggio nella fase a gironi per il Mondiale in Qatar. Quel match che, insieme alla contemporanea vittoria della Svizzera sulla Bulgaria, ci condannò agli spareggi quattro anni fa.

    Non è scaramanzia, ma come ho scritto sopra: prudenza, ragazzi, prudenza!

  • Calcio

    Champions League 25-26: I risultati dei playoff di andata.

    Durante il periodo olimpico riporterò soltanto i risultati delle partite di calcio:

    Martedì 17 Febbraio

    • Galatasaray – Juventus: 5 – 2
    • Borussia Dortmund – Atalanta: 2 – 0
    • Monaco – Paris Saint-Germain: 2 – 3
    • Benfica – Real Madrid: 0 – 1

    Mercoledì 18 Febbraio

    • Bodø/Glimt – Inter: 3 – 1
    • Club Brugge – Atletico Madrid: 3 – 3
    • Olympiacos – Bayer Leverkusen: 0 – 2
    • Qarabağ – Newcastle: 1 – 6
  • Calcio,  Juventus,  Statistiche

    Champions League: La Juventus può arrivare tra le prime 8?

    Facciamo un po’ di “fantacalcio” e analizziamo quante possibilità abbia la Juventus di chiudere tra le prime otto in Champions League.

    Partiamo dalla situazione attuale:

    Juventus: 15ª posizione, 12 punti, differenza reti (DR) +4.

    Ecco le squadre che precedono i bianconeri nel raggio di tre punti:

    • 3º Real Madrid (15 pt, DR +11)
    • 4º Liverpool (15 pt, DR +6)
    • 5º Tottenham (14 pt, DR +8)
    • 6º PSG (13 pt, DR +10)
    • 7º Newcastle (13 pt, DR +10)
    • 8ª Chelsea (13 pt, DR +6)
    • 9ª Barcellona (13 pt, DR +5)
    • 10º Sporting Lisbona (13 pt, DR +5)
    • 11º Man City (13 pt, DR +4)
    • 12º Atletico Madrid (13 pt, DR +3)
    • 13ª Atalanta (13 pt, DR +1)
    • 14ª Inter (12 pt, DR +6)

    Gli scontri diretti dell’ultimo turno

    Vediamo i match che interessano le squadre sopra elencate:

    • Monaco – Juventus
    • Athletic Bilbao (23) – Sporting Lisbona (10)
    • Atletico Madrid (12) – Bodo/Glimt (28)
    • Barcellona (9) – Copenhagen (26)
    • Benfica (29) – Real Madrid (3)
    • Dortmund (16) – Inter (14)
    • Eintracht (33) – Tottenham (5)
    • Liverpool (4) – Qarabag (18)
    • Man City (11) – Galatasaray (17)
    • Napoli (25) – Chelsea (13)
    • PSG (6) – Newcastle (7)
    • Union St. Gilloise (31) – Atalanta (13)

    Ipotesi di Risultati

    Proviamo a ipotizzare i risultati dell’ultima giornata. Trattandosi di congetture, il margine d’errore è altissimo!

    1. Athletic Bilbao – Sporting: X
    2. Atletico Madrid – Bodo: 1
    3. Barcellona – Copenhagen: 1
    4. Benfica – Real Madrid: 2
    5. Dortmund – Inter: X
    6. Eintracht – Tottenham: 2
    7. Liverpool – Qarabag: 1
    8. Man City – Galatasaray: 1
    9. Napoli – Chelsea: 2
    10. PSG – Newcastle: 1
    11. Union St. Gilloise – Atalanta: 2

    Dando per “scontata” (si fa per dire) la vittoria della Juventus sul Monaco, con questa combinazione di risultati la Vecchia Signora chiuderebbe la fase a gironi al 12º posto.

    Conclusioni

    Ritengo quindi quasi impossibile una qualificazione diretta (tra le prime 8). Anche ipotizzando una vittoria del Napoli sul Chelsea e un pareggio tra PSG e Newcastle, la Juventus resterebbe comunque fuori a causa della differenza reti o degli scontri diretti o per il punteggio insufficiente.

    Tuttavia, vista la situazione di classifica iniziale, possiamo comunque ritenerci soddisfatti: ringraziamo Spalletti (e il destino) per questa qualificazione ai playoff assicurata!

  • Calcio,  Pensieri in libertà

    Qualificazioni FIFA WORLD CUP 2026 – L’Italia di Gattuso al bivio dei Playoff

    Le qualificazioni per la Coppa del Mondo 2026 sono ormai agli sgoccioli. Rimane soltanto il decisivo capitolo dei Playoff, che vedrà tra le sue protagoniste la nostra Nazionale, l’Italia di Rino Gattuso.

    Ecco l’uomo di personalità che stavamo cercando: Ciao! Direttamente da Italia 90!

    Gli Azzurri, grazie al loro ranking, saranno testa di serie al sorteggio, insieme a Turchia, Ucraina e Repubblica Ceca.

    La strada verso il Mondiale inizia in casa, il 26 marzo 2026, con la semifinale che ci vedrà opposti a una tra Svezia, Romania, Irlanda del Nord e Macedonia del Nord.

    In caso di vittoria, la finale si giocherà cinque giorni dopo, il 31 marzo. L’eventuale avversaria uscirà da un gruppo eterogeneo che include Galles, Polonia, Slovacchia, la stessa Repubblica Ceca, Irlanda, Albania, Bosnia-Herzegovina e Kosovo.

    Tra Speranze e Incognite

    Tra le cosiddette “squadre materasso” (ammesso che ne esistano ancora a questi livelli) e le formazioni di media caratura, tutte le avversarie appaiono… battibili? Sono davvero al nostro livello? Oppure ci sono degli spauracchi in agguato (Svezia e Macedonia del Nord vi ricordano qualcosa )?

    Onestamente, resta difficile inquadrare la nostra Nazionale. Nel 2021 abbiamo dominato un Campionato Europeo, oggi si fatica tremendamente anche contro la modesta Moldavia.

    C’è tempo fino a marzo, ma chi può accendere la scintilla e garantirci quel salto di qualità che tutti attendiamo? I nomi noti come Chiesa, Zaniolo, Tonali? O la sorpresa del momento, il giovane “Padre” Pio Esposito?

    Una cosa è certa: gli Azzurri non sono una squadra “scarsa”, ne sono convinto. Ma sono una squadra ferita e impaurita.

    Riuscirà Gattuso a iniettare nei suoi uomini la grinta e la personalità che lo hanno sempre contraddistinto da giocatore? La qualificazione al Mondiale richiede uomini con carattere, capaci di non dissolversi alle prime difficoltà. Oggi, forse, manca proprio un leader carismatico in mezzo al campo.

    Il Pronostico

    È ora di azzardare un pronostico, è da un po’ che non ne… sbaglio uno!

    L’Italia supera la semifinale e…

    …l’esito della finale, con annessa qualificazione, ve lo svelerò a marzo!

  • Calcio

    Italia, i playoff che bruciano: Le due liste di convocati che fecero la storia (al contrario).

    È inevitabile, a distanza di anni, ripensare ai momenti che hanno segnato il destino recente della Nazionale italiana. In un esercizio di (auto)critica e nostalgia, ripercorriamo le liste di convocati che precedettero le due clamorose eliminazioni dai playoff Mondiali.

    L’origine di ogni male: Giampiero Ventura. Nessuno avrebbe immaginato che sarebbe stato solo l’inizio delle (s)venture mondiali.

    I convocati di Ventura per lo spareggio contro la Svezia (Novembre 2017)

    L’ultima chiamata prima del fallimento che costò la partecipazione al Mondiale 2018 in Russia. Una rosa che mescolava la vecchia guardia Campione del Mondo con i talenti emergenti dell’epoca.

    • Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa).
    • Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Danilo D’Ambrosio (Inter), Matteo Darmian (Manchester United), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Chelsea).
    • Centrocampisti: Federico Bernardeschi (Juventus), Antonio Candreva (Inter), Daniele De Rossi (Roma), Stephan El Shaarawy (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Roberto Gagliardini (Inter), Lorenzo Insigne (Napoli), Jorge Luiz Frello Jorginho (Napoli), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain).
    • Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Éder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio), Simone Zaza (Valencia).

    I convocati di Mancini per lo spareggio contro la Macedonia del Nord (Marzo 2022)

    La Nazionale Campione d’Europa in carica, apparentemente al culmine della sua forza, si presentò al secondo appuntamento fatale per l’accesso al Mondiale 2022 in Qatar.

    • Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Pierluigi Gollini (Tottenham), Salvatore Sirigu (Genoa).
    • Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Lione), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma).
    • Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Sampdoria), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint Germain).
    • Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), João Pedro (Cagliari), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).

    Considerazioni finali

    Osservando la qualità e la profondità dei nomi presenti in queste due liste – che vantavano l’ossatura di club di primissimo livello (Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli, PSG, Chelsea, Manchester United) – è difficile non provare un senso di rammarico ancora maggiore per il doppio fallimento.

    L’Italia di Gattuso sembra oggi lontana anni luce dal potenziale espresso da queste due rose.

    …ma questa analisi sarà l’argomento di un futuro articolo di approfondimento.

  • Calcio,  Pensieri in libertà

    Dal tetto del mondo al rischio playoff: anatomia di un disastro azzurro – parte II

    E quindi, dobbiamo davvero essere soddisfatti dell’approdo della Nazionale ai playoff?

    Come ho già accennato in altri articoli: ni!

    No, non è una risposta “del cazzo”, ma una risposta che cambia in base al punto di vista da cui la si guarda.

    Punto di vista della tradizione: l’Italia, con 4 Mondiali e 2 Europei in bacheca, dovrebbe essere qualificata a priori alla manifestazione calcistica più importante del pianeta.

    Punto di vista del livello calcistico attuale: l’Italia, da diversi anni, non è più tra le prime 5 (forse neppure tra le prime 10) nazionali al mondo. (Lasciate stare il ranking FIFA che è una cagata immonda)

    La sfida nel girone con la Norvegia, quindi, non era affatto scontata!

    Ma ricordiamolo: l’Italia non era favorita nemmeno quando ha vinto l’Europeo nel 2021!

    Con questo non voglio dire che, se dovessimo qualificarci per USA 2026, ci andremo per vincere. Non fraintendetemi.

    Però — e c’è un però — siamo davvero messi così male?

    Vediamolo insieme.

    In porta: Donnarumma (forse il portiere più forte al mondo), Carnesecchi, Meret, Vicario.

    Il reparto è tra i migliori del globo terraqueo.

    In difesa: Calafiori e Bastoni sono due top a livello mondiale. Gatti, Buongiorno, Gabbia, Bellanova e Mancini sono titolari nei rispettivi club: e non sto parlando di squadre del campionato Eccellenza!

    Cambiaso (sì, lo so, sta attraversando un periodo complicato) e Di Marco, almeno sulla carta, sono due esterni di altissimo livello.

    E non dimentichiamoci di Spinazzola, Udogie e Di Lorenzo: anche loro giocano in squadre di vertice.

    A centrocampo: Barella e Tonali sono giocatori di livello internazionale. Locatelli è titolare inamovibile nella Juventus.

    Forse questo è il reparto più “corto”: Frattesi e Ricci infatti stanno trovando poco spazio nei club, mentre Cristante e Nicolussi Caviglia sono semplicemente degli onesti mestieranti.

    Ma ricordiamoci di Simone Barone ai Mondiali del 2006: non servono 25 fuoriclasse per vincere!

    In attacco: Kean, Retegui, Pio Esposito, Raspadori e, sulle fasce, Orsolini e Zaccagni dai non sono niente male (ok anche nulla di trascendentale)

    C’è chi aspetta il recupero di Scamacca (personalmente non lo ritengo da Nazionale), e chi vorrebbe dare una possibilità a Lucca…

    Facciamo davvero così schifo?

    Francamente no. Credo che questa squadra possa fare molto di più di quanto ci ha abituati negli ultimi anni.

    E sono convinto che, se supereremo i playoff, a USA 2026 potremo ben figurare (non vincere eh)

    Dimentichiamoci gli ultimi Europei disastrosi: Spalletti era la persona sbagliata, nel momento e nel posto sbagliato.

    Luciano è un ottimo allenatore, ma un pessimo CT — lo hanno dimostrato i risultati.

    Io credo in Gennaro.

    E dovremmo farlo tutti. Questi ragazzi hanno bisogno del nostro supporto.

    Oggi voglio essere positivo: USA 2026, aspettaci!

  • Calcio,  Pensieri in libertà

    L’Italia di Gattuso: sogno o realtà?

    Facciamo festa!

    Ricchi premi e cotillon!

    Quattro vittorie su quattro partite con Gattuso: siamo devastanti.

    Davanti abbiamo il bomber, Retegui, e il talento che tutto il mondo ci invidia: Pio Esposito.

    A centrocampo quantità e qualità, in difesa un muro d’acciaio…

    E poi, improvvisamente, ci svegliamo tutti sudati.

    Mondiali 2026: L’Italia è qualificata ai playoff … come ci siamo ridotti male

    Non voglio dire che questa Italia sia “scarsa”, ma davvero possiamo esultare per la qualificazione ai playoff in un girone con Norvegia, Israele, Estonia e Moldova?

    Dai, non esageriamo: abbiamo semplicemente raggiunto il minimo sindacale.

    Ora, però, arriva il passo decisivo: superare i playoff.

    Perché un’altra mancata qualificazione ai Mondiali sarebbe un colpo mortale per il movimento calcistico italiano, già in crisi profonda da anni.

    A dire il vero, l’altra sera non ho visto tutto il match: mi sono addormentato, non ho retto la tensione! 😄

    Nel primo tempo abbiamo dovuto ringraziare Donnarumma, che ha chiuso la porta a doppia mandata (si dice così, vero?) e ci ha evitato lo svantaggio.

    Sono rimasto piacevolmente sorpreso da Retegui, che nonostante giochi nel campionato arabo resta un attaccante vero: la palla la butta dentro.

    Anzi, mi sembra persino migliorato!

    E allora sì, grazie Mancini per averlo scoperto.

    Per il resto, non posso dire di essermi emozionato nel vedere gli azzurri.

    Ora tutti esaltati per il “doppio attaccante”, ma davvero Raspadori ed Esposito hanno lasciato il segno?

    Tra l’altro, nessuna squadra di Serie A gioca più con due punte…

    L’unica cosa di cui vado davvero fiero è il carattere di Ringhio e la sua capacità di normalizzare una situazione che qualcuno vorrebbe dipingere come eccezionale.

    La verità è che questo è il livello attuale dell’Italia: una buona squadra che deve lottare per qualificarsi a un Mondiale.

    E ricordiamolo: dal 2014 non ci qualifichiamo direttamente.

    Lo so, siamo ancora un po’ confusi dall’Europeo vinto nel 2021, ma quella è una competizione molto più imprevedibile del Mondiale: chi avrebbe mai scommesso su Cecoslovacchia, Grecia, Danimarca o Portogallo campioni d’Europa?

    Quindi?

    Niente trionfalismi e niente drammi.

    Se dovremo passare dalla porta di servizio per arrivare ai Mondiali americani, che sia.

    E se riusciremo ad approdare negli Stati Uniti, prepariamoci: anche superare il primo turno sarà una montagna.

    Ma di questo, eventualmente, ne riparleremo nel 2026.

  • Calcio

    Champions League – Juventus: OUT!!!

    Ancora non ci credo, ma la Juventus è fuori dalla Champions.

    Le avvisaglie di una debacle totale italiana erano nell’aria, ma la pochezza del Psv lasciava ampi margini di speranza.

    Ed invece?

    Invece abbiamo disputato un match timido, senza idee, disordinato che ci ha fatto uscire giustamente dalla massima competizione europea.

    Champions League: Juventus disastro totale

    Cosa vi dicevo alcuni giorni fa?

    Che la Juve non era cambiata, che le quattro vittorie consecutive erano un fuoco di paglia…

    …beh avevo ragione.

    Come ha detto Locatelli, nel post partita, il Psv ha avuto più “voglia di vincere”

    A diversi giocatori della vecchia Signora non era chiara l’importanza della posta in palio…

    Zero aggressività, mai un contrasto vinto, sempre in ritardo sulle seconde palle.

    Ho visto una squadra non all’altezza di una partita di coppa.

    Nulla è andato per il verso giusto.

    Nom ho condiviso manco i cambi di Motta. Oggi leggo dei 5,5 a Conceicao, ma dai giornalai mi posso aspettare di tutto, sono gli stessi che vedevano una Juventus con una luce diversa…

    …il Portoghese, finché è rimasto in campo, è stato l’unico giocatore ad impensierire la retroguardia Olandese.

    Kolo Muani non ha toccato un pallone, ma è pur vero che ne ha ricevuti col contagocce da un centrocampo asfittico.

    L’infortunio di Veiga (ennesimo in un’annata sfortunata) ed il passaggio di Kelly al centro della difesa, hanno ulteriormente tolto sicurezza alla retroguardia.

    Nico? Sapete come la penso su di lui. Vederlo 120 minuti in campo è stato una sofferenza per i bulbi oculari. Non indovina mai una giocata.

    Savona, entrato nei supplementari, un pesce fuor d’acqua. Un giocatore non ancora pronto per questi livelli.

    Ma è inutile che stia a parlare dei singoli giocatori.

    È stata una disfatta totale.

    È stato un violentissimo pugno in faccia.

    Questa Juve è da rifare. Ci vorranno tante buone idee perché i soldi saranno pochi, specialmente se non ci dovessimo qualificare per la prossima Champions League.

    Non diamolo per scontato.

    Che delusione.