Tennis

Atp/Wta Masters 1000: Cincinnati 25 – 3 non sempre è il numero perfetto! 

Jannik, Jasmine e i due Lorenzo: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile…

Tre finali perse a Cincinnati, ma tre sconfitte molto diverse tra loro!

Se i due Lorenzo (Sonego e Musetti) si sono arresi solo al super tie-break del terzo set, e se Jasmine Paolini ha tenuto testa per due set (75 – 64) alla più potente Swiatek, il caso più sorprendente è stato quello di Jannik Sinner, costretto al ritiro dopo appena cinque game contro Carlos Alcaraz.

Onore a Carlos, ma il torneo da portare a casa in questo periodo è lo Us Open!

Una non-finale, dominata dallo spagnolo partito a razzo con cinque game consecutivi, mentre Jannik appariva completamente abulico, privo di ogni energia.

Era evidente già dal primo scambio: qualcosa – anzi, più di qualcosa – non andava. Nessuna reazione dopo il servizio, nessuno scatto, zero intensità. La conferma definitiva è arrivata con quella volée giocata a metà campo, nella famigerata “terra di nessuno”. Jannik era svuotato, assente.

Ma cosa è successo davvero?

Al momento, non ci sono comunicazioni ufficiali.

Ho volutamente atteso a pubblicare questo articolo per capire se emergessero spiegazioni più chiare, ma per ora solo ipotesi, più o meno fantasiose: si è parlato addirittura di una fragola “incriminata” mangiata dalla torta di compleanno.

Una fragola velenosa, in stile mela di Biancaneve? Dai, siamo seri…

Quello che è certo è che, per mantenere il primo posto nel ranking mondiale, Sinner dovrà vincere gli US Open. Un’impresa tutt’altro che scontata.

Alcaraz è in una forma straordinaria e, sul cemento, al momento sembra avere ben pochi punti deboli. (Non fatevi ingannare da certi pseudo-esperti improvvisati).

Jannik, oltre a non essere al meglio fisicamente, continua a faticare con la percentuale di prime di servizio: e senza questo fondamentale sarà durissima fare strada sul cemento.

Ma una cosa è certa: la Volpe Rossa non molla mai. Farà di tutto per arrivare a New York nelle migliori condizioni possibili. Perché Jannik è un campione vero, e chi lo conosce sa che non è in grado di deludere!