90 minuti di applausi: Una cinquina per voltare pagina
5-0: chi lo avrebbe mai detto?
Cinque gol della Juventus in una singola partita? Credo non succedesse da intere ere geologiche.
Sì, d’accordo, siamo onesti: l’avversario poteva tranquillamente giocare nella nostra Serie C — o Lega Pro, o come diavolo si chiama adesso, che tanto non cambia un cazzo.
Però, lasciatemelo dire: che bella sensazione.

Dietro non abbiamo mai corso un rischio, ma è davanti che si è vista la vera magia. Ho visto un Alajbegovic ispiratissimo: amo già questo ragazzo!
Devo ammettere che anche Nico si è dato parecchio da fare, e sapete bene quanto io non sia mai tenero con lui.
Woltemade mi ha convinto molto più di Kolo Muani, e persino Sarr, alla sua prima da titolare, non ha affatto sfigurato.
“È solo una partita”, diranno i soliti espertoni del cazzo. Ma alla fine tutte le sfide, prese singolarmente, sono soltanto “una partita” — un’affermazione del genere non significa un cazzo di niente.
Io credo che: Vincere aiuti a vincere. Serve a costruire fiducia in se stessi, e questa squadra, priva di veri leader, ne ha un bisogno viscerale.
Forse ne avevo bisogno anch’io. Perché oggi ho preso una decisione enorme: ho scelto di interrompere il rapporto di lavoro che mandavo avanti da 3 anni.
È un momento estremamente stressante, inutile nasconderlo. Le incognite pesano, ma a volte bisogna tagliare i ponti per ritrovare l’ossigeno, proprio come fa una squadra che decide finalmente di sbloccarsi e giocare a viso aperto.
A presto per altri aggiornamenti. Intanto mi tengo stretta questa sensazione.