Calcio,  Juventus,  Serie A 2026-27

Juventus: Confusione, errori e disastro al 94’: questa Juve ha toccato il fondo!

Quello che ho visto ieri tra Sassuolo e Juventus è stato semplicemente sconcertante.

Perdere 3-2 al 94’—dopo aver recuperato per ben due volte lo svantaggio — non ha alcuna spiegazione logica.

Nonostante ci abbia dormito sopra, la lucidità stenta ad arrivare, sostituita dalla rabbia di chi vede una squadra già allo sbando dopo soltanto quattro partite di campionato.

In campo si è vista una Juve priva di idee, priva di gioco e totalmente sprovvista di razionalità.

Non siete degni di portare la maglia bianconera

I singoli contano, ma oggi sono un faro puntato sulle contraddizioni di questa gestione:

  • Gli acquisti milionari: Pensare ai soldi spesi per un giocatore finora impalpabile come Kolo Muani fa male.
  • Le ombre a centrocampo: Vedere l’ennesima prestazione anonima di Koopmeiners fa male.
  • I pilastri che crollano: Persino Bremer, solitamente il nostro miglior difensore, è incappato in errori grossolani.
  • La beffa finale: Incassare il gol decisivo in contropiede al 94′ dall’ex di turno fa malissimo.

In questo quadro desolante, si salva davvero poco.

Salvo la doppietta—purtroppo inutile—di Zhegrova. Un giocatore che, se non fosse stato frenato dagli infortuni, meriterebbe la titolarità fissa.

Esagera con i dribbling? È anarchico? Forse. Ma ditemi chi sarebbero i “fenomeni” a cui starebbe rubando il posto. E basta con la storia del gol sbagliato contro il Galatasaray: potrei elencarvi decine di errori clamorosi commessi da Conceição, Vlahovic o dallo stesso Kolo Muani.

Un plauso va anche ad Alajbegovic che, nonostante la giovanissima età, sta mostrando spessore e personalità in una squadra disastrata.

Tutto il resto è puro caos. Confusione tattica e mentale.

Il risultato finale ha solo reso palese un’analisi che sarebbe stata impietosa anche in caso di pareggio: sarebbe stato comunque un mezzo disastro.

La realtà va guardata in faccia: questa Juventus, ad oggi, non è da zona Champions League. Inter, Roma e persino il Como hanno mostrato un’organizzazione superiore.

Napoli, Milan, Atalanta e Lazio non hanno nulla da invidiare al nostro undici titolare.

Se a questo aggiungiamo il dispendio energetico dell’Europa League, la frittata è servita.

Anche Luciano Spalletti sta deludendo fortemente. Non solo per le uscite dialettiche poco felici di qualche settimana fa, ma soprattutto per la totale incapacità di dare un’identità tattica a questo gruppo. Il cambio che ha portato all’ingresso di Zhegrova? Non è stata una lettura geniale, si chiama pura disperazione.

Sono profondamente deluso. Si preannuncia una stagione difficile e, se il trend resta questo, estremamente dolorosa per noi tifosi e per la società.

Urge il ritorno di Antonio Conte?

Non so se sia la medicina a tutti i mali, ma so per certo che ieri si è toccato di nuovo il fondo.