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Serie A VI Giornata: Cagliari 1-1 Juventus: Il grigio come stile di vita
Se pensassi alla Juventus di qualche anno fa dovrei essere deluso dal risultato, ma diciamocelo chiaramente (lo ribadisco per chi non l’avesse ancora capito): questa Juve è una squadra da metà classifica.
L’ho sempre sostenuto e continuo a farlo: con questi giocatori, tornare in Champions sarà una vera e propria impresa.
Mi spiace dirlo, ma vedere contemporaneamente in campo Nico Gonzalez, McKennie, (questo) Conceição e Kolo Muani fa letteralmente sanguinare gli occhi. Una pochezza tecnica allucinante, un’incapacità di concludere a rete degna delle peggiori categorie dilettantistiche.
Un primo tempo del tutto inconsistente. E non venite a rompermi le scatole con la storiella che “la Juve ha fatto la partita”. Tenere palla, farla girare a ritmi da bradipo e non tirare mai in porta non è fare la partita: non è calcio!
La regia di Douglas Luiz è ancora troppo lenta e prevedibile.
Devo però ammettere che sono rimasto piacevolmente colpito dalla fisicità di Sarr: deve ancora entrare pienamente negli schemi bianconeri, ma credo possa rivelarsi un innesto importante… salvo infortuni, ovvio! Vero Milik? Yildiz? Locatelli? Cabal? Ekhator?
Nel secondo tempo, gli ingressi di Alajbegović e Zhegrova hanno garantito qualche spunto in più nella fase d’attacco. Niente di trascendentale, sia chiaro, ma almeno si sono visti in campo due calciatori capaci di fare le cose basilari: calciare una palla, azzeccare un cross e puntare l’uomo nell’uno contro uno. Ormai ci siamo ridotti ad accontentarci di questo.

Avrei voluto dedicare più spazio al gol di Kolo Muani, ma poi ho pensato: che cazzo ci sta a fare un attaccante in campo? L’espulsione di Spalletti a partita finita è la fotografia perfetta del momento: fa capire quanta tensione e quanta frenesia scorrano nell’ambiente bianconero.
E concludendo, beh sì: sono deluso.
Da anni non siamo più in grado di inanellare tre vittorie consecutive. Si pecca gravemente in personalità, sia in campo sia in chi guida la squadra dalla panchina.
Come dite? “È facile commentare seduti sul divano”? Fidatevi: è molto più facile vivere con lo stipendio da calciatore o da allenatore!
Brutto match. Brutta Juve.
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L’attesa è finita: il ritorno della Serie A e i Paul-nostici dell’Oracolo!
E dopo tre settimane che sono sembrate tre secoli, ecco finalmente ritornare la Serie A.
Sì, lo so, c’è tanto altro sport in TV… Ad esempio il tennis con Sinn… ah no, Jannik torna (?) direttamente nel 2027!
Per fortuna domenica scorsa ho seguito la prima giornata della Serie A1 di pallavolo femminile e, in compenso, ci siamo sorbiti ben quattro match della Nazionale di calcio (con emozioni pari a zero, anche se qualche piccola soddisfazione ce la siamo tolta grazie alle “scelte oculate” del Mancio).
E allora perché non ritornare alle vecchie abitudini e spararci un paio di pronostici classici e di immancabili Paul-nostici?

Mi fa piacere rivedere Paul in gran forma e bello sorridente!!! Si parte!
Cagliari – Juventus
Match tutt’altro che facile. Il Cagliari era in un ottimo momento di forma prima di questa lunghissima pausa per le nazionali. La Juventus, l’anno scorso, faticava tremendamente a inanellare una serie di vittorie consecutive: vediamo se quest’anno riusciamo a piazzare il terzo sigillo di fila dopo i successi con Nec ed Atalanta.
Io sono positivo! Perciò prevedo una classica vittoria bianconera di “corto muso”: 0-1.
Il Paul-nostico: Polpo Paul ha osservato a lungo le due vasche, ha fatto qualche bolla di perplessità sulla difesa sarda e poi non ha avuto dubbi: tentacolo deciso sul barattolo bianconero. Per Paul finisce 1-2, con un finale leggermente più sofferto e movimentato rispetto alla mia visione minimalista.
Como – Roma
Altra partita decisamente complicata da interpretare. Il Como in casa gioca con coraggio e spinta, mentre la Roma cerca continuità in una trasferta insidiosa.
Qui mi sparo un bel pareggio scoppiettante: 2-2. Partita combattuta, aperta e spettacolare.
Il Paul-nostico: Qui l’oracolo con i tentacoli si è preso tutto il tempo a disposizione. Dopo aver fluttuato indeciso al centro dell’acquario, è andato dritto a prendersi il gamberetto nella vasca giallorossa, snobbando la x del pareggio. Pronostico secco di Paul: 1-2 per la Roma.
E voi su chi puntate?
Sulla massa cerebrale umana o sugli 8 tentacoli del famigerato Paul?
Jose prima, però poi Jose prima! Respect!!
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Serie A – VI Giornata – Juventus 1 – 1 Milan
Sono stato buon profeta: Juventus–Milan è finita in pareggio.
È stato un match deludente.
Solo Tudor è riuscito a trovarci qualcosa di buono in una partita giocata a ritmi da oratorio, con pochissime occasioni da gol e un rigore calciato da Pulisic direttamente verso Giove (ringraziamo la nostra buona stella… e no, non sto parlando di Yildiz!).

Partita da oratorio? No almeno lì un prete si sarebbe incazzato Nel corso dei 90 minuti, la Juventus è riuscita a creare appena un paio di situazioni pericolose: una mezza rovesciata in area di Gatti — ormai il nostro attaccante più temibile pur essendo un difensore — e un tiro sbilenco di Openda, uscito di circa venti metri dalla porta.
Tutto qui.
Le uniche vere emozioni sono arrivate dagli scatti nervosi di Conceição e da qualche scorribanda di Yildiz… poi entrambi sostituiti da Tudor!
Cambi a dir poco imprevedibili, quelli del tecnico croato.
La presenza in campo di David per più di trenta o quaranta decimi di secondo resta un altro mistero doloroso.
Note positive?
Poche, pochissime a parte un inarrestabile Conceicao (il suo cambio, ripeto, é stato incomprensibile).
Però impegnandomi potrei aggiungere: la non entrata in campo di Koopmeiners e la regia (si fa per dire) ordinata di Locatelli.
Fine della lista.
Sono sinceramente deluso: nel punteggio è andata come mi aspettavo, ma dal punto di vista del gioco non pensavo di assistere al nulla più assoluto.
Fino alla fine… che sia già arrivata?