AI – Autentica Imbecillità: La stupidità raccontata dai post
Mi stavo trastullando leggendo alcuni post su Facebook, un social ormai popolato perlopiù da boomer (che poi, che cosa significa esattamente questa parola così odiosa?) che cercano cinque minuti di rivalsa nei confronti di una vita che li ha visti incapaci di far funzionare quella massa cerebrale che permette a un essere umano di ragionare.
Ovviamente gli argomenti più gettonati sono i soliti: i vaccini che provocherebbero l’autismo (in realtà credo che qualche siero abbia rincoglionito proprio questi personaggi), il finto allunaggio, la storia ufficiale che “non è andata come ce la raccontano”, la Terra piatta, le scie chimiche… insomma, tutta una serie di assurdità che solo menti apertamente limitate possono scambiare per verità nascoste.
Ho deciso quindi — e forse ci avevo già pensato in passato, ma mai in modo strutturato — di iniziare a salvare i post più “interessanti” che incrocio in rete.
Inizialmente volevo mostrare anche i nomi degli autori, perché credo sia giusto che la gente sappia da quali e quanti coglioni è circondata. Poi però ho desistito: non vorrei incorrere in problemi di privacy e, in fondo, potrebbe non essere del tutto elegante infierire su chi evidenzia evidenti limiti intellettivi.
Voglio inaugurare questa rubrica con questo post maestoso:

Mi auguro con tutto il cuore che ci sia un velo, o anzi una vela di Luna Rossa o meglio ancora uno spinnaker di ironia nell’autore del post, anche se non ne sono affatto sicuro. È una tale concentrazione di stupidità da far quasi rimpiangere che l’estinzione non abbia colpito noi al posto dei dinosauri.
Per oggi mi fermo qui! Vi ho rotto sufficientemente le palle con una introduzione prolissa; dai prossimi appuntamenti invece mi concentrerò direttamente sui “casi umani” reali.
Mamma mia, quante enormi teste di ca**o (no non si legge caasteriscoasteriscoo ma cazzo) ammorbano il nostro pianeta!
I want to believe!!